Libri di Zecharia Sitchin
Il re che rifiutò di morire
di Zecharia Sitchin
editore: Piemme
pagine: 321
È sera inoltrata, quando Astra si reca al British Museum di Londra per visitare una grande mostra dedicata a Gilgamesh e al mondo mesopotamico. Ha ricevuto un invito, ma non sa esattamente chi glielo abbia inviato ne perché. Al rinfresco, un uomo misterioso la invita a seguirlo. Sarà l'inizio di un lungo viaggio, nel tempo e nello spazio... Mescolando contemporaneità e passato remoto, storia e mito, fatti e fiction, il padre dell'archeologia misterica intreccia il racconto epico di Gilgamesh e del suo compagno Enkidu con le teorie e le prove presentate nel suo monumentale ciclo "Le Cronache Terrestri".
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Il pianeta degli dei. Le cronache terrestri
di Zecharia Sitchin
editore: Piemme
pagine: 413
Se gli antichi Egizi ereditarono il loro sapere dai Sumeri, questi ultimi da chi avevano appreso quelle scienze? La tesi del p
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Gli architetti del tempo. Le cronache terrestri
di Zecharia Sitchin
editore: Piemme
pagine: 381
Spinto dal desiderio di comprendere il come e il quando dell'inizio dell'universo, l'essere umano ha sempre cercato di definire la misura dello scorrere del tempo: seguendo i cicli del Sole e della Luna, oltre che la rotazione della Terra, e stabilendo la posizione delle stelle. In questo libro Sitchin esamina le antiche teorie cosmogoniche formulando ipotesi sconvolgenti. Stonehenge, gli Ziggurat mesopotamici,le piramidi egizie e gli altri grandi templi erano forse dei computer per l'atterraggio di ufo? Perché verso il 2100 a.C. Stonehenge fu ricostruita e i suoi monoliti riallineati? Come mai questo avveniva in concomitanza con straordinari eventi a Sumer, in Mesopotamia? Nel corso della storia dell'umanità, gli Anunnaki - gli extraterrestri che gli Antichi chiamavano dei - hanno lasciato tracce indelebili che ci permettono di decifrare il loro messaggio: la consapevolezza del cosmo, che insegnarono alle antiche civiltà e che ne è tutt'oggi l'eredità. Interpretati alla luce della loro conoscenza della natura, del tempo e dei cicli nel cielo, tutti i monumenti "astronomici" come Stonehenge, gli Ziggurat mesopotamici, le piramidi egizie e gli altri grandi templi mediorientali e delle Americhe risultano legati fra di loro.
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L'ultima profezia
di Zecharia Sitchin
editore: Piemme
pagine: 269
Quando Michelangelo nel Giudizio Universale raffigura il serpente tentatore intrecciato all'Albero della Conoscenza e gli da fattezze umane, rivela un'inaspettata familiarità con fonti non ortodosse e molto antiche. Perché il disegno ricorda il geroglifico che indica il dio egizio Ptah, composto da due serpenti intrecciati, e molto simile alla doppia elica del DNA. Sono molti altri gli elementi che, nella Cappella Sistina, rimandano ad antiche conoscenze perdute. E dove, se non nelle più segrete stanze del Vaticano, Michelangelo poteva aver attinto a quei misteri? Un filo rosso unisce il cuore della cristianità e le piramidi, la Sacra Sindone e Nazca, un filo che conduce alle origini divine dell'uomo. Adamo, che in ebraico vuoi dire "che già esisteva", riceve dal creatore il segreto per elevarsi al di sopra delle altre creature. Quale sia quel segreto Zecharia Sitchin lo ha svelato nei suoi studi, e ora ripercorre i luoghi chiave della sua ricerca, dalla Grande Piramide di Giza, dove è stata scoperta l'esistenza di una camera segreta mai svelata prima, alle vette delle Alpi, passando dalla culla dell'antichità, Roma.
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