Libri di S. Romano
Arte medievale in Italia. Il «romanico». Secoli XI-XII
editore: Carocci
pagine: 532
L'arte "romanica" in Italia è un mosaico di linguaggi, di tradizioni, di stili regionali che è difficile riunire sotto un'unic
Ordinabile
L'impero riluttante. Gli Stati Uniti nella società internazionale dopo il 1989
editore: Il mulino
pagine: 208
Contattaci
Crepuscolo
di William Gay
editore: Gea schiro`
pagine: 248
Sospettando che ci sia qualcosa di strano nella sepoltura del padre, l'adolescente Kenneth Tyler e sua sorella Corrie fanno un
Contattaci
I conti con me stesso. I diari 1957-1978
di Indro Montanelli
editore: Rizzoli
pagine: 284
I diari sono documenti segreti scritti per divenire pubblici
Fuori catalogo
Storia d'Italia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 513
Con la fine delle invasioni barbariche e l'inizio dell'era comunale, l'Italia aveva ritrovato un ruolo da protagonista nella storia europea, sia sul piano politico sia su quello economico e culturale. Gli ultimi anni del Quattrocento, però, cambiano nuovamente gli equilibri continentali: la calata di Carlo VIII nel 1494 segna la fine dell'effimera libertà italiana. La nostra storia torna così a essere un riflesso di quella altrui, e per ricostruirla gli autori sono costretti a rintracciarne le fila nelle vicende di Francia, Spagna, Germania. Un panorama europeo sul quale soffia il vento della Riforma; nel 1517 Lutero espone le proprie novantacinque Tesi, ma il clima di rinnovamento culturale e spirituale che ne deriva non giunge fino a noi: l'Italia subisce il contraccolpo della Controriforma, e per secoli si trova sprofondata in un oscurantismo senza precedenti. A campeggiare tra le pagine di questo volume sono dunque le grandi figure che fecero la rivoluzione Lutero, Calvino, Huss, Wycliff, Zuinglio - ai quali si affiancano i protagonisti dello straordinario tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, sul cui rogo - nel 1600 - si chiude la narrazione. Il risultato è, come sempre, una storia affascinante, che malgrado racconti un periodo drammatico non rinuncia a una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: "Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità".
Fuori catalogo
Storia d'Italia
di Indro Montanelli
editore: Rizzoli
pagine: 623
Il periodo raccontato in questo volume, dal 1789 al 1831, è breve ma denso di avvenimenti. Poco più di quarant'anni che segnano in maniera indelebile il destino dell'Europa: la Francia assurge al ruolo di protagonista dei nuovi equilibri, e anche la storia del nostro Paese si fa più a Parigi che non a Torino, Roma o Napoli. E, al centro di questo momento, quello che Montanelli definisce "il balletto che Napoleone impose al nostro Paese, facendone e disfacendone gli Stati, fondendoli, dividendoli, trasformandoli da Principati in Repubbliche e da Repubbliche in Regni". Proprio da qui parte il cammino che condurrà finalmente l'Italia -ultima tra le nazioni europee - a essere Stato unitario nel 1861. I disordini francesi, l'impresa di Bonaparte, la Repubblica Cisalpina e il confronto con l'Austria, la tragica Rivoluzione napoletana del 1799, il rappel à l'ordre del Congresso di Vienna, i timidi moti del 1821, l'inizio della grande trama mazziniana verso una Repubblica democratica, le lotte dei carbonari: vicende intricate delle quali l'autore riannoda per noi le fila. E ancora la ricostruzione e l'analisi dei fermenti sociali, economici, culturali, con personaggi del calibro di Foscolo, Leopardi, Manzoni, Rossini. Montanelli ci presenta con equanimità ammirevole un passaggio cruciale della storia italiana, da "uomo che conserva integra la religione del Risorgimento, senza che questo impedisca di vederne e farne vedere i limiti. E ce ne furono, purtroppo".
Fuori catalogo
Storia d'Italia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 617
Il Settecento, nella lucida ricostruzione di Montanelli e Gervaso, è un altro "secolo breve". Aperto dalla morte di Carlo II e dal fallimento del suo ambizioso progetto d'unità europea, si conclude ottantanove anni dopo quando, guidati da Danton, i rivoluzionari giustiziano i sovrani di Francia. In questo arco di tempo si scontrano spinte contraddittorie: le istanze riformatrici convivono con antichi privilegi, all'affermarsi degli Stati nazionali si affiancano sanguinose guerre dinastiche, le conquiste illuministiche non evitano orrori insensati. In questo fermento si prepara il destino dell'Italia, ancora assopita nel ruolo di terreno di conquista: i trattati di Utrecht e Rastadt, che segnano la fine della lotta per il trono di Spagna, ne sanciscono il passaggio all'Austria in una decadenza che sembra non accennare a fermarsi. Eppure è proprio qui che si pongono le basi per il successivo risveglio. Un secolo popolato da personaggi grandiosi - Voltaire e Rousseau, Federico di Prussia e Maria Teresa d'Austria, Parini e Alfieri, Goldoni e Casanova - e percorso dagli avvenimenti epocali che sconvolgonol'ancien regime, che rivive grazie a una ricostruzione appassionata e appassionante. Guidati dalla lucidità di analisi degli autori ripercorriamo anni difficili, che preparano una nuova epoca: "forse il solo a capire fu Goethe, quando disse che quella non era la fine del mondo, come tutti pensavano, ma soltanto la fine di un mondo".
Fuori catalogo
Storia d'Italia
di Indro Montanelli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 439
Dall'omicidio di Umberto I per mano dell'anarchico Bresci fino al "Natale di sangue" di Fiume, la scena politica italiana è dominata da un unico uomo, l'ultimo di quei notabili che avevano guidato il Paese dopo l'unificazione: Giovanni Giolitti. È lui a fermare l'involuzione autoritaria in cui rischiavamo di cadere dopo il regicidio, e a lui si devono il nostro primo miracolo economico, la nascita della grande industria e un'intelligente politica sociale. Giolitti guida l'Italia attraverso un ventennio ricco di sfide, in cui i nuovi schieramenti - socialisti, cattolici, anarchici, liberali -si sono ormai consolidati e danno vita ad accesi scontri, l'attività sindacale prende corpo grazie alla nascita della Confederazione generale del lavoro, e per la prima volta viene realizzato il suffragio universale maschile che permette alle masse di entrare attivamente nella vita dello Stato. Ma sono anni travagliati, rigati di sangue: la conquista della Libia, la Prima guerra mondiale, l'impresa fiumana di D'Annunzio e dei suoi legionari. Crisi profonde, che segnano la sconfitta non solo di una classe politica, ma di tutto il sistema liberal-democratico, mentre la società si riscopre mutata dall'esperienza della trincea. Indro Montanelli dipinge davanti ai nostri occhi non solo il ritratto di un uomo politico, ma anche quello di tutta una civiltà spinta dalla storia sull'orlo del baratro dittatoriale.
Fuori catalogo
La rivelazione. Maze Runner
di James Dashner
editore: Fanucci
pagine: 344
Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C
Contattaci
La rivelazione. Maze Runner
di James Dashner
editore: Fanucci
pagine: 341
Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C
Contattaci
La fuga. Maze Runner
di James Dashner
editore: Fanucci
pagine: 363
Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la malefica organizzazione denominata
Contattaci
Apogeo e fine del Medioevo
di S. Romano
editore: Jaca Book
pagine: 495
La centralità di Roma, il suo ruolo fondamentale per gli svolgimenti della cultura di età gotica in Italia, la sua funzione di
Contattaci


