Libri di Paolo Paci
Dolomiti, lo spettacolo infinito. Dal Cadore a Cortina d'Ampezzo fra alpinismo e mito olimpico
di Paolo Paci
editore: Corbaccio
pagine: 256
La bellezza eterna e misteriosa delle Dolomiti L'invenzione del paesaggio dolomitico è il filo rosso che Paolo Paci segue pagi
Disponibilità immediata
La montagna delle illusioni
di Paolo Paci
editore: Piemme
pagine: 368
Antonio è un artista di fama internazionale, ma è anche un figlio della montagna
Disponibilità immediata
L'alfabeto del Paradiso. Storia di un parco nazionale, delle sue cime, delle sue genti
di Paolo Paci
editore: Corbaccio
pagine: 324
Nel 100° anniversario, un libro sul primo Parco nazionale italiano
Ordinabile
L'Orco, il Monaco e la Vergine. Eiger, Mönch, Jungfrau e dintorni: storie dal cuore ghiacciato d'Europa
di Paolo Paci
editore: Corbaccio
pagine: 288
Questo libro è un viaggio tra cime, valli, villaggi e personaggi della Belle Époque alpina: cent'anni di sorprendente sviluppo
Ordinabile
4810. Il Monte Bianco, le sue storie, i suoi segreti
di Paolo Paci
editore: Corbaccio
pagine: 296
Percorrendo il Tour du Mont Blanc, Paolo Paci rivive la storia della montagna in chiave contemporanea, raccogliendo vecchi e n
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Alpi. Una grammatica d'alta quota
di Paolo Paci
editore: Feltrinelli
pagine: 283
In Italia si parla italiano. L'affermazione, che parrebbe pleonastica, è invece parzialmente falsa. Non a causa di recenti immigrazioni dall'Africa o dai paesi dell'Est: gli "stranieri", in casa nostra, siamo noi stessi. Per scoprire questa realtà l'autore, giornalista sull'orlo della cassa integrazione e alpinista pentito, si mette in viaggio nelle Alpi, progettando di partire dalle Giulie, a est, e arrivare al Monte Bianco, a ovest, in un'unica soluzione: lungo il percorso incontrerà i rappresentanti delle culture minoritarie, depositari di lingue e costumi che l'isolamento secolare della montagna ha contribuito a far sopravvivere: sloveni, tedeschi, friulani, ladini, walser, valdostani di dialetto patois...
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Nel vento e nel ghiaccio
di Paolo Paci
editore: Sperling & kupfer
pagine: 265
Perché proprio il Cervino, fra tante cime imponenti, è diventato il simbolo stesso delle Alpi? Perché la sua vetta è una meta irrinunciabile per gli alpinisti e i turisti di tutto il mondo, e il suo profilo è riprodotto come un marchio su berretti e giubbotti, scatole di pastelli e tavolette di cioccolato? Forse per quella perfetta forma piramidale che lo rende inconfondibile. O per la storia gloriosa e drammatica della sua conquista, avvenuta nel 1865 dopo tanti tentativi falliti che alimentarono la leggenda di una montagna inviolabile, protetta da spiriti e demoni. La scalata per raggiungere la cresta è una gara febbrile, costellata di tradimenti, delusioni, colpi di scena. Sul versante italiano c'è Jean-Antoine Carrel, montanaro ostinato e coraggioso, temprato dalla vita nei boschi e dai combattimenti nelle file dell'esercito sabaudo. È stato ingaggiato dal ministro Quintino Sella, che cerca una conquista per dare prestigio al Regno d'Italia, nato da poco. Dal lato svizzero c'è l'inglese Edward Whymper, giovane illustratore inglese, appassionato arrampicatore, che dedicherà gran parte della sua vita alle esplorazioni. Sarà quest'ultimo a spuntarla, ma il suo successo verrà funestato da un incidente mortale durante la discesa e dal sospetto che, per salvarsi, abbia tagliato la corda che lo legava ai compagni precipitati. A centocinquant'anni da quella prima ascensione, Paolo Paci ripercorre gli itinerari dei due pionieri, segue i tentativi e i sogni...
Fuori catalogo
Borghi e villaggi del mondo
di Paolo Paci
editore: White Star
pagine: 288
Il modello più comune dei borghi corrisponde a quello di un villaggio di origine medievale, che conserva mura e torri fortificate, una piazza del mercato, un antico municipio, una cattedrale. È la struttura che si ritrova in centri come San Gimignano, Saint-Paul-de-Vence, Stein am Rhein. Queste cittadine, con una popolazione che varia di solito tra i 5000 e i 15.000 abitanti, costellano le campagne della Vecchia Europa, e grazie alla promozione di varie associazioni nazionali sono diventate attrazioni turistiche ben restaurate, spesso fin troppo affollate nell'alta stagione. Sono cartoline perfette, luoghi di sogno, dove molti abitanti delle grandi città progettano prima o poi di ritirarsi. Ma questo modello di borgo non è l'unico: nel mondo, esistono molti paesi con origini e strutture urbanistiche diverse, dove le comunità locali ancora esprimono una cultura e un'economia vivaci. Dalla Cina alla Nuova Zelanda, dal Canada alla Thailandia, ci sono villaggi di pescatori, cittadine minerarie e borghi agricoli a cui la nuova economia del turismo permette di sopravvivere, ma per i quali non rappresenta l'unico modello di sviluppo. Sono luoghi di storia, arte e natura, che gli abitanti presidiano con tenacia, gli ultimi baluardi contro la vita - e l'alienazione - metropolitana. Prefazione di Gianni Biondillo.
Fuori catalogo
Trecentosessantacinque giorni sulle alpi
editore: Mondadori Electa
pagine: 351
Immagini e parole per arrivare fino agli angoli più remoti delle Alpi, che Sandro Vannini e Paolo Paci conoscono profondamente
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