Libri di Sebastiano Ardita
Il coraggio del male
di Sebastiano Ardita
editore: Bonfirraro
pagine: 224
Il coraggio del male è un romanzo avvincente che si immerge nelle dinamiche complesse e affascinanti del mondo giovanile itali
Ordinabile
Al di sopra della legge. Come la mafia comanda dal carcere
di Sebastiano Ardita
editore: Solferino
pagine: 207
Nel giugno del 1992, sull'onda dell'emozione e dello sdegno per la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni F
Ordinabile
Giustizialisti. Così la politica lega le mani alla magistratura
editore: Paperfirst
pagine: 202
«Noi con le nostre forze di Polizia li abbiamo arrestati
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Catania bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante
di Sebastiano Ardita
editore: Mondadori
pagine: 192
Si potrebbe chiamare "Cosa nostra 2.0". Come un fuoco che cova sotto la cenere, sta divorando la legalità nel Paese. Agisce sottotraccia, s'insinua e si mimetizza nell'economia e nella politica, vuole far dimenticare gli anni delle stragi, anzi la sua stessa esistenza. Adotta la strategia dell'"inabissamento" e delle collusioni. Un metodo sperimentato con successo in un contesto forse poco familiare alla memoria collettiva: la Catania dei lontani anni Ottanta. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto al fenomeno mafioso, ci conduce nelle viscere di quella città dai volti contrastanti, con il benessere dei quartieri alti che si contrappone al disagio sociale delle periferie, dove i ragazzi abbandonati al loro destino sono facile preda del reclutamento malavitoso. Una città abitata da gente operosa e intraprendente, ma costretta a subire e indotta a ignorare per troppo tempo la presenza della criminalità organizzata. È in questa realtà che Nitto Santapaola, vincitore della guerra interna alla mafia catanese combattuta tra il 1978 e il 1982, elabora la sua linea operativa nei confronti delle istituzioni, diametralmente opposta a quella di Riina e Provenzano: "Mentre a Palermo i Corleonesi attaccavano lo Stato e ne stimolavano gli anticorpi, a Catania si costruivano relazioni occulte".
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