Arte
Storia degli archivi, storia della cultura. Suggestioni veneziane
di Francesca Cavazzana Romanelli
editore: Marsilio
pagine: 318
Fonti privilegiate per la ricostruzione di molteplici "storie", anche gli archivi hanno una loro propria storia
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La città di Ercole. Mitologia e politica
editore: Pendragon
pagine: 159
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Gallerie degli uffizi, Sala delle Reali Poste, 20 dicembre 2016 - 31 gennaio
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Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia. Catalogo della mostra (Venezia, 19 marzo 2015-19 giugno 2016). Ediz. inglese
editore: Marsilio
pagine: 376
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Il postmodernismo in Cina
di Ning Wang
editore: Bonanno
pagine: 284
In questo libro, l'autore prende in esame i vari modelli alternativi di "postmodernità" e di cultura postmoderna creati nel contesto cinese, e ipotizza che la letteratura cinese contemporanea potrebbe arrivare in futuro a incarnare essa stessa un modello culturale nel contesto più ampio della letteratura mondiale, sebbene questo obiettivo necessiti di un maggiore sforzo da parte dei traduttori cinesi.
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Presenze d'arte nella Svizzera italiana 1840-1960
editore: Casagrande
pagine: 160
Il libro getta uno sguardo sull'arte italiana e svizzera nel periodo compreso fra il 1840 e il 1960, ponendo in dialogo alcuni dei maggiori artisti appartenenti ai due Paesi. Il Ticino è dunque eletto a luogo ideale di osservazione della realtà culturale europea che si estende a nord e a sud dei suoi confini. Opere di Giovanni Serodine, Pier Francesco Mola, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Domenico Fontana, Domenico Trezzini, Giocondo Albertolli, Vincenzo Vela, Edoardo Berta, Filippo Franzoni, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Marianne Werefkin, Alexej Jawlenski, Paul Klee, Ignaz Epper, Fritz Pauli, Johannes Robert Schürch, Jean Arp, Hans Richter, Fritz Glarner, Italo Valenti, Julius Bissier, Ben Nicholson.
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Archeologia dell'Italia medievale
di Augenti Andrea
editore: Laterza
pagine: VI-332
I primi tentativi di far decollare l'archeologia medievale in Italia, nell'arco di tempo che va dalla nascita della nazione al
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Herb Ritts. In equilibrio
editore: Contrasto
pagine: 243
"Quando Richard Gere nel 2003 commemorò l'amico Herb Ritts scomparso da poco, si trovò a ricordare con queste parole, vibranti e sentite, l'essenza del lavoro e in qualche modo della personalità di Ritts. Herb era una creatura della luce, cui bastava poco, appunto solo la luce e forse una superficie riflettente, per creare le sue immagini: realizzazioni di equilibrio di forma e precisione. Tuttavia, subito sotto la superficie, come Gere nota acutamente, si sente già la percezione di una fragilità intrinseca - come se tanto equilibrio possa rompersi per un nonnulla, infrangersi anche solo sulla dura barriera della realtà, del peso oggettivo delle cose, del tempo che passa. Sono proprio così le immagini di Herb Ritts: un miracolo di leggerezza e armonia, la raffigurazione di un equilibrio raro da incontrare e impossibile da mantenere ma che resta impresso per sempre sulla carta fotografica e che si esprime con il dosaggio attento degli elementi naturali, l'esaltazione del corpo, l'evidenza dei visi illuminati. Scorrendo una dopo l'altra le fotografie di Ritts, quel che vediamo non è il mondo come appare ma come vorremmo che fosse, fatto solo di giornate perfette, di cieli azzurri, di corpi levigati e visi spensierati. Gli elementi naturali di cui si alimentava il suo sguardo - il vento, la luce e la terra della California, l'orizzonte a perdita d'occhio, gli spazi immensi - entrano in ogni sua fotografia..." (Alessandra Mauro)
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OPD. Quarantanni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione
di Marco Ciatti
editore: EDIFIR
pagine: 199
Il volume s'inserisce nelle iniziative assunte dall'Opificio delle Pietre Dure in occasione dei primi quarant'anni dalla sua nascita moderna (1975-2015), avvenuta contemporaneamente alla creazione del Ministero per i Beni Culturali, che portò alla definizione della nuova struttura conferita all'antico istituto fiorentino. La proposta di Umberto Baldini di riunire il grande laboratorio della Fortezza da Basso, erede del Gabinetto restauri della Soprintendenza fondato da Ugo Procacci, con l'Opificio e con gli altri laboratori di restauro sorti in città a seguito dell'alluvione del 1966, fu accolta e realizzata grazie a Giovanni Spadolini. Dopo quarant'anni di intensa attività viene ricostruito, ormai in una prospettiva storica, il contributo fornito daH'O.P.D. nei suoi tre ambiti di attività: l'operatività, la ricerca e la formazione. A tale scopo si è preferito impiegare una forma piana di narrazione cronologica, iniziando dal riferire qual era la situazione della conservazione a Firenze prima del 1975, per proseguire con le caratteristiche che Baldini volle conferire all'Istituto, molte delle quali sono rimaste invariate sino a noi, e poi accompagnare il trascorrere del tempo seguendo le attività compiute.
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Camille Claudel
di Panzera Anna M.
editore: L'Asino d'oro
pagine: 233
In un contesto straordinario e contraddittorio come quello tra Ottocento e Novecento dove "normali" difficoltà intralciavano l
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Graffiti. Arte e ordine pubblico
editore: Il mulino
pagine: 182
Dovunque nel mondo proliferano graffiti, murali e tag. C'è chi li vuole cancellare, come i volontari del cosiddetto "bello", i difensori delle pareti immacolate, i tutori della pulizia murale. Ma c'è anche chi li vuole proteggere e magari staccare, perché potrebbero avere un valore di mercato. Qual è la posta in gioco di questa guerra? E soprattutto chi la vincerà? La vicenda del graffitismo nel contesto della storia dell'arte contemporanea, raccontata decostruendo le ragioni dei suoi avversari, alla luce dei fermenti sociali e culturali che gli danno un senso.
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Vilma Maiocco. Città sublimate
di Roberta Andolfo
editore: Carsa
pagine: 48
"Vorticosi paesaggi urbani dalle architetture astratte, miste a elementi del villaggio rurale, si stagliano ed espandono sulle tele di Vilma Maiocco. L'artista romana si lascia suggestionare proprio dalla confusionaria capitale, con i suoi passaggi, grovigli e mutamenti, ma anche dal piccolo paese dell'Abruzzo dove si rifugia per una pausa dalla metropoli."
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La «solarità» nella pittura. Da Hopper alle nuove generazioni
di Nicola Vitale
editore: Mimesis
pagine: 210
L'arte visiva, dal secondo Novecento a oggi, assume un carattere conflittuale, tra astrattismo e realismo, tra concettuale e postmodemo,tra nostalgia classicista e violenza della provocazione fine a se stessa. In questo saggio si ipotizza l'esistenza di un percorso diverso, dove l'arte ritrova la sua pienezza e universalità nell'opera dei pittori proposti. Sono artisti isolati di diverse generazioni, che a partire da Hopper e Balthus - individuati come precursori - sono stati per lo più fraintesi dalla critica del loro tempo. Solo ora si stanno delineando le tracce di un cambiamento radicale, che vede l'arte ricominciare da capo da un fondamento estetico che Nicola Vitale, sin dal primo saggio "Figura solare", mette in evidenza con chiarezza. Secondo l'autore esiste un senso dell'arte atemporale che non può che emergere dal lavoro stesso, da particolari tecniche in cui si conciliano elementi opposti. Come nell'arte greca arcaica, medievale, ma anche di culture esotiche, la semplice figura emerge da tensioni astratte che intensificano il campo visivo e danno vita alle immagini, cambiandone radicalmente il senso. È quella "solarità" che, come la Claritas con cui i filosofi scolastici designavano lo splendore delle opere del loro tempo, richiede un esercizio di percezione che permetta di coglierne la qualità estetica fondamentale, e superare lo storicismo che ha dominato nel Novecento.
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