Libri di S. Papetti
Perugino, Crivelli, Giaquinto. Dai Monti Azzurri all'Adriatico
editore: Sagep
pagine: 64
La città di Senigallia è stata nel corso dei secoli un centro di grande smercio, anche di opere d'arte, in occasione della rin
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Cola dell'Amatrice da Pinturicchio a Raffaello. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 17 marzo-15 luglio 2018)
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume rende omaggio a Nicola di Pier Gentile di Amatrice detto il Filotesio, maestro dell'arte italiana della prima metà d
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Venti futuristi. Catalogo della mostra (Senigallia, 13 aprile-2 luglio 2017)
di S. Papetti
editore: Silvana
pagine: 110
Attraverso oltre cinquanta opere, il volume accende i riflettori sulle più interessanti espressioni artistiche e sugli strabil
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Maria mater misericordiae. L'iconografia mariana nell'arte dal Duecento al Settecento
editore: Silvana
L'immagine della Vergine Maria, spesso col Bambino in braccio, almeno nelle immagini più antiche, accompagna da sempre la vita delle comunità cristiane Questa esposizione presenta una significativa carrellata di immagini mariane che hanno il loro punto iniziale nelle rappresentazioni della Madonna della Misericordia o Madonna del manto: l'immagine della Vergine che accoglie sotto il suo mantello spiegato un gruppo di fedeli risale al XIII secolo e ha trovato ampia diffusione nell'azione degli ordini mendicanti e delle confraternite laicali, ancor oggi chiamate "Misericordie". Oltre all'iconografia della Madonna della Misericordia, vengono proposte altre raffigurazioni mariane, sotto titoli differenti, ma sempre legate al suo ruolo di protettrice e di intermediaria tra i fedeli e Dio. Così viene dato ampio spazio alle raffigurazioni della Madonna del latte o Madonna delle Grazie: un'iconografia assai diffusa sia in Occidente che in Oriente (Galaktotrophousa). Il tema di Maria che allatta il Bambino, nato in tempi assai antichi per diffondere e sostenere la natura umana di Cristo, accanto a quella divina, contro le eresie che la negavano, ha avuto un grande sviluppo in Italia e ha interessato i maggiori interpreti dell'arte figurativa medievale e rinascimentale. Affini alle icone della Galaktotrophousa sono le rappresentazioni orientali della Vergine Eleusa, o Madonna della Tenerezza, com'è chiamata nelle raffigurazioni occidentali. Anche questo è un tema assai visitato dagli artisti, così come quello della Pietà che ha visto l'impegno di sommi maestri, su tutti Michelangelo. L'ultima sezione della mostra presenta le immagini della Vergine in preghiera, con le mani giunte, a evidenziare la sua opera di intercessione presso Dio. Il percorso espositivo costituisce non solo un omaggio alla Theotokos (Madre di Dio), a conclusione del Giubileo della Misericordia, ma offre l'occasione al grande pubblico di avvicinarsi a un tema iconografico suggestivo che costituisce un piccolo spaccato dell'immenso deposito di fede e di arte accumulato nel corso dei secoli, patrimonio ormai non solo del popolo cristiano ma dell'intera umanità.
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La Maddalena tra peccato e penitenza
editore: Silvana
pagine: 152
Il volume propone un'ampia selezione di opere, dal Trecento ai primi anni dell'Ottocento, dedicate al tema della Maddalena, la figura femminile più rappresentata nella storia dell'arte dopo la madre di Gesù. "Maddalena", ricorda Sgarbi, co-curatore del libro, "è una donna che non si è distinta per la sua vita castigata, per la preghiera e per le azioni condotte in ordine ai principi cristiani. Esattamente l'opposto. È una donna vissuta nel peccato, anche se è guardata da Cristo come una presenza vicina. Infatti, il loro è un rapporto affettivo e intenso, in cui Gesù rispetta anche la vita peccaminosa della donna. Il suo peccato non è respinto o guardato con riprovazione, ma è una condizione umana, nella natura della donna, che Cristo comprende, ammette e legittima". Sono proprio questi gli elementi esaltanti nell'iconografia che la riguardano, ripresa con variazioni significative da numerosi artisti qui presentati, tra cui Simone Martini, Carlo Crivelli, Domenico Tintoretto, Louis Finson, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci, Mattia Preti, Antonio Cavallucci, Antonio Canova, solo per citarne alcuni.
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