Libri di Salvatore Ferraro
La pena visibile (o della fine del carcere)
di Salvatore Ferraro
editore: Rubbettino
pagine: 182
"La pena visibile" è una teoria dell'esecuzione penale che mira a dimostrare come l'esperienza dell'utilizzo del carcere, quale luogo ideale e irrinunciabile dell'esecuzione della sanzione penale, deve ritenersi finita: causa fallimento. Questa teoria non si limita a offrire fatti e argomentazioni atti unicamente a descrivere e provare le ragioni di questo fallimento. È una teoria che aspira a molto di più. Essa, infatti, oltre a offrire ragioni nuove e più profonde nello spiegare dove e in che modo il carcere abbia rivelato i suoi lati deboli, paradossali e contraddittori, mira a modellare un nuovo scenario esecutivo della pena: alternativo, utile e produttivo. Questo modello è fondato su una specifica qualità: la visibilità, ossia la possibilità, da parte della società e della vittima del reato, di partecipare il percorso sanzionatorio inflitto al reo; e muove da due presupposti, meglio, due urgenze fondamentali: ricreare intorno al reo un nuovo ambiente "condizionante" e dissolvere "l'ambiente carcerario".
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Il dito contro. Memoriale del processo per l'assassinio di Marta Russo
di Salvatore Ferraro
editore: Avagliano
pagine: 232
Le memorie di Ferraro raccolte in questo libro vogliono rappresentare un momento significativo di rivelazione dei sentimenti e delle angosce che hanno accompagnato il caso giudiziario legato all'assassinio di Marta Russo nel cortile dell'Università "La Sapienza" a Roma. E' un libro personale, privato. Non contiene accorate dichiarazioni di innocenza né è un pampleth di denuncia sulla mala gestione della giustizia in Italia. E' piuttosto una traduzione emotiva della sua vicenda di imputato-mostro. Il racconto di un giovane e promettente studioso di diritto che, di punto in bianco, si trova scaraventato dentro una prigione con addosso la terribile accusa di omicidio. E' anche la cronaca dell'incontro con l'umanità carceraria.
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