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Libri di Roberta De Falco

Non è colpa mia

di Roberta De Falco

editore: Sperling & kupfer

pagine: 284

È autunno a Trieste, la città dalla scontrosa grazia, e la polizia deve fare i conti con due casi che sembra impossibile risolvere. Mentre il mare agitato muta colore, e da azzurro diventa plumbeo come il cielo che rispecchia, il commissario Benussi della Mobile è costretto a una vacanza forzata da un malore che lo lascia senza forze. A dirigere le indagini, quindi, sono chiamati gli ispettori Elettra Morin e Valerio Gargiulo, che da Ettore Benussi hanno imparato una lezione impagabile: mai arrendersi. Eppure la tentazione è forte, perché l'omicidio di Annabel Alexander, innocua turista americana, e l'aggressione ai danni di Julija, ragazza ucraina scampata miracolosamente alla morte, sembrano davvero inspiegabili. Morin e Gargiulo seguono con caparbietà due piste nebulose, confuse da testimonianze contraddittorie e da tracce che qualcuno ha voluto nascondere a tutti i costi. E sono due piste che portano, indietro nel tempo, a un punto d'incontro di tragica fatalità. Dove la signora dai modi amichevoli e la giovane donna in cerca di un nuovo inizio si riveleranno ben diverse da come sembrano.
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17,90

Il tempo non cancella

di Roberta De Falco

editore: Sperling & kupfer

pagine: 302

In polizia da molti anni, il commissario Benussi conosce il suo mestiere. Sa che può regalare grandi soddisfazioni e gigantesche rotture di scatole. Ma tutto sommato non si può lamentare, dal momento che, qua e là, gli lascia il tempo di dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. Ora che ha finalmente terminato il suo romanzo, non può credere al colpo di fortuna che gli è capitato. Rhoda Wallace, uno dei più importanti agenti letterari, è a Trieste in occasione di un evento prestigioso. L'università si prepara infatti a coronare con la laurea honoris causa la lunga carriera di Ivo Radek, famosissimo scrittore di origini istriane da lei rappresentato. Per Benussi è un'occasione perfetta per incontrarla di persona e convincerla a leggere il suo testo. Qualcosa però va storto e Radek viene ritrovato in fin di vita tra gli scaffali della biblioteca di facoltà. La ferita alla testa fa da subito pensare a un'aggressione, ma chi poteva desiderare la morte dell'anziano scrittore? In realtà, avviando le indagini, a Benussi e alla sua squadra basta poco per capire che intorno alla vittima si dipana una fitta rete di rancori. Tra grandi editori che si contendono furiosamente le sue opere, familiari delusi e rivali invidiosi, sono in molti quelli su cui potrebbero cadere i sospetti. Ma è dove l'odio ha radici profonde che la colpa si annida più facilmente. In una Trieste affascinante e malinconica, un giallo dalle tinte delicate che getta uno sguardo intelligente e critico sul mondo dei libri.
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16,90

Nessuno è innocente. Il primo caso del commissario Benussi

di Roberta De Falco

editore: Sperling & kupfer

pagine: 302

Chi era davvero Ursula Cohen, la signora dagli occhi di ghiaccio? E soprattutto: perché tutti la volevano morta? Ci sono molte cose che Ettore Benussi, commissario quasi in pensione della squadra mobile di Trieste, proprio non sopporta: i tipi che chiudono le telefonate con "ciaociaociao" ripetuto all'infinito; gli edifici anni Sessanta che rovinano l'urbanistica triestina; quella gran rompiscatole di sua figlia; la propria ingombrante pancia (motivo per cui ha appena cominciato, speranzoso, la dieta Dukan). E poi non tollera i casi complicati, e nemmeno quei due ragazzotti che lavorano con lui, gli idealisti e fin troppo zelanti ispettori Valerio Gargiulo, detto Napoli, ed Elettra Morin. È per questo che Benussi preferirebbe ritirarsi e scrivere, tra un sorso di grappa e l'altro, le vicende di un commissario che assomiglia a Montalbano. E invece no: sempre nuove gatte da pelare. Come il caso che tanto appassiona i suoi due sottoposti: la morte della vecchia Ursula Cohen, trovata senza vita nelle acque triestine. Per Benussi è chiaro, la signora è scivolata e annegata. Ma che ci faceva una novantenne a passeggio sulle Rive, in una notte di bora? E come mai - gli insinua il dubbio quella precisina dell'ispettrice Morin - chiunque la conoscesse ne ricorda solo l'infinita cattiveria, e sembra avere ottimi motivi per rallegrarsi della sua morte? Tutti tranne l'amica di una vita Renate Stein: la sola a sapere dell'orrendo segreto che Ursula Cohen si portava dentro...
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16,90

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