Libri di R. Merlo
L'ombra in esilio
di Norman Manea
editore: Il Saggiatore
pagine: 304
"L'ombra in esilio è il romanzo più radicale di Norman Manea: una riflessione sull'identità e sul senso inconciliabile di srad
Ordinabile
Manifestazioni. I manifesti avanguardisti tra performance e performatività
editore: Mimesis
pagine: 171
La durevole fascinazione esercitata dal manifesto avanguardista nasce dalla particolare modalità comunicativa che esso realizza, abbattendo le barriere tra realtà e letteratura. Espressione di forti tensioni ideologiche in ambito letterario, politico e sociale, il manifesto avanguardista si ripromette di rielaborarle per il pubblico in maniera diretta e spesso polemica. È atto performativo, in senso sia teatrale che retorico, messa in scena dalla fruizione interattiva e atto linguistico perlocutorio e illocutorio, che non si limita a prefigurare bensì istituisce una nuova realtà. Mentre dice cos'è e come va fatta la letteratura, il manifesto è e fa letteratura: affermando, esso compie, e la parola tradotta in (re)azione diventa "manifestAzione". Riunendo studi dedicati al manifesto avanguardista in varie aree linguistico-culturali, questo volume mira a fornire un contributo alla definizione concettuale di tale "oggetto culturale" in una prospettiva multidisciplinare come genere interstiziale e ibridazione di modalità espressive, retoriche e codici differenti all'insegna della performatività.
Ordinabile
Abitare le relazioni con i giovani. Camper, città-tende e altro. La prevenzione del processo
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Questo libro vuole essere un contributo concreto per la rimessa in discussione di molti paradigmi e di molti pre-giudizi che a
Ordinabile
Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico
editore: Editoriale Scienza
pagine: 96
Nel convento di Los Jeronimos, non lontano da Lisbona, viene ritrovato il diario di viaggio del professor Salsapariglia, botan
Fuori catalogo
L'incontro
di Gabriela Adamesteanu
editore: Nottetempo
pagine: 358
È l'agosto del 1986 e all'aeroporto di Bucarest un drappello di lontani parenti, profittatori e scagnozzi del regime di Ceausescu,attende, con i vestiti buoni e un'ossessiva curiosità, l'arrivo di Traian Manu. Fuggito dalla Romania quarantanni prima, l'esule è ora cittadino italiano e professore di biologia, ed è stato invitato nel suo ex paese con il pretesto di una serie di conferenze, in realtà per essere spiato dal regime. Traian ama l'Odissea, che recita a memoria, ma diffida della sua Itaca, di cui conosce i vizi e intuisce i pericoli. Sballottato tra agenti e burocrati dell'apparato, cugini che fanno il doppio gioco, adulatori e conoscenti in coda per un aiuto dal mondo di "Fuori", Traian lo "straniero" non capisce più niente del paese dove è nato, della situazione che lo circonda e del senso del suo viaggio. E le uniche due persone che vorrebbe ancora rivedere non possono in realtà abitare che i suoi incubi o i suoi sogni. Con un senso gogoliano e irriverente della deformazione, la narratrice scava nelle miserie e nelle illusioni dei suoi personaggi e costruisce l'immagine di un mondo che gira a vuoto, fra ricerche intrecciate e tutte fallite.
Fuori catalogo


