Libri di Sergio Arecco
Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025
di Sergio Arecco
editore: Araba fenice
pagine: 96
I corti di Pasolini illuminano, a volte nell'arco temporale di una mezz'ora, a volte più, a volte meno, un universo di parole
Disponibilità immediata
Il cinema breve. Da Walt Disney a David Bowie. Dizionario del cortometraggio (1928-2015)
di Sergio Arecco
editore: Cineteca di bologna
pagine: 493
Oltre duecento corto e mediometraggi esemplari, selezionati e analizzati dalla perizia critica di Sergio Arecco, compongono nelle pagine di questo libro un'autentica storia parallela del cinema. Una storia che parte dalle origini del sonoro e senza soluzione di continuità arriva fino a noi, una corrente continua di multiformi invenzioni che ci conduce dallo Steamboat Willie di Walt Disney al Blackstar di David Bowie. Film d'avanguardia, film narrativo, film d'animazione, autobiografia, provocazione intellettuale, opera prima e pezzo unico, esordio ed epitaffio, contaminazione estrema e cinema puro. Concentrazione, divagazione, episodio, appunto, colpo d'occhio. Truffaut e Warhol, Antonioni e Park Chan-wook, D.A. Pennebaker e Björk, Shirley Clarke e Dino Risi, Buñuel e Tex Avery, Pasolini e Justin Lin, Mishima e Scorsese, Beckett e Monicelli, Lynch e Miyazaki. Certo, il cinema breve vive spesso di vita segreta. Compaiono nel repertorio anche nomi poco frequentati, titoli misteriosi, e sta forse qui il più forte richiamo di questo dizionario: nel suo proporsi come miniera di scoperte, di film così ben raccontati che avremo voglia di cercarli e di vederli, e che entreranno a far parte del nostro bagaglio cinefilo, della nostra storia personale.
Ordinabile
Anche il tempo sogna. Quando il cinema racconta la storia
di Sergio Arecco
editore: Edizioni ETS
pagine: 213
Trenta film considerati esemplari del rapporto tra cinema e storia
Contattaci
Le città del cinema
di Sergio Arecco
editore: L'Epos
pagine: 264
Metropolis e Hong Kong: due città, due icone, una vera e una immaginaria, che solo il cinema ha reso effettivamente reali; paradigmi del moderno e di sé stesse, reinventate dalla mitologia cinematografica e riplasmate come metropoli "assolute"; città virtualmente invisibili o inesistenti chiamate a vivere e a essere sé stesse solo dall'occhio della telecamera che ne legittima l'esistenza e concede loro uno statuto di visibilità.
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci


