Libri di Palmiro Togliatti
Scritti su Gramsci
di Palmiro Togliatti
editore: Pgreco
pagine: 224
Oggi a Palmiro Togliatti si attribuiscono le peggiori malefatte della storia del Novecento
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Il 1956 e la via italiana al socialismo
di Palmiro Togliatti
editore: Editori Riuniti Univ. Press
pagine: 174
Il 1956 è l'anno in cui il Pci, dopo il Rapporto Krusciov sulla «destalinizzazione» e i «fatti d'Ungheria», rilancia e precisa
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La politica nel pensiero e nell'azione. Scritti e discorsi 1917-1964
di Palmiro Togliatti
editore: Bompiani
pagine: 2373
Nel corso della sua vita Togliatti coniugò l'attività di dirigente di partito con un'intensa riflessione sulla politica e sulla storia del Novecento, sulla cultura e la filosofia italiana e europea. Il volume raccoglie un'ampia scelta degli scritti e dei discorsi di preminente valore culturale dal 1917 al 1964: dagli esordi giornalistici negli anni della Grande guerra al celebre "Memoriale" di Jalta. L'antologia - la più ampia pubblicata in un unico volume - è costituita da sei sezioni tematiche ordinate cronologicamente e dedicate alla storia d'Italia, al fascismo in Italia e in Europa, alla democrazia repubblicana, al comunismo internazionale, all'eredità di Gramsci, alle polemiche culturali.
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De Gasperi il restauratore
di Palmiro Togliatti
editore: Gaffi Editore in Roma
pagine: 130
A distanza di un cinquantennio dalla scomparsa di Alcide De Gasperi, quando la fase politica del cosiddetto centrismo aveva in qualche modo esaurito la sua parabola storica e lasciava il passo alle avvisaglie di quella che sarà in seguito la stagione del centro sinistra, appare oggi utile ripercorrere, attraverso un'analisi storica, i fatti e le idee di un'epoca che segnò un momento fondamentale della storia repubblicana. Pertanto può essere utile ritornare a parlare di quel periodo e riaprire una riflessione partendo dalla riproposizione di un testo scritto da Palmiro Togliatti ed apparso, in cinque diversi numeri di Rinascita, tra l'ottobre del 1955 ed il giugno del 1956, con il titolo "È possibile un giudizio equanime sull'opera di Alcide De Gasperi?".
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