Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Peter Handke

La ladra di frutta

di Peter Handke

editore: Guanda

pagine: 432

Ad aprire questo libro di Peter Handke, definito dall'autore stesso «Ultimo Epos», è una puntura d'ape, la prima dell'anno, ch
20,00

I calabroni

di Peter Handke

editore: Guanda

pagine: 249

«Era il 1966 quando l'autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi Insulti al p
18,00

La notte della Morava

di Peter Handke

editore: Garzanti

15,00

Il grande evento

di Peter Handke

editore: Garzanti

14,00
12,00

I giorni e le opere

di Peter Handke

editore: Guanda

pagine: 288

Peter Handke ha celebrato una sorta di giubileo professionale: più di cinquant'anni dedicati alla scrittura e, inevitabilmente
19,00

L'ambulante

di Peter Handke

editore: Guanda

pagine: 170

Un giallo che svela i meccanismi del giallo
16,00

Kaspar

di Handke Peter

editore: Suhrkamp #

10,50 5,25

Il grande evento

di Handke Peter

editore: Garzanti Libri

pagine: 176

È una mattina d'estate e un temporale improvviso e violento irrompe nel silenzio della camera da letto in cui dorme il famoso
20,00

Prima del calcio di rigore

di Peter Handke

editore: Guanda

pagine: 151

Licenziato improvvisamente dal lavoro in cantiere, l'ex portiere di calcio Josef Bloch inizia a vagare per le strade di Vienna, va al mercato, al cinema, allo stadio, poi cerca una camera d'albergo per la notte. I suoi sensi sono allerta, tutto lo infastidisce e allo stesso tempo cerca disperatamente un contatto, prova a chiamare dei conoscenti senza trovare nessuno. La sua peregrinazione continua finché incontra una donna disposta a stare con lui. Ma poi la uccide, senza motivo. L'angoscia che lo attanaglia dopo l'omicidio è la stessa che provava quando da portiere si preparava a respingere un calcio di rigore. Tenta allora la fuga verso il confine, sentendosi braccato, spiato e sospettando di tutti, cercando di prevedere le mosse dell'avversario...
16,00

I bei giorni di Aranjuez

di Peter Handke

editore: Quodlibet

pagine: 88

Un uomo e una donna siedono a un tavolo da giardino, all'aperto, in un bel giorno d'estate, e parlano dell'amore. Tra loro vi è intimità, confidenza, una franchezza spietata, una sincerità disarmata, e lealtà nel rispettare il gioco delle parti in uno scambio governato da regole precise. Ma la scena che stanno recitando non è quella di un corteggiamento. Nulla lascia intendere che siano, o siano stati, amanti. Nel "dialogo estivo" che si svolge tra loro - né "dramma" né "tragedia", ma un genere del tutto singolare: divertimento serio, gioco estremo, rito solenne e pervaso di erotismo - si raccontano l'un l'altra le proprie esperienze amorose. "La tua prima volta con un uomo, come è stato?", chiede lui. E lei, incalzata dalle sue domande, lascia affiorare i ricordi. Densa di allusioni, di evocazioni, sorretta da un sottotesto di segreti rimandi letterari, illuminata da sconcertanti rivelazioni, la conversazione tra i due - personaggi senza nome fino alle ultime battute, emblemi dei due sessi, archetipi dell'uomo e della donna - procede come una danza, scabrosa e pudica, enigmatica e sensualissima. Ambientato in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo - del giardino in cui la scena si svolge gli alberi non si vedono nemmeno, si odono appena -, "I bei giorni di Aranjuez" è una sfida a qualsiasi possibilità di rappresentazione: perfino la città nominata nel titolo compare come un ricordo nei racconti dell'uomo e come la citazione di un verso di Schiller.
14,50

Canto alla durata. Testo tedesco a fronte

di Peter Handke

editore: Einaudi

pagine: 64

Prendendo spunto da Goethe, "maestro del dire essenziale", Handke propone in questo poemetto una sua personale ricerca sul concetto di durata, l'entità che fornisce contorno a quanto ha la tendenza a dissolversi. Connessa al ripetersi degli eventi quotidiani, ma al contempo svincolata dalla permanenza in luoghi o itinerari consueti, la sensazione della durata è l'esito della fedeltà a ciò che l'individuo sente come più profondamente proprio: fedeltà al divenire di una persona, fedeltà a "certe piccole cose" che ci accompagnano "in tutti i traslochi", fedeltà infine a determinati luoghi, un lago, una piazza, una sorgente alla periferia di Parigi. La durata tuttavia non esiste a priori, bisogna cercarla, andarle incontro, trovare un punto di mai definitiva, instabile quiete. La poesia - dice Handke - è uno dei migliori supporti in questa ricerca interiore. Ed è dunque naturale che questo libro di meditazione filosofica sia stato scritto in versi, quasi per bussare alla porta di quella condizione sapienziale tipica della poesia di ogni tempo.
10,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.