Arte
Larghezza
di Jean Starobinski
editore: Abscondita
pagine: 195
"Si potranno ormai decifrare, così mi auguro, gli omologhi moderni del gesto del dono di cui ho abbozzato la storia. L'autentica compassione non è spenta, e come sempre ripugna a mostrarsi. In compenso la moneta spicciola dei simulacri è ridondante. Cosa è divenuto l'antico lancio dei doni? Oggi, nei paesi ricchi, è la diffusione inesauribile delle immagini, la merce travestita da regalo, la disseminazione di oggetti usa e getta, i campioni gratuiti, i saldi, gli omaggi, i buoni d'acquisto: i saturnali durano tutto l'anno. Il saccheggio organizzato? Oggi, la corsa al buffet planetario, la corsa verso tutte le tavole imbandite, verso tutti i parchi di divertimento. La carità? Oggi, l'umanitarismo-spettacolo, i benefattori filmati sullo sfondo di mucchi di cibo. E oggi, se non bastasse, per una singolare estensione della parola, il dono di organi, il dono del sangue, il dono dello sperma. Trapianti appena immaginati in altri tempi, eclissanti i vecchi miracoli, ridonanti la possibilità di vivere a malati condannati, ma doni che non sempre sono l'espressione di una volontà donatrice e di un sacrificio cosciente: doni della sostanza intima, ma senza incontro di sguardi tra chi dona e chi riceve. Ma tutto questo è radicalmente nuovo? Non si sono visti in ogni tempo ciarlatani - emuli del diavolo, il supremo illusionista - far credere di poter dispensare la sovrabbondanza gettando a piene mani cianfrusaglie?"
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Vogue. Valentino
di Drusilla Beyfus
editore: Atlante
pagine: 159
"Viva Valentino!" esclamava Vogue lodando il primo stilista italiano che aveva conquistato Parigi e messo in discussione il suo storico primato nella haute couture. Drusilla Beyfus attinge all'archivio della rivista e al testo di una sua intervista a Valentino per celebrare il disegno, il senso creativo del colore, l'utilizzo dei tessuti opulenti, dei materiali eterei, dei ricami e delle pieghettatine dello stilista. Una squisita e affascinante sartorialità che ha incantato reali, celebrità di Hollywood ed esponenti dell'alta società per più di cinquant'anni.
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Vogue. Gianni Versace
di Charlotte Sinclair
editore: Atlante
pagine: 158
Mentre lo stilista dominava le passerelle e i red carpet con i suoi modelli carichi di sensualità, colori vivaci, motivi classici, fantasie contrastanti e tagli audaci. Vogue dichiarava: "Versace ha definito il glamour della fine del ventesimo secolo e inventato la top model". "Vogue. Gianni Versace" esamina la strabiliante esuberanza dello stilista come pane integrante della sua identità, e al contempo rivela la maestria sartoriale e le tecniche innovative su cui si basano i suoi impertinenti abiti bondage e gli iconici modelli con spille da balia extralarge.
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Lucio Amelio. Catalogo della mostra (Napoli, 22 novembre 2014-6 aprile 2015)
editore: Mondadori Electa
pagine: 237
"Per la città e per il museo che l'hanno ospitata, e per i tanti che l'hanno visitata, la mostra dedicata alla figura e al lavoro di Lucio Amelio non è stata solo una collezione temporanea di opere straordinarie di autori che hanno concorso alla storia dell'arte e della cultura internazionali, ma anche l'occasione per una inusuale riflessione collettiva su se stessi. L'incredibile mole di documenti, tracce, impronte provenienti dall'Archivio Amelio-Santamaria e da altri archivi, si è congiunta alle opere d'arte per ricostruire, in un allestimento quasi editoriale, una narrazione densa e complessa che permetteva di cogliere metodi, comportamenti, pratiche, fenomeni relazionali che hanno consentito a questa città, non più Capitale di Stato da tanto tempo, di mantenere tuttavia la sua importanza capitale, e globale, in ambito culturale. I diversi interventi di questa pubblicazione aiutano a comprenderne le ragioni, e ad acquisire consapevolezza che, nonostante i tanti stereotipi con cui nel mondo (e spesso anche qui) si parla di Napoli, questa città continua ad essere piena di opportunità, capacità, materia collettiva floridissima che la rende ancora oggi un sito unico, straordinario, che non è possibile pensare di lasciare inerte..." (Pierpaolo Forte, Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee)
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Linee
di Fausto Melotti
editore: Adelphi
pagine: 77
"Chi conosce le sculture di Fausto Melotti ricorda un loro timbro aereo, penetrante, una loro qualità di articolazione musicale che le rende immuni e selvatiche rispetto al circostante, ma con gesto di delicata civiltà, quasi il fermo e dolcissimo diniego di un mandarino cinese. Altre linee, tracciate dalla stessa mano, con la stessa minima e precisa pressione delle dita, troverà il lettore in questo libro. Linee tipografiche, dove Melotti si presenta dietro l'apparenza di "un note-book, di uno zibaldone d'artista che raccoglie riflessioni, ricordi, moralità, poesie, agudezas, considerazioni tecniche". Ma anche qui Melotti fa agire innanzitutto il suo grande senso formale. Sa che il linguaggio serve a ben altro che a trasmettere opinioni, così lo aggira, lo torce con sottile grazia, ritrova nella freccia dell'ironia, in un imprevisto lampo lirico, in un guizzante giudizio, quello stesso timbro, quella stessa levità, quella capacità di far respirare il vuoto dietro e tra le linee che hanno fatto della sua opera di artista una di quelle che tranquillamente e felicemente navigheranno nel tempo." (Prefazione di Giorgio Zampa)
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Il colore del bianco
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 119
Il Monte Bianco, a cui Renzino Cosson, guida alpina di Courmayeur, rende con queste immagini un omaggio filiale, è la montagna dell'ideale, ma anche della concretezza, territorio del ghiaccio e del granito che offre agli uomini momenti di totale appagamento.
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La coscienza del vero. Capolavori dell'Ottocento. Da Coubert a Segantini. Catalogo della mostra (Trento, Rovereto, 5 dicembre 2015-3 aprile 2016)
editore: Mondadori Electa
pagine: 192
"L'idea che abbiamo di museo contemporaneo e di museo pubblico è quella di un luogo nel quale si possa incontrare la bellezza e ci si possa arricchire, nel quale si entri per curiosità e diletto e si attraversi un'esperienza educativa. La mostra centra quest'obiettivo, accontentando nel contempo il pubblico più attento e colto, che riconoscerà i pregiati capolavori e il rigore scientifico del progetto espositivo, e quello meno esperto che si smarrirà nella bellezza delle pitture e nell'armonia delle composizioni. I quadri e le fotografie esposti in questa mostra ci raccontano di un mondo che non c'è più, nel quale affondiamo le nostre radici identitarie. I pittori della seconda metà dell'Ottocento tratteggiarono con minuziosa attenzione il mondo che vedevano, interpretando la propria epoca e descrivendo le diverse stratificazioni della società. La coscienza del vero è un viaggio nel tempo, la scoperta di un mondo che, a ben guardare, non è del tutto scomparso. È una realtà alla quale ancora apparteniamo, lontana nel tempo ma tuttora vicina." (Tiziane Mellarini)
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Memorie per servire alla storia de' pittori, scultori e architetti milanesi
di Albuzzi Antonio F.
editore: Officina libraria
pagine: C-379
Il libro presenta la prima edizione critica, commentata e corredata da un ricco apparato di lettere e documenti inediti, del m
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Antonio Sanfilippo. Segno e immagine. Dipinti 1951-1960
editore: Skira
pagine: 272
Attraverso una selezione di dipinti eseguiti fra il 1951 e il 1960, la monografia, che accompagna l'esposizione realizzata in collaborazione con l'Archivio Accardi Sanfilippo, focalizza l'attenzione sulla stagione più intensa del percorso creativo dell'artista, quando entra a pieno titolo nel novero degli esponenti dell'art autre grazie a Michel Tapié che documenta il suo lavoro in pubblicazioni fondamentali come Esthétique en devenir del 1956 e Morphologie autre del 1960 ed espone le sue opere in importanti rassegne accanto ai più affermati pittori americani, europei e giapponesi. Tra i numerosi contatti avviati nel decennio si segnalano quelli con artisti come Claire Falkenstein, la scultrice prediletta da Peggy Guggenheim, e personalità come Hereward Lester Cooke, all'epoca curatore alla National Gallery of Art di Washington. La monografia presenta i saggi di Fabrizio D'Amico e Francesco Tedeschi, cui si deve inoltre la conversazione incentrata sulla militanza di Sanfilippo nell'ambito del Gruppo Forma, che consente di delineare le premesse alla stagione matura della sua ricerca, oggetto della mostra. Nel catalogo delle opere ciascuno dei lavori esposti è analizzato criticamente da Paola Bonani, autore anche della dettagliata biografia che ricostruisce lo stimolante contesto nel quale l'artista opera in quegli anni, corredata da una raccolta di documenti e fotografie in parte inediti in collaborazione con Laura Lorenzoni.
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Arti grafiche Boccia. Un'impresa italiana all'avanguardia
di Valerio Castronovo
editore: Laterza
pagine: 93
Sorta agli inizi degli anni Sessanta a Salerno per iniziativa di un artigiano che aveva imparato il mestiere in un orfanotrofio, la Arti Grafiche Boccia si è man mano trasformata da piccola tipografia in impresa di spicco nell'ambito dell'industria grafica italiana. All'ascesa di quest'azienda hanno contribuito la vigorosa passione e la severa etica del lavoro del suo fondatore; poi, nel corso degli ultimi vent'anni, l'opera sagace dei suoi due figli, con l'adozione di modernissime tecnologie e la crescente presenza commerciale nei circuiti di mercato esteri. Ciò che caratterizza la Arti Grafiche Boccia, divenuta società per azioni ma rimasta di impianto famigliare, e ne costituisce il tratto distintivo e l'elemento di forza, è la combinazione fra una robusta capacità progettuale e un tradizionale spirito di squadra delle sue maestranze.
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Design senza designer
di Chiara Alessi
editore: Laterza
pagine: 147
Artigiani, operai, terzisti, venditori, imprenditori, pr, giornalisti, curatori ci aprono le porte di laboratori, studi, luoghi di produzione factory, negozi. Un'incursione nei mestieri del design, designer a parte.
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Istanbul. Passione, gioia, furoreIstanbul. Passion, joy, fury. Catalogo della mostra (Roma, 11 dicembre 2015-30 aprile 2016)
editore: Quodlibet
pagine: 296
Il volume è pubblicato in occasione della mostra "Istanbul
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