Libri di Thomas Ligotti
Il nesso spettrale
di Thomas Ligotti
editore: Il Saggiatore
pagine: 112
Con gli occhi chiusi, il mondo appare diverso: minuscoli umanoidi escono dalle loro tane, a bordo di inquietanti giocattoli, r
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Nottuario
di Thomas Ligotti
editore: Feltrinelli
pagine: 304
Quale strana creatura fatta di stracci si trascina sul pavimento di una casa disabitata, cercando la libertà? E poi: innominab
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Il mio lavoro non è ancora finito
di Thomas Ligotti
editore: Il Saggiatore
pagine: 232
Il giovane manager Frank Dominio è perseguitato al lavoro, e la sua multinazionale lo sfrutta fino a licenziarlo senza motivo
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Nato nella paura. Letteratura, orrore, esistenza
di Thomas Ligotti
editore: Il Saggiatore
pagine: 255
«Quasi sempre, chi scrive o legge racconti dell'orrore è nato nella paura
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La straziante resurrezione di Victor Frankenstein
di Thomas Ligotti
editore: Il Saggiatore
pagine: 94
Frankenstein, Dracula, il dottor Jekyll e Mr Hyde, l'uomo lupo, il fantasma dell'Opera, ma anche il William Wilson di Poe e H
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Nottuario
di Thomas Ligotti
editore: Il Saggiatore
pagine: 301
C'è un ragazzo infetto dei suoi sogni, che finisce tra le grinfie di una strega, come nella migliore tradizione dei fratelli G
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Hypnos. Rivista di letteratura weird e fantastica
editore: Hypnos
pagine: 102
Questo sesto numero di "Hypnos" si apre con uno dei più importanti autori weird moderni, Thomas Ligotti, con il racconto "Les Fleurs". Per la sezione dedicata al weird moderno, il protagonista è Scott Nicolay con "Vi piace guardare i mostri?". Tra i classici del secolo scorso, H. R. Wakefield, con i racconti "Il villino rosso" e "La gola delle Churel", e Hoshi Shinici, tra i padri della fantascienza giapponese. Infine per la narrativa italiana, il protagonista è Luigi Musolino con il racconto "Nere colline del supplizio".
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La cospirazione contro la razza umana
di Thomas Ligotti
editore: Il saggiatore
pagine: 210
"La cospirazione contro la razza umana" è un horror esistenziale perturbante e onirico, dal quale sono stati tratti i dialoghi della prima stagione di True Detective, serie televisiva della HBO. In questo libro Ligotti non ha paura di affrontare la più terribile delle verità: i peggiori orrori non sono da ricercare nella nostra immaginazione, ma nella realtà di tutti i giorni, nelle tenebre imperscrutabili della condizione umana. Magmatiche e brucianti, eppure vischiose, miasmatiche, contagiose, le parole di Ligotti evocano dal buio orrori e terrori, incubi e ossessioni: tutto quanto è stato rimosso dalla coscienza contemporanea vive qui una seconda, pestilenziale esistenza. Chi non può sopportare il peso di questo orrore, avverte l'autore, può continuare a illudersi che sia un prodotto della fantasia, perpetuando la cospirazione cui il titolo si riferisce.
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Teatro grottesco
di Thomas Ligotti
editore: Il saggiatore
pagine: 281
Autore di culto della letteratura americana contemporanea, restio alle attenzioni dei media ma autenticamente seminale - suoi gli incubi che hanno ispirato la prima stagione di True Detective -, Thomas Ligotti è considerato l'unico successore di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft. Lontano dalle atmosfere urbane e quotidiane che caratterizzano l'opera di Stephen King, Ligotti fa sua la lezione dei maestri del passato e mette il lettore di fronte a un orrore che non ha forma né volto né contorno, un orrore che non si può dire, a stento pensare, e che ha nell'indeterminatezza la radice della presa angosciante che esercita sulla nostra immaginazione. In "Teatro grottesco" l'orrore nasce da seminterrati in cui il buio e l'umido hanno prodotto una vita brulicante che aspetta di insinuarsi nel nostro mondo; da isolate fabbriche nelle cui viscere si producono artefatti meccanici dagli scopi imperscrutabili; da catene di montaggio in cui la presenza di misteriosi supervisori è così schiacciante da trasformare l'uomo in ingranaggio; da cittadine in cui la vita è una messinscena e solo quanto accade sui palcoscenici di una fiera itinerante è reale. Gli abitanti di questo mondo dalla mente impazzita e il cuore selvaggio si muovono in retrobottega fiocamente illuminati, in gallerie d'arte dall'aspetto sinistro, al centro di paludi dove sopravvivono culti antichi e innominabili, tutti alla ricerca disperata di un senso che sembra alla loro portata e che, pure, è preclusa.
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