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Libri di U. Gentiloni Silveri

Nel mare aperto della storia. Studi in onore di Andrea Riccardi

editore: Laterza

pagine: 416

Andrea Riccardi è uno dei protagonisti del dibattito sociale, politico e religioso del nostro tempo
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28,00

Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah

editore: Mondadori

pagine: 152

"Per combattere la paura, ci siamo immerse nell'assurda quotidianità di Birkenau cercando così di sopravvivere"
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11,50

Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah

editore: Mondadori

pagine: 134

La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incu
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17,00

Democrazia, impegno civile, cultura religiosa. L'itinerario di Pietro Scoppola

editore: Il mulino

pagine: 348

Pietro Scoppola (1926-2007) è stato uno dei più autorevoli esponenti del mondo cattolico-democratico: intellettuale poliedrico, storico attento alle dinamiche della società contemporanea, studioso dell'evoluzione dei rapporti tra Chiesa, cultura religiosa e istituzioni democratiche. Questo volume ne ripercorre il pensiero, attraverso gli interventi di amici, colleghi, allievi che si sono interrogati sui temi principali della sua riflessione storiografica e del suo itinerario intellettuale: la crisi modernista e la dialettica tra Chiesa e democrazia; il fascismo e le guerre mondiali; il ruolo dei cattolici nella lunga stagione del dopoguerra, a partire dalle figure di Alcide De Gasperi e Aldo Moro.
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29,00

Diari NATO (1964-1972)

di Manlio Brosio

editore: Il mulino

pagine: 884

Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) è stato segretario generale della NATO negli anni 1964-1971: nel suo diario i riflessi di un periodo di trasformazioni destinate a segnare l'evoluzione delle relazioni internazionali del secondo dopoguerra. Dopo avere ricoperto l'incarico di ambasciatore italiano in prestigiose sedi diplomatiche, la segreteria della NATO porta Brosio al centro del sistema internazionale da un osservatorio privilegiato e sensibile come l'Alleanza atlantica. La narrazione degli eventi si intreccia con riflessioni e impressioni dell'autore, offrendo così un nuovo, significativo, strumento per comprendere l'evoluzione degli equilibri internazionali della guerra fredda. Questo volume conclude la pubblicazione dei diari redatti da Manlio Brosio durante la sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971). L'opera ha consentito l'edizione di un'ampia selezione delle migliaia di pagine manoscritte dal diplomatico italiano, facendo seguito alla pubblicazione dei diari di Mosca (1986), Washington (2008) e Parigi (2009).
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70,00

Diari di Parigi (1961-1964)

di Manlio Brosio

editore: Il mulino

pagine: 502

Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) è stato ambasciatore italiano in Francia per quasi quattro anni, dal 1961 al 1964. Nel suo diario impegni e appuntamenti giornalieri si intrecciano con i grandi temi della politica intemazionale. L'ambasciatore alterna resoconti e giudizi personali, volge lo sguardo verso il proprio paese senza perdere di vista la realtà francese. Parigi è investita dagli interrogativi sugli assetti del vecchio continente, sulla qualità della democrazia nella transizione dalla IV alla V Repubblica e sui processi di decolonizzazione aperti dalla conclusione del secondo conflitto mondiale. Brosio non si limita a osservare e commentare; quando le condizioni lo permettono, tenta di aprire uno spiraglio che possa far luce su scelte e indirizzi della politica internazionale. Dopo i "Diari di Washington", il volume di Parigi rappresenta una nuova tappa nella pubblicazione dei diari che Manlio Brosio ebbe l'abitudine di redigere nel corso della sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971).
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Sonderkommando Auschwitz

di Shlomo Venezia

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 235

"Tutto mi riporta al campo
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16 ottobre 1943. Gli occhi di Aldo Gay. Catalogo della mostra (Roma, 17-27 ottobre 2007)

editore: Gangemi

pagine: 127

Il 16 ottobre del 1943, con i suoi drammatici eventi, rappresenta per la città di Roma uno dei momenti più oscuri e dolorosi della nostra storia. All'ombra di quella giornata, in apparenza come tante altre, si consumò un dramma che ha lasciato una ferita ancora aperta. Di quell'infausto giorno sono rimasti i ricordi dei pochi sopravvissuti, le ricostruzioni storiche basate sul collage dei documenti ufficiali uniti alle testimonianze orali di quanti, cittadini romani, ebrei e non, furono protagonisti di quelle ore, ma mai, fino ad oggi, alcuna testimonianza visiva. Un giorno di diversi mesi fa, mi è giunta notizia che una famiglia romana aveva rinvenuto e conservato con grande cura una serie di disegni risalenti al periodo compreso tra il 1938 e il 1945, documenti che raccontavano gli eventi storici relativi a quell'arco di tempo. All'epoca Aldo Gay, autore degli schizzi, era un uomo di poco meno di trent'anni, sposato, con una bimba piccola. Aldo aveva la passione per il disegno, ritraeva tutto ciò che si trovava davanti. Ovunque andasse, con sé portava sempre un blocco e una matita. attraverso i suoi disegni, gli schizzi buttati giù con impeto quasi a voler bloccare un istante infinito, Aldo Gay racconta tutta la sua vita, le emozioni, i sentimenti. Nel suo tratto a volte rapido e appena accennato, più spesso netto e deciso, si legge tutta l'ansia e l'apprensione di fissare un momento, un fatto storico da documentare e tramandare affinché la memoria non vada perduta.
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19,00

Diari di Washington. 1955-1961

di Manlio Brosio

editore: Il mulino

pagine: 624

Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980) ricoprì la carica di ambasciatore italiano negli Stati Uniti dal 1955 al 1961: oltre sei anni nei quali tenne un diario delle proprie giornate dense di impegni, incontri, impressioni e giudizi. Le sue pagine raccontano una stagione intensa da un punto di osservazione privilegiato. Uno sguardo in filigrana dalla capitale statunitense che permette di inserire le vicende italiane nel vivo del passaggio tra guerra fredda e distensione: la ricerca di uno spazio possibile per l'Italia costretta tra marginalità e ingerenza straniera, tra il rischio di rimanere esclusa dai circuiti decisionali e il pericolo di diventare terra di conquista per la superpotenza di riferimento. Il volume di Washington dàa inizio alla pubblicazione dei diari che Manlio Brosio ebbe l'abitudine di redigere nel corso della sua lunga e brillante carriera diplomatica: ambasciatore italiano a Mosca (1947-1951), Londra (1952-1954), Washington (1955-1961), Parigi (1961-1964) e segretario generale della NATO (1964-1971). Il piano generale dell'opera prevede l'edizione in quattro volumi di un'ampia selezione delle migliaia di pagine manoscritte.
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Per questo ho vissuto. La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili

di Sami Modiano

editore: Rizzoli

pagine: 209

"Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo." Come tanti sopravvissuti all'Olocausto, per molti anni Sami Modiano è rimasto in silenzio. In che modo dare voce al dolore di un'adolescenza bruciata, di una famiglia dissolta, di un'intera comunità spazzata via? Nato nella Rodi degli anni Trenta, un'isola nella quale ebrei, cristiani e musulmani convivono pacificamente da secoli, Sami non conosce la lingua dell'odio e della discriminazione. Ma quando le leggi razziali colpiscono la sua terra, all'improvviso si ritrova bollato come "diverso". E a tredici anni, nell'inferno di Auschwitz-Birkenau, vedrà morire familiari e amici fino a rimanere solo al mondo a lottare per la sopravvivenza. Al miracolo che lo porta fuori dal campo non seguono tempi facili: Sami si ritrova in prima linea con l'esercito sovietico ed è poi costretto a fuggire a piedi attraverso mezza Europa per poi giungere in un'Italia messa in ginocchio dalla guerra. Dopo due anni di lavoretti malsicuri e pessimi alloggi, ma rallegrati dagli amici e dalla scoperta dell'amore, appena diciassettenne Sami sceglie di nuovo di andarsene, questa volta in Congo belga. Qui gli arriderà il successo professionale ma lo attendono nuovi pericoli, allo scoppio della guerra civile. La storia di Sami Modiano è una trama intessuta di addii e partenze alle quali lui ha sempre opposto la determinazione a riappropriarsi delle sue radici.
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18,00

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