Libri di V. Chiore
Lettere a Jean-Clarence Lambert (1953-1961)
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 69
Questo libro presenta, per la prima volta, l'intenso scambio epistolare intercorso tra il filosofo Gaston Bachelard e il critico d'arte, artista e poeta Jean-Clarence Lambert nell'arco di tempo compreso tra il 1953 e il 1961, un anno prima della morte del filosofo "champenois". Filosofia, arte e poesia - francese, europea e sudamericana - s'intrecciano in un confronto autentico, rinvio continuo di richiami e suggestioni. Tradotta e curata da Valeria Chiore, l'opera è accompagnata da due testi di Jean-Clarence Lambert e Françoise Py.
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Bachelardiana. Ediz. italiana e francese
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 175
Il quarto numero di "Bachelardiana" affronta il tema, ancor oggi attualissimo, della Filosofia della natura
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L'immaginario
di Jean-Jacques Wunenburger
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 121
Fantasma, ricordo, sogno, mito, romanzo. Tante sono le espressioni che definiscono l'immaginario dell'uomo o di una cultura. Individuale o collettivo, il concetto di immaginario è affrontato in modo ambivalente, sia come origine dei mali, sia come fonte di arricchimento. Mescolando diverse discipline - psicanalisi, letteratura, antropologia culturale, sociologia dei media - questo saggio propone un'analisi filosofica su ciò che ci allontana dall'immediato, che ci permette di pensare quando la ragione non basta più, offrendoci un nuovo orizzonte: l'immaginario.
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Bachelardiana
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 183
Una raccolta di contributi di molteplice provenienza geografica e di grande spessore affrontano il tema dell'"immaginazione materiale". Dalla filosofia alla letteratura, dall'estetica alla psicologia e al suo ampio ventaglio di proposte. Sinergia tra arte, letteratura e filosofia che si afferma con forza nella sezione centrale di questo volume, consacrata a "La Materia Melanconica", con particolare riferimento a Roger Caillois. Arte, letteratura e filosofia firmati da penne filosofiche di caratura internazionale quali Jean Libis e Jean-Jacques Wunenburger, direttori rispettivamente de l'"Association des Amis de Gaston Bachelard" e dei "Cahiers Gaston Bachelard". E infine, ancora una volta, un intervento d'eccezione: Roger Caillois che inaugura il secondo fascicolo con un ampio frammento di lettera inedita, datata 1945 e intrisa di malinconiche riflessioni sull'arte, la letteratura, la propria condizione di esule sud-americano.
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Causeries (1952-54). Testo francese a fronte
di Gaston Bachelard
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 111
Registrate per Radio France tra il 1952 ed il 1954, le Causeries rappresentano una preziosa fonte tanto per il cultore quanto per il neofita di Bachelard. Consacrate a Acqua, Aria, Terra e Fuoco, Mano e Forgia, Dormeurs Eveillés, queste "chiacchierate" radiofoniche suggellano la felice stagione degli elementi, attestandosi come piccolo corpus di passaggio tra la tetralogia poetica e le réveries della vecchiaia e testimoniando del potere d'immaginazione delle sostanze materiali su sognatori lucidi e poeti.
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