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Libri di Rita Di Giovacchino

Il libro nero della Repubblica. Criminalità e politica: 1960-2018

di Rita Di Giovacchino

editore: Castelvecchi

pagine: 476

A quattordici anni dalla prima edizione, "Il libro nero della Prima Repubblica" è aggiornato agli sviluppi di tanti casi che c
29,00

Stragi. Quello che Stato e mafia non possono confessare

di Rita Di Giovacchino

editore: Castelvecchi

pagine: 368

Passione, nostalgia, voglia di verità. Con "Stragi, Quello che Stato e mafia non possono confessare", la giornalista Rita Di Giovacchino ci consegna l'inchiesta più aggiornata sulla catena di avvenimenti drammatici che ha accompagnato il violento passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Chi ha deciso le stragi, quale obiettivo politico si nascondeva dietro la barbara uccisione di Falcone e Borsellino o dietro il crepitio di bombe dell'estate 1993? Fu davvero "guerra di mafia" o un golpe messo in atto da un sistema criminale troppo potente in Italia per essere liquidato alla fine della Guerra Fredda? L'autrice, senza far sconti a nessuno, scava nei buchi neri delle indagini, nei depistaggi processuali, nelle tante trattative intercorse tra boss e uomini di Stato. Un viaggio negli anni più torbidi del nostro Paese, in cui il lettore viene catapultato tra le macerie di Capaci e via D'Amelio a caccia di impronte e tracce di T4 lasciate da "operatori distratti", artificieri addestrati in zone di guerra, misteriosi telefonisti della Falange armata, mafiosi ed ex terroristi protetti dalla stessa struttura parallela che ha firmato tutte le stragi d'Italia. Introduzione di Luca Tescaroli.
22,00

Storie di alti prelati e gangster romani. I mistreri della chiesa di Sant'Apollinare e il caso Orlandi

di Rita Di Giovacchino

editore: Fazi

pagine: 262

Ventidue giugno 1983. Emanuela Orlandi, una cittadina vaticana di quindici anni, sparisce vicino alla chiesa di Sant'Apollinare. La capitale viene tappezzata da migliaia di manifesti con il suo ritratto e la scritta "Scomparsa". Ma non si scompare nel nulla al centro di Roma. Qualcuno ha visto, qualcuno sa. Sono passati venticinque anni da quel giorno e in tutto questo tempo la ragazzina non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l'opinione pubblica non l'ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo IOR, Ali Agca e i Lupi Grigi, il KGB. Nel giugno del 2008, però, si apre una pista inaspettata: Sabrina Minardi - ex moglie di un famoso calciatore ma soprattutto amante storica di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana - dichiara che Emanuela è stata rapita dal boss su ordine del vescovo Marcinkus e, in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera. Strana coincidenza: De Pedis, ammazzato nel '90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant'Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato... Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa della Orlandi a quegli oscuri poteri che all'inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un'unica struttura politico-criminale, tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano.
18,00

Delitti privati. Trent'anni di omicidi in famiglia da Maso a Erika e Omar, dai Carretta a Tullio Brigida, dal piccolo Tommy alla strage di Erba

di Rita Di Giovacchino

editore: Fazi

pagine: 420

In Italia si assiste a un incremento degli omicidi in famiglia. È il sintomo di un disagio profondo che non riguarda più solo soggetti emarginati o affetti da patologie, ma uomini e donne che gli psichiatri non esitano a definire "normali". L'autrice propone un'indagine serrata sui misteri dell'anima, sull'infelicità delle relazioni umane, sulla perdita di certezze nei rapporti d'amore primari, come quello tra genitori e figli.
18,00

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