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Libri di Omar Calabrese

Serio ludere. Sette serissimi scherzi semiotici

di Omar Calabrese

editore: La Casa Usher

pagine: 270

Con un felice ossimoro, "Serio ludere", Omar Calabrese chiarisce il suo programma: "il mestiere di pensare è nobile... implica responsabilità, ma non vedo perché debba essere svolto con sussiego, con senso di sofferenza fisica e morale, con spirito di distanza dal mondo. Non vedo perché, attuando l'arte del commento e dell'interpretazione non ci si possa e debba anche divertire e... far divertire". Campo di applicazione di questa costante ricerca sono i fenomeni della cultura di massa e il significato che essi assumono nella nostra società, un interesse che Calabrese ha sviluppato accanto alle ricerche dedicate all'arte e alla semiotica visiva. Anzi, è proprio dai fenomeni di massa che egli ha iniziato il suo percorso di studio. Il semiologo Calabrese si concentra su una serie di oggetti e figure prodotte dalla cultura di massa, nascoste nel gioco, nell'innovazione tecnologica, nel fumetto, nei miti popolari, sempre con tono divertente e divertito, ma anche con la stessa attenzione e precisione metodologica che si è soliti dedicare agli oggetti alti, "colti". Mostra così che in questi fenomeni quotidiani si riflettono i modi di essere di un'intera società. Ai sette serissimi scherzi semiotici dell'edizione originaria, sono qui aggiunti testi di Bettini, Eco, Giovannoli, Jacoviello e Lancioni. L'appendice A proposito di Omar racconta l'intenso incrocio di sguardi su Calabrese fra Umberto Eco e Stefano Jacoviello, e riporta l'affettuoso ricordo di Maurizio Bettini.
Ordinabile
27,00

Il Neobarocco. Forma e dinamiche della cultura contemporanea

di Omar Calabrese

editore: La Casa Usher

pagine: 460

Negli ultimi mesi della sua vita Omar Calabrese era tornato ad analizzare le dinamiche e i prodotti culturali del nostro tempo per chiedersi se il gusto neobarocco sia ancora attuale o se non abbia preso caratteri differenti. Gli si rivela un mondo in cui le forme barocche che avevano dominato la cultura di fine millennio tendono a degenerare, a "imbarocchirsi", a farsi autoreferenziali e ripetitive e in cui le logiche cortigiane della dissimulazione, già descritte da Baltasar Gracián, si ripropongono come modello perverso dell'agire politico e sociale. Nel pubblicare gli scritti che Calabrese aveva destinato a un nuovo libro sul Neobarocco si è ritenuto utile riunire a essi l'insieme dei testi che egli ha dedicato all'estetica sociale, a quella ricerca sul gusto neobarocco nella cultura contemporanea che lo ha impegnato dagli anni Ottanta fino agli ultimi mesi della sua vita. Pertanto in questo volume, oltre ai testi inediti, si trovano quelli già contenuti nel fortunatissimo "L'età neobarocca" del 1987 e un'ampia parte di quelli presenti in "Mille di questi anni" del 1991. In questo modo si offre una visione articolata del pensiero estetico di Calabrese dedicato alla forma del gusto. Ripercorrendo l'itinerario dell'autore si coglie come le manifestazioni sociali e artistiche degli ultimi tempi siano la conferma che lo spirito neobarocco si è stabilizzato.
Esaurito
29,00

L'arte del trompe-l'oeil

di Omar Calabrese

editore: Jaca Book

pagine: 399

Trompe-l'oeil è termine che indica l'illusione prodotta da un oggetto dipinto, al punto di sedurre, ingannare lo spettatore. Omar Calabrese affronta sia la questione della rappresentazione visuale, sia quella della relazione che essa intrattiene con il mondo che rappresenta (l'imitazione, la finzione, la simulazione della realtà esteriore). Successivamente studia le tecniche necessarie per "ingannare" l'occhio (la prospettiva, il chiaroscuro, i colori, ecc.). Si sofferma ancora sull'evoluzione dello sguardo che conduce al trompe-l'oeil, aspetto su cui la critica d'arte si è sempre concentrata e che suscita la sorpresa e l'ammirazione dello spettatore: non è mai stato riconosciuto il valore estetico di quest'arte, quanto piuttosto l'eccellenza esecutiva degli artisti che la realizzano. Nel corso del tempo, questi artisti hanno privilegiato metodi diversi: la simulazione dei materiali in rilievo, l'apertura di pareti interne verso vedute immaginarie, la percezione dello spazio verso l'esterno, la distanza ravvicinata per meglio imitare gli oggetti di uso comune, il contatto fra la tela, il cavalletto e il mondo dello spettatore, la simulazione di cupole e di vuoti aperti verso il cielo, le imperfezioni di superficie, la copia di opere di altri artisti e l'affrancamento rispetto ai confini fisici della tela.
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150,00

L'arte dell'autoritratto. Storia e teoria di un genere pittorico

di Omar Calabrese

editore: La Casa Usher

pagine: 396

Il tema dell'autoritratto è stato affrontato molte volte nella storia dell'arte. Da un punto di vista iconografico, come raccolta di "uomini illustri", grandi artisti che hanno raffigurato loro stessi. Questo libro si propone di compiere un percorso diverso. In primo luogo, vuole essere un'effettiva "storia" dell'autoritratto, non come descrizione di una successione cronologica di eventi, come successione di concetti. Così, nel primo capitolo, si parte dagli autoritratti come manifestazione di un'identità generica. Il secondo capitolo tratta dell'autoritratto nascosto in scene narrative. E così di seguito, ognuno dei tipi illustrati nei vari capitoli corrisponde a un concetto astratto: l'identità, la testimonianza autografa, il simbolo di un valore, la rivendicazione di un ruolo, il fondamento scientifico della raffigurazione di sé, la legittimazione sociale, la differenza sessuale, la maestria tecnica, le passioni, la negazione dell'identità. Ma tutti questi concetti intrattengono relazioni reciproche, e il loro insieme è così compatto che ci fa giungere alla conclusione che esista una vera e propria "teoria dell'autoritratto", elaborata lentamente ma saldamente in circa quattromila anni di tradizione. Questa teoria finisce con il coincidere con una più vasta teoria della rappresentazione, perché esprime e di volta in volta mette in discussione proprio i canoni di quest'ultima.
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Il linguaggio dell'arte

di Omar Calabrese

editore: Bompiani

pagine: 262

L'arte è un linguaggio? Questo interrogativo percorre la storia delle idee estetiche e della critica d'arte per tutto il nostro secolo, e costituisce il tema di uno dei più importanti dibattiti moderni sulla materia. Questo libro ripercorre la storia e definisce i diversi metodi di indagine di coloro che pensano che l'arte abbia lo stesso statuto del linguaggio e traccia una mappa delle diverse correnti che considerano l'arte in quanto comunicazione.
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13,00

Breve storia della semiotica. Dai presocratici a Hegel

di Omar Calabrese

editore: Feltrinelli

pagine: 166

Si è soliti fissare la nascita della semiotica negli anni a cavallo tra Otto e Novecento, con i lavori di Saussure e Peirce. Questa periodizzazione è sostenzialmente corretta, ma l'apparato concettuale della semiotica non è stato inventato dal nulla. Molti dei concetti che costituiscono il nucleo fondamentale dell'attuale teoria semiotica sono stati argomento di discussione lungo tutta la storia del pensiero filosofico dalle origini fino ad oggi. Questo volume propone i primi lineamenti di una storia della semiotica, dalle origini del pensiero filosofico a Hegel.
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14,46

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