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Libri di Zanzi Luigi

Messner Tracks. I musei dell'avventura. Un itinerario fotografico e filosofico

editore: Skira

pagine: 432

Anche le idee camminano: Messner ha realizzato i "musei dell'avventura" (Bolzano - Castel Firmiano; Monte Rite - Dolomites; Brunico - Ripa; Solda-Sulden - Ortles; Val Venosta - Castel Juval) per mettere in cammino la sua idea della montagna, la storia dell'avventura dell'uomo tra le montagne, nonché la storia dell'alpinismo, con il retaggio culturale che tali vicende comportano per l'umanità, quale risorsa per la sorte dell'uomo. Questo libro invita il "visitatore" del "mosaico dei musei-teatro" della catena MMM (Messner Mountain Museum) a porsi sulle "orme" di Reinhold Messner, per seguirlo nella personale interpretazione del racconto che ha messo in scena, in una sorta di rappresentazione drammatica della storia in cui attori sono le montagne, i popoli montanari, gli alpinisti. Ogni itinerario è imperniato sulle immagini visionarie che suscitano le "reliquie" delle grandi avventure realizzate dagli uomini quando hanno incontrato la montagna.
40,00

La creatività storica della natura e l'avventura dell'uomo. Meditazioni «prigoginiane»

di Luigi Zanzi

editore: Jaca Book

pagine: 428

Ilya Prigogine (1917-2003), il grande chimico-fisico a cui sono dedicate queste "meditazioni prigoginiane" e a cui si deve la scoperta delle cosiddette "strutture dissipative", quali vengono a formarsi spontaneamente attraverso una dinamica caotica di fluttuazioni in situazioni lontane dall'equilibrio, con emergenza nel tempo irreversibile di processi di auto-organizzazione dai quali scaturisce ordine attraverso il disordine, con diminuzione di entropia (scoperta per la quale gli fu assegnato il premio Nobel nel 1977), si fece progressivamente interprete di una proposta filosofico-scientifica di portata grandemente "rivoluzionaria", imperniata su quella che egli stesso definì una "Nuova Alleanza" tra l'uomo e la natura, il cui nodo cruciale si riscontra nella comune radice nella creatività della natura e dell'avventura dell'uomo nella conoscenza. Si delinea così una nuova proposta "filosofica" di "umanesimo scientifico" che supera radicalmente la divisione tra le cosiddette "due culture", quella "umanistica" e quella "scientifica". Postfazione di Enrico Giannetto.
35,00

Civiltà alpina ed evoluzione umana

editore: Jaca Book

pagine: 239

Montanari non si nasce, ma si diventa: è, questo, uno dei "principi" con cui occorre impostare qualsiasi ricerca storica sul p
18,00

Il metodo del Machiavelli

di Zanzi Luigi

editore: Il mulino

pagine: 898

Machiavelli non fu soltanto il fondatore primo dell'"arte dello stato", fu anche artefice di un metodo adeguato a fare della p
60,00

Machiavelli e gli «Svizzeri» e altre «machiavellerie» filosofiche concernenti la natura, la guerra, lo stato, la società, l'etica e la civiltà

di Luigi Zanzi

editore: Casagrande

pagine: 272

Machiavelli e gli "Svizzeri" è un tema che può tornare sorprendente, anche perché non è quasi mai stato trattato nella letteratura critica: tuttavia il viaggio che, sul finire del 1507, Machiavelli intraprese nelle terre degli "elvetici confederati" si tradusse in un'attenta investigazione degli assetti politici e sociali di tali genti. Il "caso" degli "Svizzeri" venne ragionato da Machiavelli con la sua peculiare capacità di sguardo critico, acuto e profondo, mettendo in questione "al vivo" in tale esperienza taluni paradigmi che egli veniva maturando in punto ai nessi tra la pratica della guerra e l'arte dello stato. La ricostruzione di tali riflessioni di Machiavelli sulla realtà degli "Svizzeri", che presentava taluni caratteri singolari, per alcuni aspetti non riconducibili ai paradigmi di giudizio politico che egli, proprio in quel tempo, veniva costruendo, torna di grande importanza non soltanto per comprendere in quale considerazione Machiavelli tenne tale sua visitazione delle terre "elvetiche", ma anche per approfondire alcuni nodi cruciali nella nuova concezione della politica e della storia che egli veniva elaborando e che si tradurrà nelle sue grandi opere. La nuova ricerca condotta da Luigi Zanzi si propone di far luce su tali temi traendo lo spunto per svolgere ulteriori "machiavellerie" filosofiche, approfondendone alcuni nodi problematici con riguardo alla concezione della natura, della storia, dei nessi tra guerra, stato e società, dell'etica e della civiltà.
18,00

Sacri monti e dintorni

di Luigi Zanzi

editore: Jaca Book

35,00

Dolomieu. Un avventuriero nella storia della natura

di Luigi Zanzi

editore: Jaca Book

pagine: 580

Deodat Gratet de Dolomieu, scienziato-alpinista del Settecento, scopritore della dolomite, da cui il nome delle Dolomiti, fu scienziato di rilievo nella scienza del suo tempo, attivo in numerose discipline nuove allora nascenti, alla cui fondazione egli contribuì (chimica, mineralogia, vulcanologia, sismologia, geologia). Fu inoltre attento filosofo nella trattazione della teoria della conoscenza e in particolare dell'approccio storico dello studio della natura. Questa biografia storico-scientifica presenta un ritratto di Dolomieu nei diversi campi della sua ricerca e della sua avventura.
36,00

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