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Libri di Sgorlon Carlo

La carrozza di rame

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

Il giorno delle nozze lo sposo voleva stupire tutti arrivando con la sua lucente carrozza color rame
16,00

La foiba grande

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

pagine: 271

Le drammatiche vicende dell'ex Jugoslavia richiamano alla memoria la tragedia che travolse gli italiani d'Istria durante e dop
13,50

Allarme sul Neckar

di Carlo Sgorlon

editore: Gaspari

pagine: 286

Quando uscì "Il trono di legno", Pasolini ebbe a dire del conterraneo Sgorlon che aveva una sterminata capacità descrittiva, m
14,50

L'armata dei fiumi perduti

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

In Friuli, durante l'ultima guerra, si insedia un'armata cosacca proveniente dalla Russia: uomini, donne, vecchi e bambini ai
10,00

Invito alla lettura di Elsa Morante

di Sgorlon Carlo

editore: Ugo Mursia Editore

pagine: 182

La Collana propone a quanti si accostano alla letteratura contemporanea un "invito" alla lettura critica dei testi, fornendo g
12,00

L'alchimista degli strati

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

"L'alchimista degli strati", Martino Senales, geologo altoatesino, è amico e compagno di studi universitari di Abramo Fusswi, figlio di un saggio Emiro del petrolio. Quando l'arabo ritorna in patria, Martino si lascia convincere a seguirlo. Nel piccolo Stato del Golfo diventa il responsabile dell'estrazione dell'oro nero. La sua intelligenza e creatività scientifica paiono in misterioso rapporto con le Forze del Cosmo. Il petrolio è nella prima parte uno dei grandi protagonisti di questo romanzo. È la preziosa energia attinta dagli strati profondi della terra, ma sempre legata ad avvenimenti drammatici e sinistri fin dalle origini della storia. Un libro misterioso, scampato dal fuoco che distrusse la famosa Biblioteca di Alessandria e poi accresciuto da vari autori visionari e profetici, in epoche diverse, ne racconta le vicende complesse e rovinose. Nei tempi moderni esso diventa sempre più la causa di sabotaggi, attentati, invasioni, guerre. Poiché l'epoca "maledetta" del petrolio sta per finire, creando crisi e disastri di ogni genere, Martino usa la propria genialità scientifica per trovare altre fonti di energia, e ci riesce.
9,50

Il velo di Maya

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

pagine: 315

Jacopo d'Artegna è un musicista geniale che prova sulla propria pelle, attraverso una serie di avventure felici e infelici, tutte le combinazioni che derivano dal rapporto tra pensiero, musica ed eros. Nella sua vita fortuna e sfortuna si inseguono incessantemente, come se una presenza demoniaca combattesse con una benefica forza riparatrice. Jacopo sperimenta la musica in mille forme, da quelle folkloriche a quelle attuali, dal rock alla grande sinfonia. Il suo desiderio è di rimanere sempre vicino alle origini popolari della musica, rinunciando a ogni intellettualismo, e rinunciando addirittura alla propria identità d'artista. Per questo fa circolare come anonime le sue creazioni. In realtà è la musica che lo incalza e lo circonda, esattamente come l'aria che respira. E la musica è in effetti aria, aria che vibra, incarnandosi però nel corpo di alcune straordinarie figure femminili. Sgorlon ha così riscritto, a modo suo, ambientandolo nei suoi luoghi, un nuovo Doctor Faustus, nel quale la musica è lo strumento di una nuova e antichissima conoscenza che passa insieme per i sensi e per la mente, ricomponendo l'unità del tormentato uomo moderno.
10,00

L'alchimista degli strati

di Carlo Sgorlon

editore: Mondadori

pagine: 315

"L'alchimista degli strati", Martino Senales, geologo altoatesino, è amico e compagno di studi universitari di Abramo Fusswi,
9,50

Le sorelle boreali

di Sgorlon Carlo

editore: Mondadori

pagine: 270

Nella piccola città di Nizni, nella Russia Bianca, vive Dimitri, maestro elementare, con la moglie Larissa e le sue figlie: Be
9,50

L'uomo di Praga

di Sgorlon Carlo

editore: Mondadori

pagine: 264

Chi è l'uomo che un giorno, all'inizio del 1900, arriva a Naularo, piccolo borgo friulano di confine? È un folletto calato tra
9,50

Lo stambecco bianco

di Carlo Sgorlon

editore: Gremese Editore

pagine: 221

Negli anni della guerra civile libanese, il giovane Mansùr fugge in Italia per sottrarsi al conflitto che sta dilaniando il suo paese e per ritrovare suo padre Walid, che lo ha preceduto nella ricerca di un lavoro e di un destino migliore. Qui, lo attendono la delusione e l'amarezza di una perdita dolorosa (Walid è stato ucciso dal rigido inverno alpino mentre tentava di raggiungere la Svizzera), alla quale però Mansùr sa opporre una straordinaria adattabilità alle situazioni e una voglia irrefrenabile di sopravvivere e di cavarsela. Ospitato da Gregorio, un uomo saggio e solitario che gli fa da padre, ed entrato nelle simpatie di Ines, una ricca vedova, Mansùr riesce a integrarsi perfettamente nel mondo al quale è approdato. Anzi, con il loro aiuto, riesce a sventare la minaccia della costruzione di una strada in montagna, contribuendo a preservare la montagna, a lui estranea eppure affascinante nella sua maestà, nella sua purezza e nelle sue leggende, come quella dello stambecco bianco. Temi di bruciante attualità, come i rapporti fra mondo musulmano e mondo occidentale, o il problema della salvaguardia della natura, trovano in questo romanzo il passo e il ritmo dell'epica e del mito; un passo e un ritmo che confermano ed esaltano la più autentica e felice vena di uno scrittore capace di trarre dal prediletto canto della civiltà contadina il senso profondo di un'eticità integrale, forse dimenticata o forse mai conosciuta dai valori vincenti del mondo occidentale.
16,00

Il vento nel vigneto

di Carlo Sgorlon

editore: Gremese Editore

pagine: 158

Nel Friuli degli anni Sessanta, un ergastolano, graziato dopo ventisette anni di galera fa ritorno ai luoghi in cui è nato e cresciuto. Le cose, però sono cambiate profondamente e il mondo di un tempo - quel mondo rimpianto e desiderato durante la prigionia - ormai non esiste più. Eppure l'ex ergastolano Eliseo Bastianutti ha imparato a farsi bastare il poco che gli capita in sorte. Abituato alla rinuncia e alla solitudine, egli ormai guarda alle cose da lontano, senza per questo negarsi ai brevi momenti di dolcezza che la vita è ancora disposta a regalargli.
13,00

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