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Libri di Onofri Massimo

Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei mari

di Massimo Onofri

editore: La nave di teseo

pagine: 492

Un atlante sconfinato di isole reali e immaginarie, scritto con curiosità e leggerezza da un viaggiatore che ama i libri e le
23,00

Benedetti Toscani. Pensieri in fumo

di Massimo Onofri

editore: La nave di teseo

pagine: 390

"Benedetti Toscani" è un libro d'ore contemporaneo, letterario e poetico, in cui letture, luoghi, incontri sono scanditi dalle
17,00

Passaggio in Sardegna

di Massimo Onofri

editore: Giunti Editore

pagine: 288

Dalla Porto Torres del Petrolchimico alla Cagliari dei Bastioni, lungo la statale 131, passando magari per Macomer, quella delle caserme e di alcune piccole star televisive. Sassari tra segreti e clamori. L'incredibile Parco delle Prigionette. Le dolcezze di Bosa e di Stintino. Arsura di Gallura. I Collage che sono di Olbia. Le isole dell'isola: dall'Asinara del carcere speciale e degli asinelli albini alla Caprera di Garibaldi. Oristano la città-salotto e Nuoro, più Giacometti che Deledda, che dell'isola è la piccola Atene. La Barbagia e il mito identitario. La Siligo di Gavino Ledda, la Ghilarza di Gramsci e la Villacidro di Dessì. E Alghero forever. La Sardegna che questo viaggio ci restituisce viene raccontata tra grand tour e autoironica autobiografia, nei modi d'una scrittura disinvolta e camaleontica, tra il comico e il lirico. anche perché Massimo Onofri ha letto tutti i libri, e non solo di viaggio: sottoponendo al vaglio di una critica spietata e allegra tutti i luoghi comuni che hanno poi prodotto tanta cattiva letteratura, autoctona e no, a uso e consumo d'un turista in cerca di brividi esotici e primitivi. Ma la Sardegna, osservata con occhi veri e onesti, è anche la grande occasione per una resa dei conti, commossa e ilare, col proprio stilnovismo patologico.
12,00

Altri italiani. Saggi sul Novecento

di Massimo Onofri

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 312

Ventuno saggi su un secolo controverso e ribollente, ma ancora per molti aspetti misconosciuto. A fornircene le coordinate non sono solo i grandi, ma anche i minori e i dimenticati: se è vero che la grandezza d'un minore può stare proprio nella capacità di misurare la vera temperatura d'un secolo. Ecco perché, accanto al ritratto di una Deledda irredimibilmente tragica, d'un inatteso e risentito Pirandello, d'un euforico Soldati, o di razionalisti problematici come Brancati e Sciascia, il lettore troverà anche Pratolini e Cassola, Lalla Romano e Ottieri, e gli ormai rimossi Frateili, Tecchi e Gorresio, fino a un Mannuzzu che ci riporta ai giorni nostri. Ne è venuta fuori un'originale autobiografia della nazione, che è, contemporaneamente, una riflessione su ciò che è stata l'Italia e su molti di quelli che, questa patria difficile, hanno provato a sognarla diversamente. Non per niente, una parte speciale del libro è affidata a lettori d'eccezione come Borgese, Debenedetti, Baldacci e Raboni per i quali la critica letteraria è stata soprattutto critica della vita, un particolare modo di stare e darsi al mondo. Una galleria di uomini e donne, di italiani insomma, poco importa se a figura intera, a mezzo busto o di profilo, o allo stato di problematico abbozzo, restituiti sempre all'incrocio di storia morale e civile, letteratura verità e passione.
9,00

L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi

di Massimo Onofri

editore: Medusa Edizioni

pagine: 136

Il mito di Garibaldi e dei Mille riletto attraverso alcuni snodi cruciali della storia dell'Italia unita, ricorrendo alla testimonianza dell'arte, tra letteratura, pittura, scultura e cinema, alla sua forza celebrativa ma anche demistificante, alla sua capacità di prendere alle spalle i grandi eventi canonizzati dalla storiografia e i monumenti a essi dedicati. 1860-1867, da Quarto a Mentana: le memorie di Abba e gli altri scrittori garibaldini, i ritratti di Lega, Fattori e Induno, là dove quel mito si genera, ma presto anche si svuota accogliendo i più diversi, e spesso contraddittori, significati. Dopo il 1892: i fasci siciliani e scandalo della Banca romana, un'epopea di medaglie, stracci e camicie rosse che comincia a corrompersi, tra un quadro di Coromaldi, De Roberto dei Viceré e I vecchi e i giovani di Pirandello. 1907-1911: anni di celebrazioni garibaldine per un poeta vate, il Pascoli dei Poemi del Risorgimento (ma anche D'Annunzio), e la sua puerilità monumentale, di decisiva importanza per la futura e nera storia d'Italia. 1914-1925: i garibaldini di Nomellini e i "santi maledetti" di Malaparte, in guerra perenne coi loro popoli. 1930-1934: il Garibaldi del duce, della mafia e di Alessandro Blasetti. 1942-1952: Jovine, Alianello e il Guttuso di Ponte dell'Ammiraglio, quando il mito evapora.
15,50

Nuovi sensi vietati. Diario pubblico e contromano 2006-2009

di Massimo Onofri

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 240

L'autore ritorna, dopo tre anni da Sensi vietati (Gaffi, 2006) alla critica della cultura e del costume firmando questa nuova
5,00

Sensi vietati. Diario pubblico e contromano 2003-2006

di Massimo Onofri

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 246

Il diario in pubblico d'un critico letterario che si ostina a guardare con disincanto e curiosità il mondo in cui gli è toccat
12,00

Il suicidio del socialismo

Inchiesta su Pellizza da Volpedo

di Onofri Massimo

editore: Donzelli

pagine: 152

Nel 1901, dopo un decennio di fervido lavoro, Giuseppe Pellizza da Volpedo ultimerà il quadro maestoso e famosissimo che conos
19,00

Recensire

Istruzioni per l'uso

di Onofri Massimo

editore: Donzelli

Che cos'è la recensione? È un genere letterario specifico, rigorosamente definibile? O non è, piuttosto, una modalità del pens
15,00

La ragione in contumacia

La critica militante ai tempi del fondamentalismo

di Onofri Massimo

editore: Donzelli

pagine: 121

C'è un confine oltre il quale la critica letteraria diventa critica della vita? C'è un punto in cui, per chissà quale metamorf
15,00

Storia di Sciascia

di Massimo Onofri

editore: Laterza

pagine: 300

L'intero universo narrativo e saggistico di Sciascia, dai suoi primi scritti alle celebri "Parrocchie di Regalpetra" sino a "Una storia semplice", che assume i segni di un testamento etico e morale. Emerge il profilo di uno scrittore ossessionato dall'irrazionalità del Male, dal meccanismo del Potere, radicalmente scettico seppure non privo di religiosità, legato come pochi altri alle vicende politiche e civili italiane.
8,50

Il sospetto della realtà. Saggi e paesaggi italiani novecenteschi

di Onofri Massimo

editore: Avagliano

pagine: 199

Ci sono scrittori che la realtà l'hanno violentemente cercata, ferocemente sospettata: nella restituzione d'un paesaggio - com
13,50

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