Libri di Pietro Aretino
Opere religiose
di Pietro Aretino
editore: Salerno
pagine: 800
Nel 1551-1552 Pietro Aretino pubblicò a Venezia la riedizione delle sue opere religiose in due volumi dedicati a papa Giulio I
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Lettere
di Pietro Aretino
editore: Guanda
pagine: 1024
Riprende con il secondo volume la pubblicazione integrale delle lettere di Pietro Aretino. Compaiono sulla scena, in relazione con il celebre mittente, non solo i principali protagonisti dell'epoca (papi, sovrani, ambasciatori, artisti come Michelangelo e Vasari, scritori come Bembo, intellettuali), ma anche una variopinta folla di figure minori, descritte con un linguaggio brillante e di grande vivacità.
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Lettere
di Pietro Aretino
editore: Salerno
pagine: 532
L'opera presenta il 6° volume dell'epistolario di Pietro Aretino, a stampa per l'ultima volta nel 1609. Geniale interprete della realtà in cui visse, l'Aretino fu inventore di un vero e proprio genere letterario, quello epistolografico. Scrittore prolifico, infaticabile amante, acerrimo nemico e complice di papi, re, imperatori e notabili, con le sue Lettere egli crea e rinsalda il mito di se stesso incarnando la figura dell'intellettuale mondano e sprezzante, pronto a rivolgere liberamente la sua penna contro i potenti.
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Ragionamento-Dialogo
di Pietro Aretino
editore: Garzanti
pagine: 555
La fama di Aretino - che sperimentò molti generi letterari e fu critico d'arte apprezzato - è legata ai dialoghi delle prostit
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Teatro comico
di Pietro Aretino
editore: Guanda
pagine: 700
Il corpus comico aretiniano - tra i più rilevanti del teatro rinascimentale italiano per varietà tematica e sperimentazione stilistica - abbraccia un lungo arco cronologico, toccando fasi diverse della vicenda letteraria ed esistenziale dell'autore. Le commedie presentate in questo volume segnano il traumatico distacco dall'ambiente romano negli anni immediatamente precedenti il Sacco del 1527: si tratta della "Cortigiana", composta nel 1525 a Roma e poi radicalmente riscritta quasi dieci anni dopo a Venezia in vista della stampa, e del "Marescalco", in cui precipitano le esperienze vissute alla corte gonzaghesca di Mantova, presso la quale Aretino soggiornò tra il 1525 e il 1527.
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