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Libri di Pizzolato Luigi F.

Praerogativa. Storia e suggestioni di una parola latina nel mondo antico

di Luigi F. Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 171

I concetti teologici, o in senso lato religiosi, sono spesso diventati nel corso del tempo categorie politiche, costituendo l'
25,00

Plura sacra et mundi alia

Studi classici e cristiani

di Pizzolato Luigi F.

editore: Vita e pensiero

45,00

Fede e cultura in Giuseppe Lazzati

di Luigi F. Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 302

Si può dire che la prospettiva che più di ogni altra ha unificato la multiforme e intensa attività di Giuseppe Lazzati (1909-1986) è stato proprio il modo di intendere e di vivere il rapporto tra fede e cultura. Nella giornata di studio, di cui qui si presentano gli atti, si è voluto ripercorrere i momenti principali dell’attività di Giuseppe Lazzati vedendoli come occasioni della sua capacità di declinare quel rapporto secondo i principi specifici di ciascun ambito da lui frequentato. Viene offerto così un quadro significativo del modo in cui Lazzati ha illustrato le due perle preziose della sua esistenza, coltivate non in momenti separati ma sempre congiuntamente secondo i canoni dell’et… et…, che è a dire di quella ‘unità dei distinti’ che gli discendeva dalla formazione patristica e dalla sua precoce e magistrale riflessione sulla laicità. Una lezione quanto mai attuale sia nei contenuti sia nel metodo di esercizio di una corretta laicità fedele.
20,00

Invito alla politica

Linee di un percorso di formazionePresentazione di Carlo Maria Martini

editore: Vita e pensiero

pagine: 240

Considerata nella tradizione del pensiero occidentale quale massima attività etica dell'uomo, la politica attraversa oggi un'i
16,00

Studi su Vigilio di Trento

di Luigi F. Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 252

Si presenta in questo volume una serie di studi dedicati a Vigilio di Trento, accomunati da una attenzione privilegiata alle fonti letterarie, e soprattutto ai testi delle sue due cosiddette epistole. Sulla base d’una attenta analisi filologica dei testi, si è cercato di stabilire innanzitutto, nella maniera più completa possibile, il retroterra culturale (classico, biblico ed ecclesiastico) di una personalità non ancora studiata sotto questo profilo e liquidata, forse troppo frettolosamente, come di scarso rilievo culturale. Poi, l’analisi della concezione del martirio, che discende dai due testi, è strettamente connessa con la sottostante visione dell’evangelizzazione e pastorale in genere, che motiva e spiega le modalità della testimonianza martiriale stessa. Il capitolo su Vigilio scrittore rappresenta il primo tentativo di giudizio letterario complessivo sul ‘modus scribendi’ di Vigilio e, più latamente, sulla sua concezione espressiva. Un’attenzione specifica è riservata al testo dei due documenti letterari vigiliani, presentati secondo le loro linee compositive e analizzati nel loro dettato; di essi si offrono non poche proposte di lettura discordanti dalle edizioni oggi in uso, e si dà una nuova versione corredata di un commentario analitico. L’esito di queste ricerche sembra offrire di Vigilio una visione sicuramente più completa e complessa; permette di inserirlo in un circuito culturale e pastorale aperto e dialogante, ben lontano da quella semplificante posizione contrappositiva che ci si attenderebbe da un ambiente e da un’epoca che parevano destinati a favorire chiusure e separatismi.
24,00

Giuseppe Lazzati e il progetto di città dell'uomo

editore: In dialogo

pagine: 144

9,00

I sette fratelli Maccabei nella Chiesa antica d'Occidente

editore: Vita e pensiero

pagine: 272

La tradizione dei sette fratelli Maccabei e della loro madre è entrata presto nel Cristianesimo antico d'Occidente, dove ha ra
20,00

La linea ferroviaria Arezzo-Sansepolcro

editore: Cierre Edizioni

pagine: 72

8,26

La politica e la virtù

editore: Edizioni lavoro

pagine: 92

8,26

Ragioni e passioni politiche

Gli editoriali di «Città dell'Uomo» 1995-2000

editore: Interlinea

pagine: 80

12,91

La politica e la felicità

editore: Edizioni lavoro

pagine: 62

"Noi possiamo fare del mondo un inferno, anzi siamo sulla strada", affermava Marcuse. Il dolore sembra dominare il paesaggio del mondo contemporaneo. Eppure è possibile anche l'opposto, anche se spesso la ricerca della felicità o, almeno, di una vita priva di grandi sofferenze e paure tende a staccarsi dalla progettualità politica. La difficoltà di accettare il nesso tra politica e felicità è presente sia che si parta dall'idea di una natura comune agli uomini o da quella della loro irriducibile individualità. Ritornano antiche domande: può il mondo bastare alla felicità? Esistono bisogni che la vita biologica e quella associata non riescono a soddisfare? E' attorno a tali interrogativi che si snoda la riflessione contenuta in queste pagine.
6,20
4,65

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