Libri di V. Pepe
La vera storia di Will Warburton
di George Gissing
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 342
Scritto da George Gissing poco prima della morte e pubblicato postumo nel 1905
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Vita di un furfante
di Wilkie Collins
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 185
Lontano sia dal filone poliziesco che da quello fantastico in cui Collins eccelse, "Vita di un furfante" non è mai serio per d
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Troppo tardi per amare
di Anthony Trollope
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 260
Pubblicato postumo nel 1884, questo romanzo, fin'ora inedito in Italia, è l'ultimo scritto da Trollope
Esaurito
Il giorno del silenzio
di George Gissing
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 198
I dieci racconti raccolti in questo libro sono inediti in Italia e tra i più belli dei centoquindici pubblicati da George Gissing. Scritti in un arco di tempo che va dall'inizio degli anni '90 dell'Ottocento alla sua morte, essi si legano, sia tematicamente che stilisticamente, ai suoi romanzi maggiori e rappresentano con nitidezza la struttura psicologica dei personaggi, calati nel milieu socio-economico del tardo periodo vittoriano. Tutte le storie sono ambientate a Londra e la città, per l'insistita presenza delle sue strade e delle sue piazze, finisce per esserne anch'essa protagonista. Nessun lettore rimarrà indifferente a quel che Gissing ironicamente chiama "II destino di Humphrey Sneil", una storia ambientata nella graziosa città di Wells; o ai dilemmi di una giovane che alla fine emigra per sfuggire alla solitudine; o a quelli di un bibliomane costretto a scegliere tra i libri e la moglie. Né il lettore mancherà di sorridere dell'inquilino che il caso salva da un malinteso obbligo di chiedere la mano alla sua padrona di casa; o della strana situazione di un anziano scalcagnato, che gli amici si ostinano a considerare un incurabile filantropo.
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Gli amori di un damerino
di John Cleland
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 252
Se fu "Fanny Hill" a consegnare alla fama letteraria il nome di John Cleland, a rendere giustizia ai suoi meriti di romanziere degno della prestigiosa tradizione narrativa inglese del '700 è l'opera, inedita per l'Italia, che qui si propone: "Gli amori di un damerino" del 1751. Il romanzo narra in prima persona la parabola della formazione sentimentale di William Delamore, giovane e ricco baronetto il quale, dopo la prima coinvolgente esperienza di innamoramento platonico per la bella Lydia, decide di colmare il vuoto lasciategli dalla misteriosa scomparsa di costei, facendo strage di cuori (e corpi) femminili, immolati sull'altare di uno sfrenato narcisismo. Sul suo percorso di caccia si alternano figure quanto mai varie e singolari: maliarde, sgualdrine, maitresse, le cui fisionomie e dimore psicologiche e comportamentali vengono ritratte con impietosa precisione e spumeggiante senso dell'umorismo nel loro habitat storico-sociale, che è quello dei salotti, dei teatri, dei bordelli, delle feste in maschera dell'alta aristocrazia inglese. La carrellata delle avventure galanti, sostenuta da un ritmo narrativo che cattura il lettore, si conclude con la ricomparsa di Lydia, dando luogo a un finale a sorpresa: segno anche questo di un intelligente e originale uso delle tecniche narrative.
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Delle tesorerie dei re
di John Ruskin
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 96
John Ruskin (1819-1900), storico e critico, partecipò a questa conferenza nel 1864, sul tema della lettura e dei libri, ma in
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