Libri di Stefano Carnazzi
Le energie rinnovabili
di Stefano Carnazzi
editore: Xenia
pagine: 126
Argomenti trattati: come trasformare in energia il calore e la luce solare; lo sfruttamento di vento e acqua: le soluzioni adottate dai Paesi più moderni; olio e alcoli i combustibili delle auto del futuro; come evitare sprechi in casa, in ufficio e al volante.
Ordinabile
Quattro sberle in padella. Come difendersi dall'inquinamento alimentare e dal cibo spazzatura
editore: Stampa alternativa
pagine: 187
L'alimentazione farcita di veleni e di chimica è la causa principale dell'insorgenza di malattie, di una crescita sbagliata e della carenza di difese immunitarie. Questo manuale, vero e proprio abbecedario per difendersi dall'inquinamento alimentare, tratta dalla A alla Z tutti i nemici "velenosi", quelli banditi ma anche quelli consentiti dalle leggi dello stato e dell'Europa. Dalle acque minerali alle bevande, dal latte ai formaggi, dai polli alle uova, dagli hamburger ai salumi, per scoprire perché tante persone si ammalano e quindi per evitarlo. Un libro di battaglia che non ha paura di andare ad indagare nel piatto avvelenato della nostra alimentazione quotidiana. Prefazione di Beppe Grillo.
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100 domande sul cibo. Manuale di sopravvivenza tra il supermercato e la tavola
di Stefano Carnazzi
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 181
La mancanza di tempo, lo stress, l'inquinamento, il marketing e la pubblicità, i pregiudizi e le abitudini interferiscono con ognuna delle funzioni basilari del cibo: darci energia, materia per il corpo, salute. La mancanza di tempo ci costringe a scelte frettolose e a consumi compulsivi. L'inquinamento può appestare i campi e la chimica può insinuarsi subdolamente in ogni piatto. Strategie di marketing aggressive modificano in profondità la nostra cultura alimentare, lasciandoci in balìa di preconcetti errati e abitudini distorte. Oggi, la possibilità di alimentarsi correttamente passa anche, necessariamente, da una costante verifica della correttezza delle informazioni che ci guidano negli acquisti e nella preparazione dei cibi, in una valutazione olistica delle esigenze dell'organismo. Inoltre, due ondate di "mucca pazza", una di prosciutti e uova alla diossina, un'ecatombe di afta epizootica in Inghilterra e una in Cina, ritiri di monumentali quantità di hamburger in America, un paio di influenze aviarie e una suina dovrebbero averci fatto alzare le antenne. Ma questa è solo la punta dell'iceberg in una quotidianità scandita da notizie di truffe, sofisticazioni e sequestri di cibo avariato. Prima di perdere del tutto "il piacere della tavola", meglio iniziare a informarsi.
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