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Libri di Riccardo Calimani

Non è facile essere ebreo. L'ebraismo spiegato ai non ebrei

di Riccardo Calimani

editore: La nave di teseo

pagine: 167

La violenza inaudita della Shoah, le sfide poste dal dopoguerra e il conflitto in Medio Oriente costringono gli ebrei a fare i
12,00

Storia della Repubblica di Venezia. La Serenissima dalle origini alla caduta

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 722

Alle radici dello splendore e del primato raggiunti e a lungo detenuti dalla Serenissima Repubblica di Venezia c'è l'ecceziona
40,00

Storia degli ebrei di Roma. Dall'antichità al XX secolo

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 1141

La lunga storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, è segnata soprattutto dai rapporti con la ma
22,00

Storia degli ebrei italiani

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 612

17,00

Storia degli ebrei di Roma. Dall'emancipazione ai giorni nostri

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 811

Gli ultimi due secoli di storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, sono caratterizzati dai prof
35,00

Gli ebrei tra storia e memoria

editore: Edb

pagine: 328

Nonostante la civiltà e la cultura europea affondino le radici nella tradizione ebraico-cristiana, le vicende del popolo ebrai
27,50

Storia del ghetto di Venezia. (1516-2016)

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 437

Cinquecento anni fa, il 29 marzo 1516, il Senato della Repubblica di Venezia adottò un provvedimento che avrebbe cambiato per sempre la vita e il destino degli ebrei d'Europa: "Li Giudei debbano tutti abitar unidi in la Corte de Case, che sono in Ghetto appresso San Girolamo". Con tale atto legislativo nasce il primo "ghetto", un nome derivato probabilmente dalla presenza sul luogo di un getto, cioè una fonderia, e diventato poi, in tutte le lingue del mondo, sinonimo di emarginazione e segregazione. All'interno delle mura del Ghetto Novo, le cui porte venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba, furono ristretti gli ebrei di tre "Nationi" (Todesca, Levantina e Ponentina), diversi per paesi d'origine, idiomi e tradizioni. Taglieggiati dal fisco ed esclusi dalle professioni (a parte la medicina) e dai mestieri gestiti dalle corporazioni, per sopravvivere gli ebrei "todeschi" si dedicarono al prestito di denaro, mentre i membri delle comunità levantina e ponentina, composte perlopiù da marrani espulsi dalla Spagna e perseguitati dall'Inquisizione, continuarono la loro attività di mercanti, riuscendo in pochi decenni a tessere una fitta rete di scambi in tutti gli Stati affacciati sul Mediterraneo.
32,00

Storia degli ebrei italiani

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 631

La storia bimillenaria delle comunità ebraiche in Italia è la straordinaria avventura, tanto tormentata quanto poco nota, di u
20,00

Storia degli ebrei italiani. Vol. 3: Nel XIX e nel XX secolo.

Nel XIX e nel XX secolo

di Calimani Riccardo

editore: Mondadori

pagine: 837

Nel terzo e conclusivo volume della sua "Storia degli ebrei italiani", Riccardo Calimani ripercorre due secoli, il XIX e il XX
35,00

Storia degli ebrei italiani

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 598

In questo secondo volume della sua monumentale opera di ricostruzione della presenza ebraica in Italia, Riccardo Calimani ripe
28,00

Storia degli ebrei italiani

di Riccardo Calimani

editore: Mondadori

pagine: 631

La storia bimillenaria delle comunità ebraiche in Italia è la straordinaria avventura, tanto tormentata quanto poco nota, di una minoranza (poche decine di migliaia di persone) che ha saputo radicarsi capillarmente in tutto il territorio del nostro paese, dalle Alpi alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna. E che, malgrado le umiliazioni e le vessazioni subite da parte delle autorità politiche ed ecclesiastiche locali, è riuscita a salvaguardare sempre le proprie tradizioni e la propria identità culturale senza isolarsi e rinchiudersi in se stessa, ma anzi partecipando attivamente alla vita sociale ed economica dei luoghi in cui si è insediata. Di questa singolare vicenda, che rappresenta un caso unico nel panorama europeo, Riccardo Calimani ricostruisce qui una prima ampia parte: dalla libera alleanza degli ebrei con la Roma repubblicana e dai secoli dell'esilio, dopo la distruzione di Gerusalemme (70 e.v.) voluta dall'imperatore romano Tito, sino al rimescolamento delle varie comunità ebraiche del Vecchio Continente provocato dalla loro espulsione dalla Penisola iberica alla fine del XV secolo. Il vero punto di svolta di questo complesso itinerario è costituito dall'editto di Costantino (313), che, legittimando la cristianità, inaugura la lunga stagione dell'incontro-scontro tra giudaismo della diaspora e Chiesa di Roma. Un rapporto ambivalente che si riflette nella costante oscillazione nel trattamento da essa riservato per tutto il Medioevo (e oltre) agli ebrei...
28,00

Venezia nelle grandi pagine della letteratura

editore: Mondadori

pagine: 310

"Venezia è una città così straordinaria che non è possibile farsene un'idea senza averla vista. Non bastano carte, piantine, modelli, descrizioni: bisogna proprio vederla. Tutte le città del mondo sono più o meno simili fra loro: Venezia non è simile ad alcun'altra". A ricordarlo nelle sue Memorie è uno dei figli prediletti della città lagunare, quel Carlo Goldoni noto ai più per l'arte della commedia. E Goldoni non poteva certo mancare in questo volume antologico che raccoglie testi di celebri autori del passato - artisti, scrittori, viaggiatori illustri, diplomatici, personaggi storici - che raccontano il loro incontro con Venezia. Organizzati secondo un indice tematico che ripercorre i luoghi più famosi della città - Canal Grande, Rialto, Piazza San Marco, i Piombi - ma anche i suoi simboli più caratteristici (le gondole) e le particolari emozioni legate al soggiorno nella città, i testi raccolti in questo volume offrono un ricchissimo caleidoscopio di impressioni, gustosi aneddoti, curiosi dettagli resi immortali dalla penna di autori non solo italiani. Da Casanova a Pirandello passando per D'Annunzio, da Lord Byron a John Ruskin, da Marcel Proust a Stendhal, da Richard Wagner a Thomas Mann fino a Ernest Hemingway e a Jean Giono, Venezia da sempre ha impresso il segno del suo fascino unico, misto di vitalità e decadenza, su generazioni di scrittori e illustri viaggiatori.
16,00

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