Libri di Vito Manduca
La terza porta. Alessandro Bini vita breve di un giovane campione
di Vito Manduca
editore: A & B
pagine: 120
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Onora il padre e la madre. La difficile lotta per la sopravvivenza nell'età dei giochi
di Vito Manduca
editore: A & B
pagine: 128
Della parte più debole e più nobile delle creature, l'infanzia, l'unica in grado rendere possibile l'idea di futuro, ha consegnato il potere al libero arbitrio degli adulti. In verità, ai figli, evidentemente già da bambini, ha prescritto un comandamento esplicito, non sbagliato - mi guarderei bene dal criticare il Padreterno - ma esplicito, inderogabile: "Onora il padre e la madre". Anche quelle volte in cui renderanno la vita che ti hanno dato un inferno o te la toglieranno sospinti soltanto dal loro insindacabile libero arbitrio. Sarebbe tempo di promulgare un undicesimo comandamento, magari stavolta per umana iniziativa, tutto rivolto alla tutela dei bambini. Rispetta, proteggi ed ama i bambini, tutti i bambini, più di te stesso e d'ogni altra cosa al mondo, poiché sono loro il tuo presente e il tuo futuro. Senza bambini l'umanità non ha futuro.
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Figli di Santa Pupa. Tra fichi secchi, palloncini e bambole di pezza
di Vito Manduca
editore: A & B
pagine: 220
È giunto il tempo in cui agli orrori dell'ignoranza, della brutalità, della rabbia scaricata sui deboli, dell'infame rivalsa contro una natura ingestibile che imponeva figli senza garantire il pane per sfamarli, a questi orrori si sono sostituite l'indifferenza, il rifiuto d'ogni responsabilità, le regole spietate e vischiose del mercato cui tutto è sacrificato e sacrificabile.
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Il doppio gioco
di Vito Manduca
editore: A & B
pagine: 144
Un "viaggio" tra i sogni infantili, le passioni, le pulsioni e le violenze, dentro e fuori i campi di calcio. La "dipendenza da pallone" sembra contagiare milioni di individui senza distinzione di nazionalità, di età e di sesso. Il contagio collettivo, irrazionale per natura, spesso induce ad azioni individuali o di gruppo che con facilità degenerano in tragedie. Compito di tutti gli uomini di buona volontà è mettere in campo, oltre che il pallone, ogni sforzo per far sì che il gioco più popolare assolva alcune funzioni fondamentali: divertire, avvicinare in modo sano i bambini allo sport e favorire la più ampia socializzazione fra club e popoli, anche se in competizione fra loro. Obiettivo arduo fin quando i soldi occupano il primo posto della scala dei valori e i role model, giocatori e non, continuano ad essere "cattivi maestri".
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