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Libri di Paolo Jachia

Battiato. Voglio vederti danzare. Gli album e le canzoni (1979-2019)

di Paolo Jachia

editore: Ancora

pagine: 256

Franco Battiato non è stato solo un musicista ma anche un mistico e un pensatore che si è espresso, nella sua maturità umana e
21,00

Claudio Baglioni. Un cantastorie dei giorni nostri (1967-2018)

di Paolo Jachia

editore: Frilli

pagine: 176

Questo libro presenta un ritratto cronologico di Claudio Baglioni dalla prima canzone scritta nel 1967 alla sua designazione c
12,90

Lucio Dalla, giullare di Dio

di Paolo Jachia

editore: Ancora

pagine: 192

15,00

Dal segno al testo. Breve manuale di semiotica della letteratura e delle arti contemporanee

di Paolo Jachia

editore: Manni

pagine: 183

Scrive Umberto Eco: "A rileggere La storia del pensiero semiotico di questo secolo, diciamo dallo strutturalismo ginevrino agli anni Sessanta, sembra che all'inizio la semiotica si profili come pensiero del segno, poi via via il concetto viene posto in crisi, dissolto, e l'interesse si sposta sulla generazione dei testi, sulla loro interpretazione". Questo libro, fin dal titolo, si inserisce in tale costellazione critica. E in coerenza a ciò è diviso in una parte teorica (dedicata principalmente a Cesare Segre, Umberto Eco, Michail Bachtin) e in una di analisi storico-semiotica delle arti contemporanee, prevalentemente novecentesche e italiane (dedicate a Pirandello, Pagliarani, Fortini cui seguono Dario Fo, Gaber, De André). Risultato di un ventennio di studio e di analisi della contemporaneità, Dai segno al testo complessivamente propone al lettore un dialogo e una riflessione critica sulla attuale "civiltà multimediale", letteraria e "ultraletteraria".
16,00

La donna cannone e l'agnello di Dio. Tracce cristiane in Francesco De Gregori

di Paolo Jachia

editore: Ancora

pagine: 200

Che tipo d'uomo oggi ascolta De Gregori? Qualcuno che sia capace, come Cristo, di essere straniero in patria ("folle" per i suoi familiari, secondo i Vangeli) e straniero a ciò che è scontato e uguale. Qualcuno che abbia il coraggio di essere "fuori posto". Qualcuno che sia capace di usare gli occhi per vedere quel che non è scontato. Qualcuno che nondimeno, e anzi proprio per questo, sia capace di "raccontare, senza nulla inventare", la luce di una verità segreta e ulteriore (e che dunque non abbia "paura del buio e della fantasia"). Leggendo questo saggio, imprevedibile e documentato, si possono scoprire le radici nascoste e il volto inusuale di uno dei massimi cantautori italiani. Il capitolo finale presenta il gruppo dei Baustelle, che - secondo l'autore - si collocano nella scia della "rivoluzione artistica" di De Gregori.
15,00

I Baustelle mistici dell'Occidente. «Un'assurda specie di preghiera, che sembra quasi amore»

editore: Ancora

pagine: 208

Un viaggio, canzone per canzone, quasi verso per verso, nel mondo dei Baustelle, una delle band italiane più significative degli ultimi dieci anni. Lungo il percorso si scopre un reticolo di riferimenti "pop" e popolari (dal Tenente Colombo agli "Spaghetti Western") mischiati a citazioni colte, da Baudelaire a Eliot, Montale, Pasolini. E se il viaggio ha origine da "un'antiomologata adolescenza torbida" fotografata nei primi album, il traguardo raggiunto oggi è quello di un "misticismo laico", con forti echi in parole, concetti, immagini - della tradizione cristiana. Quando i Baustelle cantano: "Cristo muore in croce... per te / Pasolini è morto per te / Morto a bastonate per te" (dalla canzone significativamente intitolata Baudelaire), non è per caso. E questo libro offre le chiavi per comprendere il loro universo artistico e poetico.
15,00

Pirandello e il suo Cristo. Segni e indizi dal «Fu Mattia Pascal»

di Paolo Jachia

editore: Ancora

pagine: 256

È un'opera di taglio specialistico-accademico. Appartiene cioè al versante semiotico-linguistico della produzione di Paolo Jachia. Così l'autore: "L'analisi del Fu Mattia Pascal non vuole tanto o solo mostrare la sua "appartenenza" al modo carnevalesco e al genere del romanzo polifonico quanto e piuttosto la proficuità che questo tipo di lettura "bachtiniana" può portare alla comprensione di un testo fondamentale sia per la storia di Pirandello che per quella del genere romanzo". Così invece, sempre nelle parole dell'autore, viene descritto l'esito sorprendente della ricerca: "I testi evangelici (e di conseguenza la figura di Cristo) sono un imprescindibile punto di riferimento dell'intero romanzo pirandelliano, caratterizzato non casualmente e per ben due volte, da passione morte e risurrezione del protagonista, una volta sotto il nome di Mattia Pascal, l'altra sotto il nome di Adriano Meis".
18,00

Umberto Eco. Arte semiotica letteratura

di Paolo Jachia

editore: Manni

pagine: 79

Umberto Eco è uno degli intellettuali italiani più noti al mondo; tuttavia i saggi e gli studi dedicati alla sua opera, in Italia, sono pochi e, nella maggior parte dei casi, destinati esclusivamente a studiosi e critici. L'ambizione di questo testo è di far conoscere un grande uomo di cultura agli studenti e al pubblico vastissimo dei sui lettori. La tesi dell'autore, intatti, è che il pensiero di Eco sia uno strumento indispensabile per comprendere la società contemporanea, caratterizzata da una sempre più sterminata produzione comunicativa, spesso di dimensione multimediale.
9,00

E ti vengo a cercare. Franco Battiato e il sacro

di Paolo Jachia

editore: Ancora

pagine: 176

Questo libro si propone di analizzare il tema del "sacro" nella produzione di un grande della musica contemporanea: Franco Battiato. Un tema affascinante, tanto che lo stesso Battiato ha più volte sottolineato quale sia l'importanza della dimensione religiosa nella sua arte. Nelle sue canzoni si scoprono echi di molte tradizioni religiose: le religioni orientali, soprattutto induismo e buddismo, ma molti sono i testi intarsiati di citazioni esplicite o implicite di salmi o altri passi biblici. Il libro ricostruisce questo complesso background filosofico-teologico, il Sacro come fulcro di tutta la sua produzione artistica. L'ultima parte è dedicata a discografia, filmografia, bibliografia dell'artista.
12,00

Giorgio Gaber 1958-2003. Il teatro e le canzoni

di Paolo Jachia

editore: Editori Riuniti

pagine: 181

Il libro offre un ritratto completo di Giorgio Gaber, uno dei grandi protagonisti della cultura contemporanea italiana, e per una volta non si limita a nozioni puramente biografiche, ma approfondisce significati e implicazioni della sua arte. La tesi di questo volume è che esistono in realtà due Gaber: uno antecedente al 1970, l'altro successivo. Solo il secondo Gaber, quello che inventa il "teatro-canzone" grazie alla generosa collaborazione di Sandro Luporini, è in realtà il "vero" Gaber. Solo all'interno di questa forma espressiva, che alterna canzoni e monologhi, Gaber sviluppa un pensiero critico demistificante, caratterizzato dall'irrisione polemica di ogni falsa coscienza, di ogni arroccamento in miti e ideali fasulli, pubblici e privati.
12,00

Introduzione a De Sanctis

di Jachia Paolo

editore: Laterza

pagine: 190

9,30

La canzone d'autore italiana (1958-1997). Avventure della parola cantata

di Paolo Jachia

editore: Feltrinelli

pagine: 232

Jachia offre in questo libro la possibilità di riflettere e avvicinarsi con rigore al panorama della "poesia cantata". Un viaggio nella storia della canzone d'autore italiana che ne ripercorre e rintraccia tutti i punti fondamentali e di svolta, e ne ricorda i principali protagonisti. L'autore concentra la sua attenzione soprattutto sui testi: ne sonda la poeticità, lasciando emergere trasformazioni socio-linguistiche, valori poetici, influssi, caratteristiche performantive, tutto il disegno creativo, insomma, che lega così prepotentemente il mondo della canzone alla realtà. Prefazione di Caterina Caselli Sugar.
7,23

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