Libri di P. Panza
Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 168
Giambattista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 - Roma, 1778) è considerato l'ultimo grande esponente dell'incisione veneta del S
Contattaci
Estetica dell'architettura
editore: Guerini e associati
pagine: 343
L'antologia che presentiamo raccoglie riflessioni filosofiche degli ultimi tre secoli sul senso e sui valori espressivi e simbolici dell'architettura. Sono considerazioni elaborate nell'ambito dell'Estetica e di discipline ad essa collegate, come quella della riflessione teorica e critica dei fenomeni artistici. In questi secoli non solo le prospettive dell'Estetica sono state molteplici, ma lo sono state anche quelle dei singoli pensatori considerati; pertanto il quadro che si offre è esemplificativo e non esaustivo. I principali temi sviluppati in queste meditazioni sono quelli relativi al rapporto tra architettura e arti, civiltà, bellezza, funzionalità, linguaggio, stile, temporalità, creazione-imitazione. Ma anche quelli relativi all'autonomia dell'autore, al ruolo dell'individuo-progettista e a quello del rinnovamento tecnologico. Ogni riflessione è caratterizzata da una pluralità di spunti e da molteplici possibilità interpretative. Ai brani dell'antologia il curatore ha premesso un ampio saggio introduttivo che offre un quadro sintetico, ma completo e articolato, delle principali correnti dell'Estetica moderna e contemporanea che hanno intersecato il campo delle arti del costruire. Al di là delle finalità didattiche, l'obiettivo di questa pubblicazione è riattivare un dibattito fondativo intorno ad architettura e design in un'età che ha abbandonato la riflessione critica e teorica in favore delle ragioni economiche e della comunicazione. Introduzione di Elio Franzini.
Ordinabile
Taccuino persiano
di Michel Foucault
editore: Guerini e associati
pagine: 128
A vent'anni dalla rivoluzione iraniana (1978-79), che sollevò lo Scià e affidò il governo del paese all'ayatollah Khomeini, si rivela di straordinaria attualità la previsione di Michel Foucault. "L'Islam" aveva scritto allora il filosofo francese "rischia di costituire una gigantesca polveriera. Da ieri ogni stato musulmano può essere rivoluzionario dall'interno, a partire dalle sue tradizioni secolari". Foucault guardava all'Islam da un osservatorio privilegiato: era allora inviato speciale a Teheran per il Corriere della Sera, e questi suoi reportage testimoniano una partecipazione appassionata ed entusiasta agli avvenimenti. L'adesione al movimento che scuoteva l'Iran e che si sarebbe, con forme e vicende diverse, propagato in seguito a gran parte del Medio Oriente, fu propria a molti intellettuali dell'epoca. Oggi la stessa "profezia" è più spesso vissuta come una minaccia: sintomo della complessità del confronto con questo nuovo soggetto religioso e politico che, dopo la caduta dell'ordine mondiale bipolare, si propone come radicale alternativa alla visione del mondo propria dell'Occidente.
Contattaci
Contattaci


