Libri di Paolo Mieli
Brevi lezioni di storia italiana (e non solo)
editore: Solferino
pagine: 192
Non si può comprendere l'Italia di oggi senza conoscerne il passato e indagare gli snodi storici che hanno costruito, nei seco
Disponibilità immediata
In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 276
C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato: la guerra contro il passato, la più stupi
Ordinabile
L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 430
L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
Fuori catalogo
In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 280
C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato
Fuori catalogo
Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 347
Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi
Fuori catalogo
La storia del comunismo in 50 ritratti
di Paolo Mieli
editore: Centauria
pagine: 160
Un saggio, da un maestro del giornalismo italiano, per conoscere la storia del comunismo attraverso i fatti e le vite dei suoi
Fuori catalogo
Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 350
È nell'intreccio serrato dei rami che compongono l'albero della storia che possono esplodere le scintille tra passato e presen
Fuori catalogo
L'Italia di Mussolini in 50 ritratti
editore: Gallucci Centauria
pagine: 160
Quando, il 23 marzo del 1919, Benito Mussolini fonda i Fasci italiani di combattimento, il movimento politico che diventerà Pa
Fuori catalogo
L'Italia della liberazione in 50 ritratti
editore: Gallucci Centauria
pagine: 180
Nel giro di pochissimi anni, dal 1945 al 1948, l'Italia cambia volto: con la fine dell'occupazione tedesca e il ritorno alla d
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L'Italia della prima guerra mondiale in 50 ritratti
editore: Gallucci Centauria
pagine: 180
Una guerra cominciata quasi per caso, in cui l'Italia entra nonostante la contrarietà di buona parte dell'opinione pubblica e
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Le storie, la storia
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
Il volume, attraverso libri e documenti pubblicati o venuti alla luce in questo scorcio di fine millennio, aiuta a capire i pr
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Storia e politica. Novecento secolo delle tenebre
di Paolo Mieli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 350
Partendo dalle ambiguità che ancora avvolgono la vulgata tradizionale della storiografia del Novecento, Mieli esamina in questo libro i nervi scoperti di un secolo complesso e ricco di contraddizioni e mette in guardia dalla tentazione di forzare l'analisi dei fatti per far quadrare i conti sull'oggi. Dalla Prima guerra mondiale al fascismo, dalla Resistenza agli anni della contestazione, l'autore dà spazio a eventi e figure spesso lasciati ai margini della "memoria ufficiale": sfilano così tra gli altri in queste pagine l'attentatore anarchico che nel 1926 cercò di uccidere con una bomba Mussolini, i giovanissimi che, pur sapendo di stare dalla parte dei vinti, si arruolarono nell'esercito di Salò, i comunisti italiani che finirono nei gulag di Stalin. Mieli affronta le zone d'ombra delle versioni imposte dai vincitori e mostra perché solo una discussione onesta e imparziale può far nascere una coscienza pubblica capace di cementare lo spirito civico del nostro Paese.
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