Libri di Simonetta Piccone Stella
Il gioco della cultura. Attori, processi, prospettive
editore: Carocci
pagine: 400
La cultura si intreccia con tutti i nostri gesti e le nostre azioni quotidiane; ci costringe e ci condiziona; ma si fa anche p
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Convivere in Italia. La famiglia fuori dal matrimonio
editore: Carocci
pagine: 135
Dagli anni Novanta le convivenze in Italia sono aumentate in misura esponenziale: da fenomeno quasi "deviante" di una piccola minoranza, a prova prematrimoniale o scelta obbligata per i separati in attesa di divorzio, il convivere fuori dal matrimonio ha acquisito ormai significati ancora più estesi e diversi. Con un minuzioso viaggio nelle esperienze dei protagonisti delle convivenze di oggi, il libro presenta i dati di una ricerca che, attraversando diverse città italiane, esplora il variegato mondo di chi vive insieme, mette su famiglia e segue i figli senza passare per il matrimonio. Strategia di transizione alla vita adulta che consente ai giovani di fare i conti con la mutata situazione socioeconomica, la precarietà lavorativa e la lunga permanenza presso la casa dei genitori, la convivenza è portatrice di una varietà di significati, che il volume indaga come insieme di rappresentazioni e pratiche, analizzando la dimensione microsociale del fenomeno e interrogando le molteplici valenze che i protagonisti vi associano. Uno dei significati più reconditi, ma al contempo più forti della convivenza è, in effetti, il suo essere traduzione pratica di una mentalità aperta al cambiamento e disposta a rivedere nel tempo le convinzioni.
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Il gioco della cultura. Attori, processi, prospettive
editore: Carocci
pagine: 370
Fra una trama e l'altra, un gioco e l'altro, la cultura si intreccia con tutti i nostri gesti e le nostre mosse quotidiane: andare al lavoro in bicicletta, timbrare il biglietto sull'autobus o curarsi con l'omeopatia sono scelte che hanno un significato culturale. La cultura ci costringe e ci condiziona ma si fa anche plasmare dalla nostra creatività. La cultura ha una lunga storia alle spalle, è sia routine che innovazione. Ripetiamo, riproduciamo e cambiamo. Siamo immersi nella cultura e la generiamo continuamente. Oggi la ricerca sociologica la intercetta nei suoi luoghi preferiti: nella comunicazione, nelle abitudini di consumo, nell'insubordinazione giovanile, nelle differenze fra cittadini autoctoni e stranieri, nelle innovazioni tecnologiche e nei movimenti di protesta. Bourdieu, Kymlicka, Gilligan, Saraceno e altri hanno indagato sulla cultura, toccando i nodi nevralgici della famiglia, delle differenze fra i gusti e le pratiche, introducendo parole nuove e offrendo spunti alla nostra intelligenza con interpretazioni spesso provocatorie e stimolanti. Nel volume occupano un posto di primo piano le intuizioni di Marx, Durkheim, Simmel e Weber dalle quali il termine cultura ha preso slancio, conservando la sua natura ubiqua, onnipresente, trasversale.
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In prima persona. Scrivere un diario
di Simonetta Piccone Stella
editore: Il Mulino
pagine: 144
Anche se può sembrare un genere minore nella gerarchia delle scritture dell'io, come le autobiografie, le confessioni, le memorie e gli epistolari, il diario privato e personale ha in realtà accompagnato la vita di moltissime persone, autori celebri e gente comune, da almeno tre secoli, trasformandosi nel tempo ed espandendosi con fortuna negli attualissimi blog. L'autrice esplora da vicino alcuni elementi costitutivi della scrittura diaristica - il ruolo della quotidianità e il cuore messo a nudo - che accomunano gli autori e i tempi più diversi, da Stendhal a Baudelaire, da La Rochelle alla anonima donna di Berlino, che scrive durante la conquista russa del 1945. Eventi e pensieri della quotidianità si intrecciano così alle prove d'autore e alle riflessioni sull'esperienza creativa nei testi di Kafka, Woolf e Pavese in cui il mestiere di vivere e il mestiere di scrivere combaciano perfettamente. E i diari scritti nei tempi bui e violenti della guerra mostrano che neanche la tragedia individuale e collettiva riesce a sopprimere del tutto la resistenza della vita quotidiana. Come scrive Giancarla Arpinati "Tutto il mondo trema e io sono felice davanti allo specchio con i miei orecchini nuovi".
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