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Libri di Silvia Bencivelli

Comunicare la scienza

editore: Carocci

pagine: 188

Come funziona la comunicazione della scienza e della ricerca? E come sta cambiando? Il volume, in una nuova edizione aggiornat
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17,00

Tre colpi di genio e una pessima idea. Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato

di Silvia Bencivelli

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 192

Di Charles-Édouard Brown-Séquard (1817-1894) si sa poco, benché sia stato uno dei padri riconosciuti dell'endocrinologia e un
Disponibilità immediata
18,00

Il mistero del gatto Asclepio

di Silvia Bencivelli

editore: Salani

pagine: 208

'Dottoressa però' è così che a casa tutti chiamano Stella, questo perché ha la passione, a volte un po'scomoda, di fare mille
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13,90

Il dubbio e il desiderio. Eva Mameli Calvino

di Silvia Bencivelli

editore: Electa

pagine: 96

Eva Mameli Calvino è stata una botanica importante vissuta tra il 1886 e il 1978, al lavoro tra la Sardegna, Cuba e la Liguria
Disponibilità immediata
12,00

Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata

di Silvia Bencivelli

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 288

"Eroica, folle e visionaria" parla di autoesperimenti e autosperimentatori, medici che hanno deciso di provare le proprie idee
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19,00

Sospettosi. Noi e i nostri dubbi sulla scienza

di Silvia Bencivelli

editore: Einaudi

pagine: 280

Perché non ci credono? Perché sembra che sempre più persone, anche colte, istruite, ragionevoli, si affidino ai preparati dell
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18,00

Le mie amiche streghe

di Silvia Bencivelli

editore: Einaudi

pagine: 178

Alice ha quasi quarant'anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di
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17,00

È la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute

editore: Carocci

pagine: 200

"Ho letto su Facebook che la carota, condita con l'aceto, cura il raffreddore". "Io invece non farò vaccinare i miei figli perché non voglio arricchire Big Pharma, e mi nutro di costose compresse seguendo i consigli del 'medico alternativo' e del suo vicino di ombrellone". Di salute, ormai, parlano un po' tutti, dicendo un po' di tutto. Ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Cioè significa avere a che fare con una scienza in rapida evoluzione, definizioni non sempre granitiche, dibattiti tra scuole di pensiero, statistiche da interpretare. E una marea di interessi, economici e non soltanto. Rinunciare a questa complessità porta a riassumere il tutto in due parole: "fa bene" o "fa male". Magari aggiungendo che "nessuno lo dice". In realtà, qualcuno che lo dice, o che cerca di farlo, c'è: sono i giornalisti medico-scientifici. Che a quelle due parole, non sempre oneste e di certo mai esaustive, contrappongono un lavoro di ricerca e studio basato su strumenti niente affatto misteriosi. Questo libro, attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina, e di bufale, ve ne propone alcuni.
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17,00

Comunicare la scienza

editore: Carocci

pagine: 126

Qual è la situazione della comunicazione scientifica in Italia? Da un lato, vi è un pubblico che esprime una forte domanda di informazione, che ha poi spesso difficoltà a gestire. Dall'altro, vi sono scienziati e istituzioni che non sempre si dimostrano in grado di comunicare con la società. Nel mezzo, un mercato in continua evoluzione in cui i giovani professionisti sono chiamati a cimentarsi con temi e media diversi. Il testo ripercorre le esperienze passate ed espone i trucchi del mestiere di chi fa comunicazione della scienza.
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13,00

Perché ci piace la musica. Orecchio, emozione, evoluzione

di Silvia Bencivelli

editore: Sironi

pagine: 222

È vero che Mozart rende più intelligenti? Perché nei ristoranti di lusso si ascolta musica classica? È possibile che alle mucche piaccia l'opera e agli squali Barry White? Cosa c'entra la chitarra di Jimi Hendrix con il suo sex appeal? Secondo Darwin, per i nostri progenitori la musica era una tecnica di corteggiamento che avrebbe poi dato luogo alle parole. Per altri, il ruolo evolutivo della musica sarebbe pari a quello di una deliziosa torta alla panna: esattamente nullo. Quel che è certo è che, con gli effetti più diversi e controversi, la ascoltiamo proprio tutti. Dai Neanderthal ai Metallica, da Pitagora alle neuroscienze, "Perché ci piace la musica" fa il punto sulla capacità dei suoni di emozionare e di curare, descrivendo le forme dell'evidente propensione umana per quest'arte: un oggetto di curiosità, di fascinazione e poi di indagine scientifica.
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16,00

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