Libri di S. Manferlotti
Un turista in Africa
di Evelyn Waugh
editore: Adelphi
pagine: 196
Partire senza una meta precisa è la filosofia di Evelyn Waugh, sempre in cerca di conferme ai pregiudizi che lo affliggono: pi
Disponibilità immediata
La fattoria degli animali. Con testo a fronte
di George Orwell
editore: Marsilio
pagine: 272
Scritta in soli tre mesi (novembre 1943-febbraio 1944) con l'intento di affiancare a una satira della Russia stalinista la den
Disponibilità immediata
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1984
di George Orwell
editore: Mondadori
pagine: 450
"Fu grazie all'immaginazione creativa con cui seppe trasformare le sue idee in romanzo che Orwell generò qualcosa di immortale. Il dattiloscritto battuto con tanta fatica dall'autore (un originale su carta inconsistente più due copie carbone) ha lasciato le sue mani, è andato per il mondo e l'ha cambiato." (dalla prefazione di Robert Harris) Età di lettura: da 12 anni.
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La malattia come metafora nelle letterature dell'Occidente
editore: Liguori
pagine: 230
Che la letteratura di ogni tempo e luogo si sia cimentata così spesso - e in forme così variegate ed alte - nella rappresentazione della malattia, è comprensibile, costituendo la condizione morbosa non soltanto un'esperienza pressoché ineludibile di ogni vivente, ma anche una delle più intense e significative: un'esperienza che riguarda in modo congiunto il corpo e l'anima, la vita e la morte, il tutto e il nulla. Di questa fenomenologia molteplice e suggestiva, che incrocia di continuo i saperi più diversi e confluisce in molti temi e archetipi dell'essere umano - tra i quali il corpo, il sangue, la colpa, il peccato, la morte -, i contributi raccolti in questo volume intendono indagare esiti letterari particolarmente significativi e proporre un rilancio teorico sull'intera materia.
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Il mistero di Edwin Drood
di Charles Dickens
editore: Gargoyle
pagine: 329
Il giovane Edwin Drood, prossimo al matrimonio con Rosa, sparisce in circostanze misteriose. Lo zio Jasper, anch'egli innamorato della fanciulla, dà inizio alle indagini. Chi ha ucciso Edwin Drood? Ed è stato davvero assassinato? Una vicenda ricca di suspense, esotismo e personaggi equivoci, che coinvolge il lettore in un mistero che rimane insoluto, sfidandolo a trovare quel finale che non c'è mai pervenuto. Decine di autori hanno cercato di mettere la parola fine alla storia di Edwin Drood risolvendo il mistero; altri hanno invece proposto rielaborazioni letterarie, in alcuni casi piuttosto riuscite, come nel Drood di Dan Simmons. Nel duecentesimo anniversario della nascita del grande scrittore inglese, un omaggio al suo genio e a tutti gli appassionati del genere. Nota al testo: A tutt'oggi quella di Stefano Manferlotti rimane la ricostruzione filologica di maggiore autorevolezza, per integrità e fedeltà al testo dickensiano. Si tratta della prima traduzione italiana in assoluto; redatta sulla base del manoscritto originale (attualmente esposto all'interno della mostra 'Dickens and London', in corso nella capitale britannica) e corredata di un apparato critico agile quanto prezioso, è arricchita in appendice del cosiddetto 'Frammento Sapsea' (quattro pagine in cui si introduce il personaggio di Mr. Sapsea prima della sua investitura a Sindaco di Cloisterham).
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Terremoto napoletano
di John Domini
editore: Tullio Pironti
pagine: 407
Una famiglia americana nella Napoli ferita dal terremoto del 1980. Marito, moglie e quattro figli: lui, Jay Lulucita, è uno dei funzionari incaricati di coordinare gli aiuti internazionali alle popolazioni colpite; lei,Barbara, ha poco più di quarant'anni ed è stanca di un matrimonio che a suo vedere ha perso vigore; i quattro ragazzi sono tutti svegli, curiosi e attenti. Neanche il tempo di avventurarsi nei Quartieri Spagnoli, e Jay subisce uno scippo rovinoso. Ma poi, a poco a poco, i Lulucita imparano a conoscere una città bella e terribile, che respinge ma sa anche accogliere e sanare.
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Il vagabondo delle stelle
di Jack London
editore: Adelphi
pagine: 400
Come "Martin Eden", questo romanzo troverà sempre appassionati - per i quali resterà il libro del cuore. Solo un "realista selvaggio" come Jack London poteva gettarsi in una vicenda così temeraria, che a partire da uno scenario che ricorda "Forza bruta" ci fa veleggiare nel cosmo e nelle epoche con stupefacente naturalezza. All'inizio siamo infatti nel braccio degli assassini di San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto alla tortura della camicia di forza. Ma in quella condizione disperata, con feroce autodisciplina, riuscirà a trasformarsi in un moderno sciamano che attraversa le barriere del tempo come muri di carta. Amato da lettori fra loro distanti come Leslie Fiedler e Isaac Asimov, "Il vagabondo delle stelle", ultimo romanzo di Jack London, è anche il suo libro più originale, estremo - che si colloca in una regione di confine del firmamento letterario, fra Stephen King e Carlos Castaneda.
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La volgarità in letteratura
di Aldous Huxley
editore: Il mulino
pagine: 184
Nei sette saggi, qui per la prima volta tradotti, Huxley passa alcuni temi esemplari al suo vaglio libero e personale dove l'istanza del buon gusto si incrocia con quella morale e la critica della letteratura con la critica della società. Che cosa è volgare in letteratura? D. H. Lawrence o piuttosto l'approssimazione e il sentimentalismo che esilia gli aspetti bassi e materiali della vita? E che dire dei giornalisti che cercano a tutti i costi "il fattore umano"? E la pubblicità non sarà per avventura la forma più impervia e stimolante di letteratura?
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Impressioni di Napoli. Testo inglese a fronte
di Charles Dickens
editore: Colonnese
pagine: 90
Nelle pagine, calde e sonore, dettate a Napoli da Dickens, palpita la vita di una città bella e terribile. Già autore di successo, lo scrittore inglese intraprese nel 1844 il "piacevole obbligo" comune a tanti altri intellettuali e nobili stranieri dell'epoca del viaggio in Italia. Da quel soggiorno nacque "Pictures from Italy" da cui è tratto questo volume in cui, più che i monumenti e i capolavori dell'arte, "sepolti sotto la montagna delle dissertazioni ad essi dedicate", Dickens raccontò le facce e le voci della gente che aveva incontrato. A Napoli dove soggiornò dal 10 al 26 febbraio 1845 si lasciò affascinare dalla strada, vero e proprio teatro all'aria aperta, ricco di tipi e figure che la sua penna seppe fermare sulla carta con la maestria del virtuoso. Il volume, con testo inglese originale a fronte, è introdotto e curato da Stefano Manferlotti, ordinario di Letteratura inglese presso l'Università di Napoli Federico II.
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