Libri di Silvia Di Natale
Una donna nell'ombra. Le memorie di Gina Lombroso
di Silvia Di Natale
editore: Edizioni Clichy
pagine: 360
Che cosa significa essere la figlia di un padre come Cesare Lombroso, antropologo, psichiatra, criminologo di fama mondiale? G
Disponibilità immediata
Millevite. Viaggio in Colombia
di Silvia Di Natale
editore: Feltrinelli
pagine: 378
Uno zaino sulle spalle, e Silvia Di Natale torna quella che è sempre stata: una grande viaggiatrice. Ha sei mesi davanti e un paese di cui molto ha letto, molto ha sentito raccontare, molto ha immaginato e molto ha voglia di sapere. E per sapere c'è solo una strada: la gente. Testarda e determinata, decide di mettere alla prova i pregiudizi su un paese che, in fondo, è ancora poco conosciuto. E lo fa da sola. Lo fa come può farlo una vera scrittrice: pronta ad ascoltare, pronta a riconoscere storie dietro uno sguardo, dietro un invito a pranzo, dietro un paesaggio. Arriva a Bogotá e da lì comincia per strade dissestate e carreteras infangate, colline coltivate a caffè, campi di coca, fiumi in piena e pendii a precipizio. Incrocia le vie segnate dalle contraddizioni storiche del paese, dalle forme endemiche della violenza, dalla presenza invadente di antichi e moderni conquistadores, dall'affabile dolcezza indigena, dal turismo. Ma soprattutto incrocia uomini e donne che non temono di raccontarsi e di lasciarsi raccontare. Come un domino, la voce di un "personaggio" provoca la confessione dell'altro, e così via, in un flusso di esperienze - divertenti, tragiche, violente, spesso colme di speranze.
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Aspettami tra i fiori del caffè
di Silvia Di Natale
editore: Piemme
pagine: 406
Elena è arrivata sulle Ande per il caffè. E per Fernando, colombiano con sangue indigeno nelle vene, presidente di una cooperativa di piccoli contadini produttori di caffè. Ma il caffè implica tante cose, come si accorgerà ben presto. Le sette notti, e gli otto giorni, vissuti a Taramá, sperduta cittadina della cordigliera, saranno però i più drammatici e i più intensi della sua vita. Sin dal primo giorno, Elena scopre infatti la realtà misteriosa che si nasconde dietro quella natura tropicale: i cafetales, dove crescono le preziose piantine, sono minacciati dall'avidità dei cercatori di petrolio. E lo stesso Fernando, al quale la lega una complicità che presto sboccia nella passione, è in pericolo. Per amor suo Elena si butta a capofitto in un'avventura che la porta a scoprire un'altra, più oscura dimensione, sommersa in quella realtà a lei sconosciuta. E un'impresa all'apparenza assurda, ma Fernando le ha insegnato la filosofia dei suoi antenati indigeni: di fronte all'avidità e alla follia che dominano il mondo, non c'è altra soluzione che quella di continuare ad agire come se ci fosse un senso. Come l'ambiguo conquistatore svevo, Mattheus von Holzer, la cui statua domina la piazza di Taramá, salpato per le Americhe in cerca di El Dorado, si trovò ad affrontare ben altre peripezie, così Elena si consegna mani e piedi a un gioco che la coinvolge anche come donna.
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La ragazza di Ratisbona
di Silvia Di Natale
editore: Piemme
pagine: 556
1546, Ratisbona. Barbara Blomberg ha sempre amato la sua città natale, il ponte sul Danubio avvolto nella nebbia del mattino, l'orologio del municipio che scandisce il tempo, gli stretti vicoli, gli antichi palazzi; in quei giorni, però, la trova ancora più bella. Quella settimana, intatti, non solo ci sono i festeggiamenti per il Carnevale, le danze lungo le strade, i travestimenti e i lazzi, ma si tiene anche la Dieta, e la città brulica di principi, cavalieri, studiosi e, soprattutto, è pronta ad accogliere l'imperatore. Mai la sua presenza è stata tanto attesa: lo scontro tra cattolici e protestanti ormai si è fatto accesissimo e spetta a lui evitare che si arrivi al conflitto aperto e alla spaccatura dell'impero. Barbara ha già avuto modo di vedere con i suoi occhi Carlo V, ma questa volta, lungo un corridoio del palazzo dove lui alloggia e lei ha da poco preso servizio, lo sguardo dell'imperatore la paralizza per qualche istante. Non è necessaria neppure una parola: quella stessa notte Barbara gli si offre con naturalezza, senza il servilismo delle cortigiane, né il calcolo delle aristocratiche in cerca della corona. Lei è una donna del popolo e quell'invito è sì un obbligo, ma anche un onore. I loro incontri silenziosi, però, non durano che poche settimane e Carlo viene richiamato ad affari ben più importanti di quel gioioso passatempo. A Barbara, invece, non rimane soltanto il ricordo di quelle ore: ha in grembo il frutto di quell'amore clandestino.
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Kuraj
di Silvia Di Natale
editore: Feltrinelli
pagine: 456
Adottata da un ufficiale tedesco, Naja si costruisce una nuova identità rinunciando pian piano alla sua lingua, alle sue radici, alla memoria del suo popolo - i leggendari Tuncian, nomadi della steppa tra Iran e Mongolia. Una microstoria calata nel maremoto della Storia, un ritratto di bambina e di donna che si dilata ad affresco epico e mescola la mitologia dei nomadi con gli scenari del secondo conflitto mondiale.
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