Arte
L'arte del Trecento in Europa
di Michele Tomasi
editore: Einaudi
pagine: 279
Il Trecento fu un secolo di notevoli cambiamenti nell'arte europea, molti dei quali destinati a un grande avvenire: se il ritratto inteso in senso moderno è in fase embrionale, un nuovo interesse per la natura prepara il terreno alla rappresentazione del paesaggio. La progettazione urbana acquista un'importanza fino ad allora sconosciuta, mentre si fa strada un concetto diverso del mestiere d'artista, da cui scaturirà la nostra idea di genio creatore. Nuovi committenti e acquirenti avanzano sulla scena, richiedendo la realizzazione tanto di oggetti originali quanto di temi inediti. Nuovi centri artistici s'impongono, come Avignone, Barcellona, Praga, Vienna. Abbracciando in uno sguardo unitario buona parte del continente europeo, questo volume offre alcune chiavi di lettura per decifrare i capolavori di un'epoca di sfolgorante varietà, prestando particolare attenzione agli uomini e alle donne che hanno fabbricato, usato, osservato le opere d'arte. Artisti ancor oggi celebri, come Giotto o Giovanni Pisano, o straordinari maestri ormai anonimi, sovrani o suore, vescovi o mercanti vollero gli edifici, le sculture, i dipinti, ma anche gli oggetti preziosi - arazzi e ricami, avori e oreficerie - che ancora ci parlano dei loro bisogni, desideri, paure e convincimenti, continuando a suscitare la nostra ammirazione.
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Nel segno dell'immagine. Da Sassu a Ortega. 130 dipinti e sculture di 90 artisti del XX secolo dalla collezione Alfredo e Teresita Paglione
editore: Allemandi
pagine: 252
Gli straordinari lavori di pittori e scultori tra i più noti nel panorama artistico contemporaneo, messi insieme nel corso di una vita da Alfredo e Teresita Paglione, sono ora a disposizione degli amanti dell'arte nelle sale di Palazzo de' Mayo. Da questo ulteriore progetto, che prende vita dalla collaborazione tra la Fondazione Carichieti e Alfredo Paglione, potranno nascere nuove opportunità e nuove occasioni per la diffusione dell'arte e della cultura, in special modo a vantaggio delle giovani generazioni.
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La tragedia di Arlecchino
Picasso e la maschera del Novecento
di Fano Nicola
editore: Donzelli
pagine: 134
Parigi, Centre Pompidou, quinto piano, seconda sala a sinistra: si rimane malinconici a lungo, dopo aver fissato lo sguardo tr
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Fabio Mauri. Ideologia e memoria
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 190
Fabio Mauri (1926-2009), tra i massimi esponenti dell'avanguardia italiana, ha svolto anche una lunga attività editoriale presso Bompiani, tra il 1957 e il 1975, e ha insegnato Estetica della sperimentazione all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila dal 1979 al 2001. Ha concepito teatro, performance, installazione, pittura, teoria, scrittura, insegnamento come elementi di un'unica espressività. "La figurazione del mondo mi colpisce sempre per la sua inutile precisione. Non mi sono ancora reso conto del progetto indispensabile per ideare, con i suoi mille sottosquadri, la corteccia di un coccodrillo. Non ne capisco l'utilità. Non ho compreso neanche l'universo. Né il senso di un'umanità attraente, di cui non ho mai condiviso la familiarità con l'esistenza. Ricompongo con pazienza, con le mie mani, l'esperienza del turpe. Ne esploro le possibilità mentali". (Fabio Mauri) Prefazione di Umberto Eco.
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Up and down Peachtree
Photographs of Atlanta
di Parr Martin
editore: Contrasto DUE
pagine: 160
Il libro presenta le immagini che Martin Parr ha scattato nel Sud degli Stati Uniti d'America negli ultimi anni
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Pinacoteca Civica di Vicenza
Lascito Giuseppe Roi
editore: Marsilio
pagine: 154
Il volume raccoglie la schedatura completa delle opere che costituivano la collezione d'arte del marchese Giuseppe Roi
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Mario Schifano. Una biografia
di Luca Ronchi
editore: Johan & levi
pagine: 416
"Mi conoscono anche quelli che non mi conoscono, quindi inventate quello che volete": così Mario Schifano era solito allontanare gli aspiranti biografi che lo assediavano. Attraverso una narrazione a più voci delle persone che lo hanno "vissuto", seguito e sopportato, Luca Ronchi ci offre una possibile biografia di Mario Schifano. Lo scenario del viaggio nel tempo propostoci da Ronchi non può che essere Roma, il "paesone cosmopolita" che durante la guerra accoglie Schifano ancora bambino di ritorno dalle bianche spiagge della Libia. Sotto gli indimenticabili cieli della Città Eterna, sulla terrazza di piazza Scanderbeg che fungeva da studio en plein air, nei primi anni sessanta Mario inizia a dipingere quei monocromi che lo renderanno uno dei protagonisti dell'arte italiana del Novecento. Fonda un gruppo pop-rock; si cimenta in filmati all'avanguardia; frequenta intellettuali e aristocratici; cambia macchine, abiti e televisori con una rapidità sconvolgente; viene arrestato e "messo alla gogna" per il consumo di sostanze stupefacenti. Forse nell'immaginario popolare Schifano resterà sempre l'incarnazione perfetta della concezione romantica che vede nell'artista genio e sregolatezza. Oltre la fama, però, spenti i flash delle cronache mondane c'è un pittore ancora tutto da scoprire che negli ultimi tempi amava citare una frase di Lucian Freud: "the man is nothing, the work is everything".
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Gina Pane (1939-1990). Catalogo della mostra (Rovereto, 17 marzo-8 luglio 2012)
di Sophie Duplaix
editore: Giunti Editore
pagine: 320
"È a voi che parlo, poiché voi siete l'unità del mio lavoro: l'altro". Gina Pane inizia così la sua lettera ad uno(a) sconosciuto(a), indirizzandosi agli "altri", cioè a quel noi indefinito che ci unisce come esseri umani, sociali, ma soprattutto fisici, esseri fatti di carne, corpi, e per Gina Pane, una delle più importanti artiste della corrente della body art, "il corpo ha un posto capitale nel "noi". Per Gina Pane, il corpo è linguaggio, comunicazione, luogo d'incontro e confronto. Il corpo è carne e terra: vi è un corpo umano e un corpo cosmico, entrambi ci appartengono e ci contengono. L'essere umano e l'ambiente si legano inesorabilmente nella sua opera che mescola alle tematiche sociali e politiche quelle ambientali ed ecologiche. Ogni cosa, d'altronde, fa parte di una catena ed ogni gesto ed azione si ripercuote sullo spazio circostante.
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I musei
editore: Il mulino
pagine: 227
Perché siamo ancora così sensibili al linguaggio dei musei? Perché edifici pieni di reperti, sono ancora, dopo secoli, una "specie" vitale e in espansione? Il libro osserva queste affascinanti "macchine culturali" e racconta a chi e a cosa servono, come funzionano, come si promuovono. Di fronte a correnti profonde di trasformazione, demografiche, tecnologiche, economiche, i musei hanno reagito come un organismo culturale collettivo e si sono evoluti. Nell'era di Internet, mentre si rischia di sapere tutto senza capire niente, essi conservano e trasmettono la memoria, insegnano e sono fonte di ispirazione.
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Il barocco
di Tomaso Montanari
editore: Einaudi
pagine: 236
La scommessa del volume di Tomaso Montanari è quella di non rinunciare ai vantaggi, e al fascino, della sintesi interpretativa
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Neo-Umanesimo Rinascimento. L'immagine del Rinascimento nella storia della cultura dell'Ottocento
di Michele Biscione
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 268
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