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Libri di Rabindranath Tagore

La civiltà occidentale e l'India

di Rabindranath Tagore

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 288

Rabindranath Tagore, oltre ad essere universalmente ritenuto uno dei maggiori poeti lirici di ogni tempo, ha avuto grande fama
16,00

La casa e il mondo

di Rabindranath Tagore

editore: Fazi

All'alba del ventesimo secolo, lo Stato del Bengala è la culla del movimento indipendentista indiano contro la dominazione bri
18,00
7,23

Verso l'altra riva

di Rabindranath Tagore

editore: Lindau

pagine: 92

L'uomo vive nel tormento di una ricerca senza fine: mentre si affanna per capire il senso della propria esistenza e inseguire
12,50
12,00

Gitanjali. Canti in offerta. Testo inglese a fronte

di Rabindranath Tagore

editore: Demetra

pagine: 256

Genio versatile, carismatico, sempre in anticipo sui tempi, Tagore lanciò un messaggio universale ancora oggi di grande intere
5,90

Petali sulle ceneri. Poesie d'amore

di Rabindranath Tagore

editore: Guanda

pagine: 110

Da uno degli scrittori più rappresentativi dell'India moderna, una raccolta poetica dedicata all'amore: per Dio, per la Natura, ma soprattutto per una donna, intensamente desiderata e poi drammaticamente perduta.
8,00

Oriente-Occidente

di Rabindranath Tagore

editore: Medusa Edizioni

pagine: 65

Nel primo dei due testi che compongono questo volume, una conferenza agli studenti giapponesi del 1916, al culmine della notorietà concessagli in quanto primo premio Nobel di lingua orientale, Tagore si concede un'osservazione singolare: "Pensavo che non sarei stato in grado di vedere il Giappone così come è, ma avrei dovuto accontentarmi di vedere il Giappone che assume un orgoglio acrobatico nell'apparire violentemente qualcos'altro". Ma questo è l'Occidente!, ci viene voglia di esclamare. Anch'esso, per quanto molto più prosaicamente, vuole apparire violentemente qualcos'altro, e con quanta maestria e dispiego di potenza e forza! Solo che il Giappone lo fa, secondo Tagore, perché vuole imitare l'Occidente, e non solo superficialmente negli oggetti, negli apparati e nelle forme esteriori, ma appropriandosi, pericolosamente, della forza motrice della civiltà occidentale "come sua propria". Da questo punto di vista il Giappone sarebbe più occidentale dell'Occidente stesso, perché assumendo come interpretazione propria ciò che è particolare di un'altra civiltà, non farebbe altro che perpetuare l'errore occidentale di muoversi solo nella foga inesausta di organizzare, disporre e distribuire la forza e i suoi elementi nella postura della conquista e del dominio.
11,00

La saggezza del pappagallo

di Tagore Rabindranath

editore: La scuola

pagine: 224

14,50

L'anima dell'Occidente. Un giudizio

di Rabindranath Tagore

editore: Castelvecchi

pagine: 128

Negli anni cruciali tra le due guerre, Rabindranath Tagore conduce una riflessione lucida e appassionata sul trionfo della cul
6,00

Il dono dell'amante-Passando all'altra riva

di Rabindranath Tagore

editore: Sovera edizioni

pagine: 112

Già dal titolo si evince il senso del contenuto ispirato alla ricerca di una spiritualità oltre la materia verso una dimensione più eterea. L'autore è proiettato verso l'infinito che tenta di rappresentare, oltre le angustie terrestri, con simbologie e astrazioni. In ogni particolare, come ad esempio lo scintillio delle stelle, il mormorio delle acque, le sfumature dei tramonti percepisce una divina potenza. Non si limita ad assaporare il materiale in sé ma lo elabora, se ne astrae, per elevarsi e godere a pieno della spiritualità.
9,50

Bonobani. Parole della foresta

di Rabindranath Tagore

editore: Ibis

pagine: 156

Può sembrare curioso che un grande scrittore e poeta come Robindronath Tagore (1861-1941), Premio Nobel per la letterature nel 1913, dedichi un'intera opera all'albero - agli alberi - che per lui diventa simbolo emblematico dell'intera natura e referente del rapporto che si vorrebbe instaurare con essa: un rapporto fatto di rispetto e di ammirazione, di riconoscimento della bellezza. L'albero, la natura sono tutto questo e molto di più. Noi oggi non ci soffermiamo più a considerare la bellezza dell'albero. Qui ogni albero viene nominato e "chiamato per nome". Qui ogni albero diventa protagonista del dialogo dell'autore che parla e ascolta, che si lascia coinvolgere, che riconosce il vivente che è l'albero. Il traduttore, padre Marino Rigon, ha tradotto i testi di Tagore dall'originale bengali.
12,00

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