Libri di Vilfredo Pareto
Guerra e propaganda. Piccolo manuale di controinformazione
di Vilfredo Pareto
editore: Edizioni Settecolori (Milano)
pagine: 200
Siamo nel 1918
Disponibilità immediata
Il mito virtuista e la letteratura immorale
di Vilfredo Pareto
editore: Liberilibri
pagine: 212
Mentre attendeva nell'"eremo" di Céligny alla sua opera più ponderosa e sistematica, il "Trattato di sociologia generale", Pareto metteva mano al "trattatello" "Le mythe vertuïste et la littérature immorale" (Paris 1911), che fu tradotto con notevoli integrazioni e pubblicato in Italia nel 1914. Questa incalzante analisi condensa l'anima profondamente liberale e libertaria di Pareto, e mette a nudo le tante ipocrisie che si nascondono dietro ogni moralismo proibizionista che, oggi come un secolo fa - in nome di una presunta igiene fisica e morale collettiva -, pretende di vietare irrinunciabili diritti personali dell'individuo. Introduzione di Franco Debenedetti.
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Manuale di economia politica
di Vilfredo Pareto
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 739
Questo manuale è estremamente importante in quanto introduce l'approccio analitico che caratterizzerà gran parte della teoria
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Lettere a Maffeo Pantaleoni (1890-1923)
di Vilfredo Pareto
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 1596
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Trasformazione della democrazia
di Vilfredo Pareto
editore: Castelvecchi
pagine: 128
"Trasformazione della democrazia" è il libro cruciale nella formazione della teoria politica di Vilfredo Pareto
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Lettere ad Arturo Linaker (1885-1923)
di Vilfredo Pareto
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 278
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La prima guerra mondiale. Le cause, le conseguenze
di Vilfredo Pareto
editore: La scuola
pagine: 96
Nel marzo del 1915, dopo pochi mesi dall'inizio della prima guerra mondiale, e nel luglio del 1918, quasi al termine del conflitto, vengono pubblicati i due saggi di Vilfredo Pareto qui raccolti. Nel primo (La guerra ed i suoi principali fattori sociologici) l'autore mette in evidenza, con freddo disincanto, le cause del conflitto, distinguendole dai "pretesti" e dalle opinioni prevalenti, condizionate da sentimenti, inclinazioni e interessi di parte. Il secondo saggio, Dopo quattro anni di guerra, vuole considerare il quadro storico del 1918 una "grande esperienza sociologica" e cercare di "intravedere certi rapporti che si sono annodati tra i fatti". Queste pagine ci restituiscono due rigorose analisi, condotte da un maestro della sociologia fino a conclusioni sorprendenti per la capacità di lettura delle dinamiche storiche e di previsione degli sviluppi.
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