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Libri di Warhol Andy

Popism

editore: Feltrinelli

pagine: 384

"Questa è la mia personale prospettiva del fenomeno pop a New York negli anni sessanta
25,00

America

di Andy Warhol

editore: Feltrinelli

pagine: 223

"Ognuno ha la sua America, pezzi di un'America fantastica che crede esista là fuori ma che non può vedere
19,50

Autobiografia di un serpente

di Warhol Andy

editore: 24 Ore Cultura

pagine: 48

Questa è la storia di un serpente dalle grandi ambizioni
14,90

La filosofia di Andy Warhol. Da A a B e viceversa

di Andy Warhol

editore: Feltrinelli

pagine: 204

Andy Warhol è l'artista più famoso e riconoscibile del Novecento. Questo libro, uscito nel 1975, è un classico istantaneo. Vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull'arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: 'E allora?'. 'Mia madre non mi amava.' E allora? 'Mio marito non mi vuole scopare.' E allora? 'Ho successo, ma sono solo.' E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più." "Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell'arte. Poiché continuo a fare un po' d'arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."
16,00

Album da colorare. Ediz. italiana e inglese

di Andy Warhol

editore: Gallucci

pagine: 24

"Ai bambini di tutte le età, per colorare e dipingere. Se ne hai voglia puoi incorniciare questi disegni e regalarli a chi vorrai rendere felice." (Andy Warhol) Età di lettura: da 4 anni.
16,50

America. Un diario visivo

di Andy Warhol

editore: Donzelli

pagine: 98

"America" è un racconto parallelo per immagini e parole, uno viaggio nella terra della cultura pop. Con questo scritto del 1985 si chiude la trilogia inaugurata nel 1975 con "The Philosophy of Andy Warhol" e proseguita con "POPism" nel 1980. Diviso in capitoli i cui titoli riprendono i nomi delle più celebri riviste americane per sottolineare la dimensione mediatica di ogni esperienza contemporanea, il libro è un compendio della classica tendenza all'aforisma di Warhol e la definitiva testimonianza dell'artista nei confronti del proprio paese. Ne emerge una singolare visione in cui la sovrapposizione che Warhol compie tra cultura pop e America, che in senso lato significa principalmente contemporaneità, è totale. L'America con tutte le sue proiezioni iconiche, dai prodotti commerciali a quelli del divismo, diviene l'ossessione necessaria per coltivare il presente, un puzzle in cui ogni aspetto della vita individuale e pubblica è colto nel suo trapasso doloroso da una modernità che è già archeologia, se non revival, a una contemporaneità sfuggente, ammiccante, apparentemente disponibile a tutto. L'America di Warhol è l'illustrazione sia dell'archetipo americano sia della sua contingenza storica, gli anni ottanta con i suoi miti effimeri e i suoi tic sociali. La lettura di questo testo consente di rivalutare quello che ancora oggi è un lato ingiustamente poco considerato dell'artista, il suo corpus di scritti, un corpus allo stesso tempo autonomo e complementare alla produzione artistica.
15,50

La filosofia di Andy Warhol da A a B e viceversa

di Andy Warhol

editore: Abscondita

pagine: 264

"Non manca niente. C'è tutto. Lo sguardo spento. La grazia diffratta... Il languore annoiato, il pallore desolato... L'essere freak in modo chic, l'essenza passiva dello stupore, la segreta conoscenza che ammalia... La gioia un po' mesta, i tropismi rivelatori, la maschera imbiancata da folletto, l'aspetto lievemente slavo... L'ingenuità infantile, il fascino radicato nella disperazione, la trascuratezza narcisistica, la perfetta alterità, l'inafferrabilità, l'aura ombrosa, voyeuristica, vagamente sinistra, la pallida e sussurrata magica presenza, l'essere pelle e ossa... La pelle bianca da albino. Incartapecorita. Da rettile. Bluastra... Le ginocchia nodose. La mappa delle cicatrici. Le lunghe braccia ossute, così candide da sembrare candeggiate. Le mani attraenti. Gli occhi a spillo. Le orecchie a banana... Le labbra tendenti al grigio. I capelli scarmigliati bianco-argento, soffici e metallici. I tendini del collo in evidenza intorno al grande pomo d'Adamo. C'è tutto... Non manca niente. Io sono tutto ciò che dice il mio album di fotografie."
24,00

Pop. Andy Warhol racconta gli anni Sessanta

editore: Meridiano zero

pagine: 348

Indipendentemente dal valore che si vuole attribuire a Andy Warhol come artista, il suo vero ruolo è stato quello di profeta. In Pop questo inquietante personaggio dai capelli argentati e dai modi femminei analizza con distacco da automa cos'è il pop per rivelarci, pagina dopo pagina, che il pop altro non è che il mondo in cui viviamo. Anche quando ci illudiamo di trasgredire, siamo ancora lì a rimescolare lo stesso mazzo di carte che Warhol ha messo sul tavolo per primo. Il voyeurismo dei reality show è pop, il tutto e subito è pop, la fama a prescindere dal merito è pop, la ricerca ossessiva della visibilità è pop. Ma Pop non è un trattato, è un torrenziale fluire di aneddoti punteggiato di acutissime intuizioni, è la storia di una scalata al successo e di una rivoluzione artistica e di costume, soprattutto è il ritratto di dieci anni di scatenata vita newyorkese. I personaggi di questo libro, siano divi come Bob Dylan e Mick Jagger o eccentrici sconosciuti ormai dimenticati, vivono vite irreali, in cui non esistono il peso del quotidiano e la fatica del dovere, ma solo il sacro e folle compito di scoprire il proprio limite attraverso il sistematico stravolgimento di tutti i sensi. Le figure più struggenti sono proprio quelle i cui nomi, oggi, non dicono nulla, che hanno brillato per un attimo e solo della luce riflessa di Warhol, lo spietato burattinaio-deco-struttore accanto al quale era quasi impossibile non bruciarsi.
8,90

A. Un romanzo

di Andy Warhol

editore: Newton compton

pagine: 540

12,86

Pop. Andy Warhol racconta gli anni Sessanta

editore: Meridiano zero

pagine: 347

Il Pop, sostiene Warhol, è il mondo in cui viviamo. Il tutto e subito è pop, la fama a prescindere dal merito è pop, la ricerca ossessiva della visibilità è pop. E questo libro non è un trattato, è un fluire di aneddoti punteggiato di intuizioni, è la storia di una scalata al successo e di una rivoluzione artistica e di costume, soprattutto è il ritratto di dieci anni di scatenata vita newyorkese. I personaggi di questo libro, siano divi come Bob Dylan e Mick Jagger o eccentrici sconosciuti ormai dimenticati, vivono vite irreali, in cui non esistono il peso del quotidiano e la fatica del dovere, ma solo il sacro e folle compito di scoprire il proprio limite attraverso lo scientifico dérèglement di tutti i sensi.
17,00

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