Libri di Rex Stout
La scatola rossa
di Rex Stout
editore: Mondadori
pagine: 312
Molly Lauck, giovane e carina, viene uccisa con un candito al cianuro nella casa di mode McNair, dove lavora come modella
Disponibilità immediata
Nero Wolfe apre la porta al delitto
di Rex Stout
editore: Mondadori
pagine: 172
È l'ultimo romanzo di Stout e riflette il clima cupo dell'America che ha appena scoperto, con lo scandalo Watergate, i loschi
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La traccia del serpente
di Rex Stout
editore: Mondadori
pagine: 219
Nero Wolfe, il massiccio investigatore amante delle orchidee e della buona tavola, che risolve i casi più intricati senza usci
Fuori catalogo
Fer-de-lance. Le inchieste di Nero Wolfe
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 286
"Fer-de-lance" appare per la prima volta a metà degli anni Treta. Sfratta dal crime novel le vecchie signore e "i bizzarri curiosi nell'arte di scoprire e raccontare il delitto" e fa posto a un nuovo singolare detective: Nero Wolfe, l'amante della buona cucina che vive in un lussuoso appartamento di Manhattan, coltiva orchidee e tiranneggia i suoi compagni d'avventura: Archie Goodwin, il bel seduttore, Fritz Brenner, il portentoso cuoco svizzero, Saul Panzer, l'abile segugio e Fergus Cramer, il cinico ispettore. Nel romanzo Wolfe si trova alle prese con l'omicidio di un giovane immigrato italiano, Carlo Maffei. Alcuni indizi sembrano collegare il delitto con l'assassinio di un certo Barstow, il presidente dell'Holland College, un uomo influente con una moglie pazza, un figlio geloso e una figlia bellissima. Ma quando Wolfe riceve il pericoloso dono di un velenosissimo serpente, sa che per l'assassino le ore sono contate. Con una introduzione di Goffredo Fofi.
Fuori catalogo
Orchidee nere. Le inchieste di Nero Wolfe
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 216
"Orchidee nere" appare per la prima volta, insieme al racconto "Cordialmente invitati a incontrare la morte", nel 1942. Mentre il mondo è sconvolto dal più grande conflitto armato della storia, Rex Stout decide di dilettare i lettori concedendo al suo detective pigro, grasso ed edonista anche un'altra "nobile" manifestazione oltre al suo inguaribile narcisismo: l'invidia. Una dolorosa, insopprimibile invidia che Nero Wolfe nutre per Lewis Hewitt, il milionario cha ha osato creare, e mostrare all'Esposizione floreale, tre magnifiche orchidee nere: il sogno o, meglio, la chimera di ogni floricoltore che si rispetti. Pur di avere nella sua serra quei fiori preziosi e rari, Wolfe non esita a sfidare l'irruente ispettore Cramer e a mettere nei guai Archie Goodwin, occultando le prove di un delitto, nascondendo testimoni e decidendo persino di rinchiudersi in una camera a gas... In "Cordialmente invitati a incontrare la morte", invece, è una letale tossina - stufata, ahimè, anche con gustose animelle fresche di maiale - a determinare il triste destino di Bess Huddleston, organizzatrice di eventi, caduta in disgrazia presso i suoi facoltosi clienti. Introduzione di Carlo Lucarelli.
Fuori catalogo
I ragni d'oro. Le inchieste di Nero Wolfe
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 191
Pete Drossos, dodicenne che si guadagna da vivere facendo il lavavetri all'angolo fra la Trentacinquesima e la Nona Avenue, irrompe di buon mattino a casa di Nero Wolfe e racconta che alle sette meno un quarto, al semaforo dove è solito appostarsi, si è fermata una Cadillac targata "Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due", con a bordo un uomo con la faccia da farabutto e una donna con degli orecchini d'oro a forma di ragno. Poco prima che la macchina ripartisse, la donna ha sussurrato qualcosa come una richiesta d'aiuto, mentre l'uomo le premeva addosso quella che doveva essere una pistola. Wolfe non dà eccessivo peso al racconto del ragazzo. Nel giro di qualche giorno, però, gli eventi precipitano. Pete Drossos viene investito e ucciso da un'automobile ritrovata poi sulla Centottantaseiesima. Sotto il telaio della vettura, targata "Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due", la scientifica rinviene un pezzo di stoffa della giacca di un certo Matthew Birch, agente dell'Ufficio Immigrazione, investito e ucciso anche lui ventiquattro ore prima in un vicolo di South Street. Come se non bastasse, la donna che si presenta al cospetto di Wolfe in cerca di aiuto - Laura Fromm, vedova dell'industriale Damon Fromm, erede di una cospicua fortuna e filantropa dell'Associazione per il Soccorso ai Profughi - viene anch'essa ritrovata morta in un sottopassaggio, investita da una vettura. Introduzione di Hans Tuzzi.
Fuori catalogo
Il diritto di morire. Le inchieste di Nero Wolfe
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 175
Un lunedì di febbraio un uomo di colore di mezza età, con i capelli radi, le guance cascanti e le tempie brizzolate, si presen
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Nero Wolfe fa la spia
di Rex Stout
editore: Mondadori
pagine: 164
Pubblicato per la prima volta nel 1954, nel romanzo di Rex Stout assistiamo a un evento insolito: Nero Wolfe esce di casa. Un fatto già di per sé memorabile; per di più l'investigatore non si limita a fare una passeggiata per la sua Manhattan, ma attraversa l'oceano e torna in Europa, nel Montenegro, sua terra d'origine. E qui, accompagnato dal fido Archie Goodwin, invece di dedicarsi ai suoi hobby prediletti (il giardinaggio e la cucina) scala montagne e arranca su e giù per i boschi, senza neanche il conforto delle sue orchidee e dei manicaretti del fidato Fritz. Quale straordinario fatto può averlo spinto a trascorrere una settimana così faticosa? Ovviamente c'è di mezzo un delitto, e la vittima è proprio il miglior amico di Nero...
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Nero Wolfe contro l'FBI
di Rex Stout
editore: Mondadori
pagine: 173
Cosa può spingere il più geniale, astuto, pigro ed eccentrico investigatore del mondo ad accettare un incarico che rappresenta una sfida diretta contro una delle istituzioni più potenti e temute, nientemeno che l'FBI di Edgar J. Hoover, l'uomo che negli anni Cinquanta faceva tremare persino la Casa Bianca? Il denaro? No di certo. Anche se in questa storia ne gira parecchio. Piuttosto il suo sconfinato amor proprio, il desiderio di dimostrare, ancora una volta, di essere il più grande. Così, in questo capolavoro del 1965, Nero Wolfe accetta di aiutare una facoltosa cliente a liberarsi delle moleste attenzioni dei federali: "attenzioni" di cui, nella fosca atmosfera della caccia alle streghe, era stato oggetto lo stesso Stout. Una mossa avventata? Così la pensa all'inizio il fido e prudente Archie Coodwin, sbigottito dall'audacia del suo capo. A nulla valgono le sue proteste, ma ancora una volta Wolfe dimostrerà di aver avuto ragione e muovendo con abilità e sangue freddo le mosse del prezioso assistente, il ciclopico detective centrerà in pieno i suoi obiettivi.
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Un minuto a mezzanotte
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 218
La LBA, la Lippert, Buff e Assa, importante agenzia pubblicitaria americana, è nei guai. Il concorso a premi ideato da Louis Dahlmann, un brillante giovanotto dell'agenzia, per la linea di cosmetici Pour Amour della Heery Products Incorporated, rischia di naufragare miseramente. E la colpa è di Dahlmann stesso: durante la cena a New York con i cinque finalisti del concorso, il giovane creativo ha avuto la sconsiderata idea di sventolare davanti a tutti il suo portafogli e di dichiarare che conteneva le risposte alle domande finali. La mattina dopo Dahlmann è stato trovato disteso nel soggiorno del suo appartamento, ucciso con un colpo di pistola al cuore. Nelle tasche aveva tutto, compreso un rotolo di banconote, tranne una cosa: il portafogli con le risposte che valgono un milione di dollari, la posta in palio del concorso. Alla LBA non resta che assumere Wolfe perché trovi il modo di assicurare a ogni costo la regolarità del premio. Un compito, però, impossibile per Wolfe senza scoprire il colpevole della morte di Louis Dahlmann.
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