Libri di Uwe Timm
Tutti i miei fantasmi
di Uwe Timm
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 328
Uwe Timm, come un Philip Roth tedesco, riesce a fissare sulla pagina un'epoca, una generazione, un popolo, senza mai alzare il
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Come mio fratello
di Uwe Timm
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 224
«Un armadio per le scope, dall'armadio spuntano dei capelli, capelli biondi: poi sbuca fuori lui, mio fratello, e mi solleva i
Disponibilità immediata
Il maialino che giocava a calcio
di Uwe Timm
editore: Feltrinelli
pagine: 160
Tutto inizia con una lotteria di campagna
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Un topino a Parigi
di Uwe Timm
editore: Feltrinelli
pagine: 112
Nessuno è troppo piccolo per vivere una grande avventura
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La scoperta del currywurst
di Uwe Timm
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 352
Se la Storia ha un gusto, per Uwe Timm è questo: salsiccia di vitello arrosto tagliata a fettine e cosparsa di ketchup e curry
Ordinabile
Un topino a Parigi
di Uwe Timm
editore: Feltrinelli
pagine: 112
Nessuno è troppo piccolo per vivere una grande avventura
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Un mondo migliore
di Uwe Timm
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 516
Germania, primavera 1945, ultimi giorni di guerra e primi di pace
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La volatilità dell'amore
di Uwe Timm
editore: Mondadori
pagine: 255
Cosa succede nella vita di persone adulte quando l'equilibrio che hanno costruito è messo a repentaglio dalla forza di un'attrazione amorosa più profonda di qualsiasi desiderio momentaneo o bisogno di gratificazione passeggero? Christian Eschenbach, unico abitante di un'isola minuscola del Mare del Nord, nelle lunghe sere che seguono il suo lavoro di birdwatching, vorrebbe coltivare quelle domande come un esercizio di distaccata meditazione. Ma quando Anna telefona a sei anni dalla sua fuga a New York e dice che verrà a trovarlo, lui deve confrontarsi con il passato che lo ha fatto sbarcare lì quasi come un naufrago. Era il titolare di un'azienda informatica a Berlino, il compagno di una fantasiosa designer di gioielli, un uomo che credeva di aver già fatto i propri errori e rinunciato alle vocazioni impossibili della giovinezza. Era un uomo sereno e appagato sino a quando non aveva conosciuto Anna, la moglie di un amico, la donna per cui aveva perso tutto e che ora vorrebbe tornare da lui per un'ultima volta. Uwe Timm, in questo omaggio alle "Affinità elettive", tesse la storia di due coppie stabili - Eschenbach e Selma; Ewald e Anna - che si rompono e ricompongono in maniera imprevedibile. Ma soprattutto si tuffa nel conflitto tra ciò che pensiamo giusto e ciò che s'impone al nostro desiderio, conflitto che può scatenarsi anche in un'epoca satura come la nostra; per seguire ognuno dei protagonisti in quelle ragioni del cuore che la ragione non conosce.
Fuori catalogo
Penombra
di Uwe Timm
editore: Mondadori
pagine: 222
Berlino, cimitero degli Invalidi. In questo luogo di cupe memorie, dove sono riuniti gli eroi di guerra della storia tedesca ma anche le vittime della caduta di Berlino del 1945, si trovano un giorno d'inverno il narratore e la sua guida. Per Uwe Timm comincia così una discesa agli inferi, perché quei morti hanno voci e parlano, sono una strana, a volte sinistra compagnia. Ma tra Heydrich, l'inventore della "soluzione finale", e altri ufficiali delle SS, ad attirare l'attenzione dello scrittore è la figura di Marga von Etzdorf, aviatrice, tra i primi a compiere trasvolate intercontinentali in solitaria. Seguendo le tracce di questa donna risoluta ed emancipata, ma anche fragile e vulnerabile, il narratore si spinge fino in Giappone, dove durante uno dei suoi spettacolari voli la giovane donna conosce un diplomatico tedesco ed ex pilota da caccia della Prima guerra mondiale, Christian von Dahlem. Con lui trascorre un'insolita notte, durante la quale, insieme nella stessa stanza eppure divisi da una tenda, i due si abbandonano al racconto delle proprie vite in una strana intimità che è al contempo pudica distanza e reciproca curiosità. Ma l'attrazione che Marga prova per il diplomatico resta non corrisposta, e anche l'incontro dei due giovani a Berlino un anno dopo non farà che alimentare l'ambiguità della loro relazione. Poco tempo dopo, nel maggio del 1933, Marga, appena venticinquenne, si uccide con due colpi di pistola ad Aleppo, in Siria, dopo l'ennesimo atterraggio di fortuna.
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