Libri di S. Esengrini
Fidia l'uomo
di Ernst Buschor
editore: Marinotti
pagine: 172
È di un uomo che parlerà questo libro, dell'uomo che fu Fidia, ma non dell'uomo nel suo essere determinato dalla vita quotidia
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Il canto e il pensiero. Martin Heidegger
editore: Mondadori bruno
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L'arte e i suoi pittori. Improvvisazioni
di André Masson
editore: Marinotti
pagine: 140
André Masson (1896-1987), esponente della prima ora del movimento surrealista, è noto soprattutto per la trasposizione in pitt
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All'origine della nuova astrazione. La pittura dinanzi all'inconoscibile
di Barnett Newman
editore: Marinotti
pagine: 105
Se l'avventura nell'arte da parte di Barnett Newman ebbe propriamente inizio, a detta dello stesso pittore, nel 1948, all'età
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I discepoli di Sais
editore: Morcelliana
pagine: 136
Nel libro d'artista "I discepoli di Sais" - per la prima volta pubblicato in Svizzera nel 1949 e qui presentato in una nuova v
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Il muto fervore dello spazio. Conversazioni sull'arte
di Georges Braque
editore: Morcelliana
pagine: 168
Sono qui tradotte da Stefano Esengrini alcune delle più significative conversazioni sull'arte del pittore francese Georges Bra
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Pittura come epifania. Otto testimoni dell'eterno
di Henry Marteau
editore: Morcelliana
pagine: 144
Robert Marteau si pone dinanzi alla pittura con lo sguardo del poeta più che del critico d'arte, mostrando come essa sia "epif
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Alberto Giacometti
di Yves Bonnefoy
editore: Abscondita
pagine: 112
Quello che qui viene presentato è uno dei numerosi saggi che lo scrittore Yves Bonnefoy ha dedicato all'opera di Giacometti. Poiché il testo si concentra sull'interpretazione del periodo definito 'surrealista' all'interno della parabola creativa dell'artista, sono stati riportati in Appendice due degli scritti di Giacometti vicini alle tematiche del periodo in questione: 'Il sogno, lo Sphinx e la morte di T.' e la 'Lettera a Pierre Matisse', una sorta di autobiografia spirituale dell'artista, in cui si evidenziano le tappe che lo condussero ad abbandonare 'la costruzione di oggetti in sé stessi' a favore di un rinnovato avvicinamento alla realtà. Il saggio è accompagnato dalle riproduzioni delle opere dell'artista citate da Bonnefoy.
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Il paese fertile. Paul Klee e la musica
di Pierre Boulez
editore: Abscondita
pagine: 136
Paul Klee dedicò alla musica studi approfonditi e la passione di un'intera vita, e se ne servì per affrontare alcuni nodi dell
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Il paese fertile. Paul Klee e la musica
di Pierre Boulez
editore: Abscondita
pagine: 136
Paul Klee dedicò alla musica studi approfonditi e la passione di un'intera vita, e se ne servì per affrontare alcuni nodi dell'arte pittorica. È quindi naturale che il più grande musicista vivente, Pierre Boulez, abbia avvertito una particolare predilezione e un interesse vivissimo per l'opera di Klee. Questo saggio ne è la testimonianza: in pagine vivide e commosse Boulez ci parla dei motivi della sua ammirazione per un'opera e un uomo così affascinanti e geniali. Quanto al problema potentemente posto da Klee, ossia il rapporto tra musica e pittura, Boulez ritiene che non vi possa essere traduzione tra le due forme espressive, ma che il particolare approccio o la particolare soluzione di un problema nell'ambito di una disciplina possa trovare corrispondenza nell'altra. Infatti, "pur esistendo come due continenti separati," scrive Boulez "non sempre le frontiere tra musica e pittura sono invalicabili, dal momento che hanno almeno un dominio in comune: la poetica, che conferisce all'opera credibilità e bellezza".
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