Libri di Patrizia Laurano
Le «ragioni» del crimine. Devianza e razionalità soggettiva
editore: Carocci
pagine: 134
Nella più recente tradizione criminologica, si suole distinguere tra due orientamenti, rispettivamente denominati strutturalista e pragmatista. In base al primo, è l'appartenenza collettiva a discriminare probabilisticamente tra comportamenti favorevoli e comportamenti sfavorevoli al compimento di reati; in base al secondo, sono le pratiche condizioni di "disponibilità" e "opportunità" del reato a deporre a favore della probabilità che venga commesso. Gli interrogativi sollevati da queste premesse vengono riferiti all'attuale dibattito sull'immigrazione, ove i dati sulla criminalità appaiono come uno dei temi al tempo stesso più rilevanti e controversi, anche all'interno della stessa comunità scientifica. Muovendo dalla constatazione del legame immigrazione-criminalità-cronaca dei media, il volume analizza i dati sulla criminalità degli immigrati nel nostro paese per verificare l'effettiva consistenza di tale rapporto. A tale scopo, dopo una sezione dedicata all'esemplificazione dell'impiego della modellizzazione simulativa, idonea a una controllabilità empirica prospettica delle misure di intervento sul piano criminologico, il testo propone un modello interpretativo che integra i due orientamenti teorici dominanti.
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Garibaldi fu sfruttato. Uso e abuso di un'icona nazionalpopolare
di Patrizia Laurano
editore: Effequ
pagine: 123
Centocinquant'anni dall'impresa dei Mille, Giuseppe Garibaldi è ancora l'italiano più conosciuto, l'eroe per eccellenza. Il poncho, l'amore per Anita, proprio i Mille hanno reso la sua vita una leggenda senza tempo. Una leggenda su cui hanno tentato di mettere la propria bandiera sia le camicie nere del regime fascista, sia i fazzoletti rossi della battaglia resistenziale. E questo libro ricostruisce appunto la nascita del mito garibaldino, la sua diffusione e la tentata appropriazione da forze politiche avverse, nella speranza di ritrovare, in Garibaldi, la capacità di parlare al popolo e di muovere le masse in occasione delle decisive elezioni del 1948.
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Fondamenti di comunicazione politica internazionale
di Patrizia Laurano
editore: Bonanno
pagine: 192
Il testo si propone di indagare il ruolo che i media giocano nell'indirizzare la politica estera nella cosiddetta età dell'informazione e, di conseguenza, il complesso rapporto con l'establishment politico-militare e con l'opinione pubblica. In seguito alla fine della Guerra Fredda e allo sviluppo globale delle telecomunicazioni, i mass media si sono imposti come importanti attori nelle questioni di politica estera e nei rapporti interstatali, costituendo un fondamentale punto di raccordo tra sistema politico e società civile.
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