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Libri di Richard Wrangham

Il paradosso della bontà. La strana relazione tra convivenza e violenza nell'evoluzione umana

di Richard Wrangham

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 464

Richard Wrangham espone così il nucleo portante di questo suo nuovo, stimolante libro
28,00

L'intelligenza del fuoco. L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo

di Richard Wrangham

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 293

Il mistero della nascita dell'uomo viene dibattuto da oltre centocinquant'anni. Cos'è che ha scatenato quell'insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov'è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo "mistero dei misteri" si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L'ingresso nel dibattito di un primatologo porta una teoria nuova, che si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l'idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta - e lei sola - a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall'aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all'evoluzione dell'uomo.
13,00

Maschi bestiali. Basi biologiche della violenza umana

editore: Franco Muzzio Editore

pagine: 286

Fino a che punto possiamo riconoscerci nelle altre scimmie antropomorfe, ovvero quanto di "innato" c'è davvero nel nostro comportamento? Non a caso il libro si sofferma su un fenomeno orribile come lo stupro di un maschio su una meno muscolosa femmina: perché se questo fenomeno fosse spiegato come una tendenza innata a inseminare con i propri geni un utero ricettivo, allora violentare una donna potrebbe non essere atto così riprovevole. Ed è da queste visioni riduzioniste, sessiste, reazionarie che la biologia darwiniana deve tenersi distante. Il volume si iscrive in un filone terzomillenista che vuole edificare un ponte robusto tra discipline scientifiche e mondo delle "humanities" sociologiche e socioculturali.
18,00

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