Arte
7 fotografi a Brera. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Brera con la fotografia è un rapporto antico. La prima campagna fotografica nelle sale del museo fu realizzata nel 1903, dopo il riallestimento operato dal soprintendente Corrado Ricci. L'ultima fu condotta nel 1950, in occasione dell'inaugurazione della Pinacoteca riedificata dopo la seconda guerra mondiale. Ma da allora sembra quasi che quel particolare tipo di spettatore che è il fotografo si sia sottratto alla documentazione del percorso espositivo di Brera. Ora, anche in vista di un nuovo cambiamento, con il progetto della "Grande Brera" e l'auspicata apertura di Palazzo Citterio, è stato chiesto a sette fotografi, di generazioni e formazione diverse - Luca Carrà, Mario Cresci, Paola Di Bello, Mario Dondero, Carlo Orsi, Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni - di percorrere le sale della Pinacoteca di Brera cogliendone i molteplici aspetti. Ogni autore, usando tecniche diverse, ha rappresentato la vita di questa istituzione secondo la propria personale sensibilità. Le loro fotografie ci mostrano un quadro inaspettato, talvolta anche ironico o misterioso, ma sempre affascinante, di un museo che da oltre due secoli è uno dei luoghi chiave per l'identità culturale di Milano. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume comprende i testi di Cecilia Ghibaudi, Carlo?Bertelli, Tiziana Serena, Giorgio Zanchetti e le biografie dei fotografi (a cura di Giorgio Zanchetti).
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Lo specchio vuoto. Fotografia, identità e memoria
di Ferdinando Scianna
editore: Laterza
pagine: 106
Niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile. A cominciare dal volto, la prima immagine di noi stessi. Da quasi due secoli la fotografia è legata alla nostra stessa idea di identità. Tutti portiamo con noi un documento con il nostro volto e abbiamo fotografie delle persone che più amiamo. Il rapporto emozionale che stringiamo con queste immagini è talmente complesso da farci rifiutare, qualche volta, i nostri stessi ritratti. Non ci riconosciamo, anche se bastano pochi anni per trovare sorprendentemente migliorate fotografie che prima detestavamo. Perché la fotografia è come la memoria: cambia. Non resta immobile, ma si trasforma sulla base della storia di ciascuno e dell'idea che si ha di se stessi.
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12 riflessi. Dodici sguardi interpretano la città di Milano, la cittadinanza e Palazzo Serbelloni
editore: Brioschi
pagine: 107
Palazzo Serbelloni si è offerto per tanti anni alla città di Milano e ai milanesi come uno dei centri culturali più autorevoli
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Io e l'architettura. Vol. 3
di Wright Frank L.
editore: Ghibli
pagine: 262
L'architettura, intesa come espressione di una società organica e democratica, dovrebbe essere indipendente da ogni imposizion
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Genealogia dell'immagine cristiana. Studi sul cristianesimo antico e le sue raffigurazioni
editore: La Casa Usher
pagine: 359
Nessuna delle grandi religioni ha avuto con l'immagine un rapporto così stretto come quella cristiana, fede in un Dio trascendente e incarnato, eterno e storico, che per questo si è posta da subito come essenziale la domanda su come e dove vedere il "Dio invisibile". Eppure, i remoti iniziali passi della vita delle immagini cristiane, avvenuti alla flebile luce delle catacombe e delle domus ecclesiae o annunciati negli scritti dei primi padri della Chiesa, non sono facili da decifrare. Spesso considerati nient'altro che meri primordi di una tradizione solo dall'epoca bizantina in poi giudicata davvero significativa, forse celano, invece, la vera essenza dell'immagine cristiana; quella che per secoli ha influenzato la tradizione iconografica occidentale e in un certo senso allunga ancora oggi la sua ombra sulla nostra civiltà dell'immagine. Specialisti italiani e stranieri di diverse discipline, dalla storia del cristianesimo alla storia dell'arte, dalla teologia all'estetica, sono chiamati in questo libro a rispondere, in modo diretto e senza accademismi, agli interrogativi intorno alle origini dell'immagine cristiana e ai suoi potenti riflessi nella storia della nostra cultura.
Esaurito
Marc Chagall
di Michele Dantini
editore: Giunti Editore
pagine: 48
Un dossier dedicato a Marc Chagall
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La Bibbia di Calci. Un capolavoro della miniatura romanica in Italia
editore: Ets
pagine: 141
La Bibbia di Calci, straordinario codice miniato del XII secolo in quattro volumi di grande formato, sostanzialmente integra, nonostante che l'arroganza di un collezionista ignorante ci abbia privato di una pagina, è un lungimirante esempio di quello che oggi con la nostra mania esterofila chiameremo fundraising. Infatti nella nota redatta dal presbitero Gerardo al f.231r del quarto volume, esattamente nel 1169, sono ricordati i finanziatori e i contributi versati per la realizzazione di un'opera di cui fin dall'inizio era a tutti palese l'importanza sia dal punto di vista religioso, che sul versante più mondanamente artistico, ma della quale era già stimata la gravosa onerosità. È merito del professor Giovanni Cardini, compianto Presidente Eletto del Rotary Club di Cascina, aver proposto l'idea di riportare i quattro grandi tomi nella loro sede storica, dopo che per varie vicende, dettagliatamente descritte nel saggio della dottoressa Laura Violi, questo capolavoro dell'arte della miniatura era stato relegato nel deposito del Museo Nazionale di San Matteo a Pisa. Con la guida della dottoressa Severina Russo, direttrice del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci i clubs rotaryani dell'area pisana - il Club di Pisa, il Club Pisa - Galilei, il Club Pisa - Pacinotti e il Club di Cascina - si sono assunti oggi l'onere e il privilegio di iscrivere anche il loro nome nell'albo dei benefattori della "Bibbia di Calci".
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Chiacchiere di un imbrattatele
di Paul Gauguin
editore: Abscondita
pagine: 94
"Era dunque necessario, pur tenendo conto di tutti gli sforzi e di tutte le ricerche, anche scientifiche, compiute, pensare a una liberazione totale, rompere i vetri a rischio di tagliarsi le dita - lasciando alla generazione successiva, ormai indipendente, liberata da ogni intralcio, il compito di risolvere il problema intelligentemente. Non dico 'definitivamente', perché è appunto di un'arte senza fine che qui si parla, ricca di tecniche di ogni tipo, capace di tradurre tutte le emozioni della natura e dell'uomo, di adattarsi a ogni individualità, a ogni epoca, secondo gioie e sofferenze. Era dunque necessario impegnarsi anima e corpo nella lotta, battersi contro tutte le scuole (tutte, senza distinzioni), non denigrandole, certo, ma in altri modi, affrontare non solo l'ufficialità ma anche gli impressionisti, i neoimpressionisti; il vecchio e il nuovo pubblico. Non avere più moglie né figli che vi rinnegano. Poco importano le ingiurie. Poco importa la miseria. Tutto questo come condotta umana. Come lavoro. [...] Lo sforzo di cui parlo fu compiuto all'incirca una ventina d'anni fa, sordamente, inconsapevolmente, ma tuttavia con risolutezza: poi andò consolidandosi. Che ciascuno se ne attribuisca la paternità! Che importa. L'importante è ciò che esiste oggi e che aprirà la strada all'arte del XX secolo. [...] Ecco, mi sembra, di che consolarci di due province perse, perché abbiamo così conquistato l'Europa intera, e soprattutto creato la libertà delle arti plastiche."
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Vincent Van Gogh
di Johanna Van Gogh Bonger
editore: Abscondita
pagine: 128
"Una storia nota quella di Vincent, forse la più famosa vita d'artista di tutti i tempi, apparentemente raccontata qui nella sua versione più lineare e semplice, complicata invece perché piena di riflessi. (...) La biografia di Vincent scritta da Johanna è una biografia della ricerca della serenità, una appassionante sequenza di momenti tranquilli e di crisi in qualche modo risolte, bellissima sequenza di momenti tranquilli e di crisi in qualche modo risolte, bellissima sequenza di delusioni d'amore, che Johanna racconta con comprensione e dolcezza." (dalla postfazione di Elio Grazioli)
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Tina Modotti: lampi sul Messico
editore: Abscondita
pagine: 125
"Tina Modotti fece parte di quel gruppo di artisti e intellettuali provenienti da tutto il mondo che negli anni venti del Nove
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Opere e progetti del Museo di Fotografia Contemporanea 2004-2014. Catalogo della mostra (Milano, 3 luglio-10 settembre 2014). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 112
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Dhukarr. Arte aborigena contemporanea. La collezione Knoblauch. Catalogo della mostra (Lugano, 6 luglio 2014-6 gennaio 2015). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 144
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