Libri di Roberto Curti
Proibito! La censura cinematografica in Italia
di Roberto Curti
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
pagine: 592
Dalla sua introduzione nel 1913 fino all'abolizione nel 2021, la censura ha segnato la storia del cinema in Italia, e la sua e
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Fantasmi d'amore. Il gotico italiano tra cinema, letteratura e tv
di Roberto Curti
editore: Lindau
pagine: 493
Streghe bellissime, vampire seduttrici, sensuali spiriti tornati dall'oltretomba per vendicarsi. Con film come "I vampiri" di Riccardo Freda e "La maschera del demonio" di Mario Bava, il cinema gotico italiano offrì agli spettatori eccesso e trasgressione, incarnati negli anni '60 da una vera e propria diva come Barbara Steele. Ma l'enfasi sulla violenza, la sfida alla censura e l'attenzione alla sessualità non pregiudicavano un approccio spesso sorprendente al fantastico e ai suoi miti. "Fantasmi d'amore" ripercorre la storia del genere dalle origini a oggi. Ne analizza i temi, lo stile, le avventure produttive e commerciali, il rapporto con le fonti letterarie e i legami con la storia, la cultura e il costume del nostro paese; passa in rassegna i capolavori e le opere più oscure, i registi che ne hanno fatto la storia, come Bava, Freda, Antonio Margheriti e Dario Argento, e quegli autori che con esso si sono cimentati in maniera imprevedibile e inusuale, come Federico Fellini, Dino Risi, Pupi Avati, esamina produzioni televisive quale il celeberrimo "Il segno del comando" e dedica spazio ai giovani cineasti indipendenti degli anni 2000. Tutto ciò fa del libro lo studio più esauriente e approfondito di un genere complesso e affascinante che ha segnato la storia del cinema italiano.
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Demoni e Dei. Dio, il Diavolo, la religione nel cinema horror americano
di Roberto Curti
editore: Lindau
pagine: 514
"Demoni e dei" ripercorre la storia del cinema horror made in USA dagli albori del sonoro ai giorni nostri secondo la chiave di lettura dell'evoluzione della sensibilità religiosa americana, dall'eredità puritana fino alla recente esplosione di credi e confessioni. Forte della conoscenza della filmografia e della cultura statunitense, Roberto Curti analizza e discute i classici della Universal, parabole morali dove il mostro (la creatura di Frankenstein, il vampiro, la mummia, l'uomo lupo) incarna un male destinato a essere sconfitto prima dei titoli di coda; gli horror satanici degli anni '60 e '70 ("Rosemary's Baby", "L'esorcista", la trilogia di "Il presagio"), che rispecchiano la crisi di valori in atto e l'emergere di nuove forme di spiritualità; il ritorno in auge della destra cristiana negli anni '80 durante la presidenza Reagan; la visione pessimistica di George Romero e l'anticlericalismo di John Carpenter; l'ossessione religiosa che diventa follia in lavori come "Cape Fear" (1991, di Martin Scorsese) e "Severi" (1995, di David Fincher); il ritorno alla ribalta dei timori apocalittici all'avvicinarsi dell'anno 2000; e infine il rapporto tra religione e horror dopo l'11 settembre, con pellicole di chiara impronta teocon come "The Exorcism of Emily Rose" (2005) e "I segni del male" (2007) e l'affiorare di nuovi temi e interessi nelle opere di registi come M. Night Shyamalan ("Il sesto senso", "The Villane", "E venne il giorno").
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Sex and violence. Percorsi nel cinema estremo
editore: Lindau
pagine: 626
Un viaggio dentro l'inferno del non rappresentabile al cinema, o, meglio, di quello che le censure dei vari paesi bollavano co
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