Libri di Sándor Ferenczi

Psicoanalisi e guerra

Psicoanalisi e guerra

editore: Mimesis

pagine: 112

Al quinto Congresso psicoanalitico, tenutosi a Budapest nel settembre 1918, parteciparono alcuni tra i più grandi psicanalisti
12,00
Elogio della psicoanalisi. Interventi 1908-1920

Elogio della psicoanalisi. Interventi 1908-1920

di Ferenczi Sándor

editore: Bollati Boringhieri

Duemila lettere testimoniano la saldezza dell'amicizia tra Freud e Ferenczi: allievo prediletto e compagno di strada del maest
10,00
Thalassa. Saggio sulla teoria della genitalità

Thalassa. Saggio sulla teoria della genitalità

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 173

In "Thalassa" Sándor Ferenczi affronta i "problemi della sessualità" avvalendosi di una singolare opzione metodologica, la "bioanalisi": applicare alcuni modelli psicoanalitici allo studio della fisiologia degli organi, delle loro parti e dei tessuti e, viceversa, utilizzare conoscenze tratte dal campo della biologia per far luce sui fenomeni psichici. Dando prova di una grande capacità nel decifrare i problematici nessi tra corpo e psiche, lo psicoanalista ungherese traccia in quest'opera il profilo di una teoria psico-bio-analitica della genitalità, che prefigura alcune delle più recenti ipotesi sulla "complessità" della materia vivente. "Thalassa" possiede dunque tutte le caratteristiche per affermarsi quale contributo ante litteram all'attuale dibattito sugli sviluppi della biologia e delle neuroscienze, con particolare riferimento alle esigenze della "complessità" più propriamente umana.
11,50
Thalassa. Una teoria della genitalità

Thalassa. Una teoria della genitalità

di Sándor Ferenczi

editore: Pgreco

pagine: 128

La psicanalisi di Freud ha dato grande importanza alla vita della mente, alla sua forza sul corpo. Ma negli stessi anni Venti del Novecento Ferenczi ha un'altra geniale idea. Raccontare la vita psichica partendo dal corpo. Al centro del suo discorso c'è la sessualità. I modelli psicoanalitici sono applicati allo studio della fisiologia degli organi. Allo stesso modo conoscenze biologiche fanno luce sui fenomeni psichici. In quest'opera Ferenczi traccia un'originalissima teoria psico-bio-analitica della sessualità. Un contributo visionario agli studi attuali di biologia e neuroscienze.
10,00
Opere. 1913-1919

Opere. 1913-1919

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 351

"Gli scritti di Ferenczi hanno fatto di ogni psicoanalista un suo allievo", scrive Sigmund Freud nel necrologio che gli dedica nel 1933, ma già nel 1914 aveva riconosciuto che "L'Ungheria ha dato finora alla psicoanalisi un collaboratore soltanto, Ferenczi, che vale però una Società intera". Questo secondo volume delle Opere di Sándor Ferenczi raccoglie alcuni tra i classici della letteratura psicoanalitica come il "Valore della psicoanalisi per la giustizia e la socità"; "Liébeault: sul ruolo dell'inconscio negli stati psichici patologici"; "Origine di un carattere infantile chiuso"; "L'omoerotismo: nosologia dell'omosessualità maschile"; "Psicoanalisi del crimine"; "I lapsus presunti"; "La psicologia del racconto" e altri scritti compresi nel periodo che va dal 1913 al 1919.
31,50
Opere 1919-1926

Opere 1919-1926

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 449

"Gli scritti di Ferenczi hanno fatto di ogni psicoanalista un suo allievo", scrive Sigmund Freud nel necrologio che gli dedica
45,00
Opere

Opere

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 266

"Gli scritti di Ferenczi hanno fatto di ogni psicoanalista un suo allievo", scrive Sigmund Freud nel necrologio che gli dedica nel 1933, ma già nel 1914 aveva riconosciuto che "L'Ungheria ha dato finora alla psicoanalisi un collaboratore soltanto, Ferenczi, che vale però una Società intera". Questo primo volume delle Opere di Sándor Ferenczi raccoglie alcuni tra i classici della letteratura psicoanalitica come "Introiezione e transfert", "Le parole oscene: saggio sulla psicologia della fase di latenza", "Le psiconevrosi", "Il ruolo dell'omosessualità nella patogenesi della paranoia", "Sintomi transitori nel corso dell'analisi", "Filosofia e psicoanalisi", e altri scritti compresi nel periodo che va dal 1908 al 1912.
25,00
Diario clinico. Gennaio-ottobre 1932

Diario clinico. Gennaio-ottobre 1932

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 330

Sàndor Ferenczi (1873-1933), l'allievo ribelle di Freud e uno dei maggiori innovatori della pratica psicoanalitica, in questo Diario raccoglie note e osservazioni sulle sedute analitiche che accompagnano gli ultimi mesi della sua vita. La lettura del Diario fa ipotizzare che Ferenczi abbia sperimentato l'inadeguatezza delle tecniche classiche di fronte a un certo tipo di problemi. Le critiche che riceve dai suoi pazienti sono le stesse che lui rivolge a Freud, quando gli rimprovera di avere perso interesse per l'aspetto terapeutico della psicoanalisi di non amare più i suoi malati. Ma in che modo l'analista arriva a controllare le proprie debolezze e i propri limiti? Le risposte di Ferenczi sono oggetto di un rinnovato interesse.
32,00
Opere. 1927-1933

Opere. 1927-1933

di Sándor Ferenczi

editore: Cortina raffaello

pagine: 307

Gli scritti che compongono il quarto volume delle Opere di Sándor Ferenczi sono i più originali, quelli in cui si avverte la singolarità delle riflessioni dell'ultimo periodo della sua vita: per esempio, l'appassionata ricerca del bambino che c'è in ogni paziente e l'importanza fondamentale del trauma infantile. Quando furono elaborate, queste teorie sconcertarono gli psicoanalisti di stretta osservanza freudiana. Adesso appaiono a molti come il nucleo essenziale della psicoanalisi, e si potrebbe affermare che i suoi sviluppi più promettenti si basano sulle idee espresse da Ferenczi oltre settant'anni fa.
49,00
Lettere (1914-1919)

Lettere (1914-1919)

editore: Cortina raffaello

pagine: 480

Sigmund Freud e Sandor Ferenczi, il suo amico e discepolo più fecondo, si sono scritti quasi quotidianamente dal 1908 al 1933, anno della morte di Ferenczi. Il secondo volume di questa corrispondenza copre il periodo che va dal primo conflitto mondiale alla fine del 1919. Malgrado le difficoltà, la mancanza di denaro e le privazioni, gli anni di guerra sono per entrambi molto produttivi sul piano concettuale. Ma, accanto alla psicoanalisi, protagonista di questo epistolario è la storia, che evoca in Freud riflessioni pervase di tristezza, talvolta profetiche.
39,50
Lettere (1908-1914)

Lettere (1908-1914)

editore: Cortina raffaello

pagine: 636

49,80