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Libri di Weizman Eyal

Architettura forense. La manipolazione delle immagini nelle guerre contemporanee

di Eyal Weizman

editore: Meltemi

pagine: 452

Com'è possibile far sparire le tracce della violenza dalla scena del crimine servendosi di un'immagine via satellite? Questa è
25,00

Spaziocidio. Israele e l'architettura come strumento di controllo

di Eyal Weizman

editore: Mondadori

pagine: 360

In Palestina il paesaggio e l'ambiente costruito non sono allegorie, rappresentazioni o forme visive delle relazioni di potere
14,00

Il minore dei mali possibili

di Eyal Weizman

editore: Nottetempo

pagine: 309

Da sant'Agostino a Leibniz, da Voltaire a Hannah Arendt, l'idea del "male minore" ha percorso il pensiero morale occidentale, tra critiche e parodie. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Dalla carestia etiope del 1984 agli assedi israeliani in Palestina, dai bombardamenti intelligenti in Iraq alla guerra dei droni, gli apparati militari, il diritto internazionale, la politica e il mondo degli operatori umanitari stringono ambigue alleanze, in nome della definizione del "minore dei mali possibili". E, come in un laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, a tutela di un bene residuale, in base ai parametri "accettabili" di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. L'architetto e teorico israeliano Eyal Weizman dispiega la mappa degli orrori contemporanei, dei loro eufemismi e della paradossale strategia etica della "necro-economia": guerre umanitarie, equazioni per il calcolo delle morti civili, vittime collaterali, distruzioni pianificate.
18,00

Architettura dell'occupazione. Spazio politico e controllo territoriale in Palestina e Israele

di Eyal Weizman

editore: Mondadori bruno

pagine: 341

Muovendosi tra gli spazi sotterranei e gli insediamenti, fino al cielo militarizzato sopra Gaza e la Cisgiordania, Eyal Weizma
26,00

Il male minore

di Eyal Weizman

editore: Nottetempo

pagine: 52

Cosa nasconde, nell'uso politico contemporaneo, il concetto di "male minore"? Può la cultura del male minore giungere a una giustificazione della violenza e a contribuire alla sua proliferazione? Con quale capacità di cura e moderazione le nuove tecniche militari e il regime giuridico del diritto internazionale riducono la sofferenza della guerra, della morte e della distruzione? Weizman esamina tali questioni nei due saggi che compongono questo libro, "Il male minore" e "Attacco legislativo", e suggerisce la possibilità che il male minore costituisca il nuovo nome della nostra barbarie.
7,00
20,00

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