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Libri di Vincenzo Susca

Gioia tragica. Le forme elementari della vita elettronica

di Vincenzo Susca

editore: Lupetti

pagine: 248

L'effervescenza dei social network come Facebook e Justin.tv, i piaceri sfavillanti nei siti come YouPorn, il successo televisivo della serie Dexter, quello cinematografico del film Avatar e del cartoon Ratatouille, la risonanza dell'opera di David Cronenberg, l'istrionismo dei tele-populisti come Berlusconi e Sarkozy, l'onda emotiva che ha condotto all'elezione trionfale di Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, la partecipazione magica che investe le nuove tecnologie, la vocazione edonistica che ritma il vissuto collettivo... Questo saggio ci immerge nei meandri dove si sostanziano il nostro immaginario, i nostri sogni e le nostre passioni. Lo spirito ludico che impregna le forme di esperienza e nutre le immagini qui decriptate rappresenta la scintilla da cui si forgia la cultura contemporanea. In tale carnevale diffuso, punteggiato di eccessi, di estasi e di sovversioni, si presentano nuovamente sulla scena figure grottesche e un sentimento tragico di antica memoria, che rinviano all'integrazione della morte nella vita, del dolore nel piacere, dell'ombra nella luce.
18,00

Transpolitica. Nuovi rapporti di potere e di sapere

editore: Apogeo

pagine: 235

Ogni rete di blogger, tribù urbana, comunità virtuale, flash mob o smart mob oscillante tra lo spazio fisico e quello elettronico genera una "comunicrazia", la quale si manifesta come la forma di potere liquida della postmodernità instaurata in ogni situazione in cui una comunità vibra all'unisono, in uno stato di comunione, attorno a una comunicazione. Tale configurazione vale e funziona nel tempo e nello spazio in cui si realizza una tale frizione. In questi casi la legge dello stato cede il passo alla legge del gruppo. Ciò fa sì che la sovversione maturata negli interstizi della vita quotidiana, all'ombra della politica o nell'undernet, tragga la sua linfa vitale dalla dimensione simbolica e affettiva ancor prima che politica. Da questa sensibilità "transpolitica" viene trasformata in rovine la spessa corazza della modernità. Le manifestazioni apparentemente più banali o frivole come Second Life, le chat line, i giochi di ruolo, gli scherzi e le buffonate dei nuovi joker liberano nell'etere i tanti fantasmi che compongono l'immaginario collettivo, e premono affinché esso plasmi la realtà fisica a sua immagine e somiglianza.
15,00

Tutto è Berlusconi. Radici, metafore e destinazione del tempo nuovo

editore: Lupetti

pagine: 351

Sono trascorsi dieci anni dall'ingresso spettacolare sulla scena politica di Silvio Berlusconi, tuttavia un'analisi attenta porta a rilevare quanto tale fenomeno affondi le sue radici ben prima del 1994. La vicenda personale di Berlusconi attraversa la storia italiana nella sua totalità e si presta più di ogni altra a costituire l'epifenomeno e il pre-testo, la parte attraverso la quale ripensare il "tutto". Attraverso il Cavaliere avviene il passaggio dalla politica-spettacolo alla politicizzazione dello spettacolo, dai media come oggetto ai media come soggetto del potere. Il testo costituisce un tentativo di delineare la fenomenologia del berlusconismo all'interno di una prospettiva scientifica socio-mediologica e al di là di posizioni ideologico-politiche.
15,00

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