Arte
«Un genio vagante... in giro nella Sicilia». Filippo Paladini e la pittura della tarda maniera nella Sicilia centrale
di Russo Paolo
editore: Edizioni lussografica
pagine: 240
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Mario Schifano 1960-1970
editore: Skira
pagine: 120
Realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e curata da Luciano Caprile, la monografia presenta ottanta opere e documenti multimediali del primo decennio di attività di Schifano, che ebbe un ruolo chiave per la successiva evoluzione artistica dell'autore e più in generale nella cultura italiana del tempo. I lavori iniziali di Schifano si possono collegare alla cultura informale, che tuttavia il giovane Mario superò rapidamente a seguito del primo viaggio a New York nel 1962. I soggiorni nella "grande mela" ispirarono in lui una rilettura della Pop Art alla luce della cultura visiva italiana coeva e una riflessione molto personale sulle icone della società dei consumi e sulle immagini pubblicitarie. Attentissimo a tutti i fenomeni della comunicazione visiva, Schifano fu particolarmente affascinato dal mezzo televisivo, tanto da approdare nella seconda metà degli anni '60 a una elaborazione non convenzionale di immagini video prelevate da televisori accesi, immagini spesso drammatiche tratte da eventi significativi della cronaca dell'epoca. Per approfondire questo aspetto della sua ricerca artistica, la monografia riproduce i fotogrammi dei film realizzati dallo stesso Schifano e riporta le interviste da lui rilasciate in merito.
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Breve ma veridica storia della pittura italiana
di Longhi Roberto
editore: Abscondita
pagine: 258
Ed ora: occorre sperare che anche in Italia nasca oggi un artista? Perché no? E perché sì, infine? Ho già detto: l'essenziale
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Il paesaggio come bene comune
di Salvatore Settis
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 24
Riconoscere la priorità del bene comune vuol dire subordinare ad esso ogni interesse del singolo, quando col bene comune sia in contrasto. Su questa visione si imperniò il grande (e ancora irrealizzato) progetto della Costituzione del 1948 per un'Italia giusta, libera e democratica. Quel progetto si esprime al meglio nell'art. 9 della Costituzione, secondo cui "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Il paesaggio è lo specchio più fedele della società che lo produce, che se ne alimenta, che può trarne forza, ma può anche distruggerlo, annientando sé stessa in uno spasimo suicida. Perciò il paesaggio è un banco di prova.
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B come Bodoni. I caratteri di Bodoni a Brera e nella grafica contemporanea
editore: Silvana
pagine: 96
Duecento anni fa, il 30 novembre 1813, moriva a Parma uno dei più grandi tipografi di tutti i tempi, Giambattista Bodoni (1740-1813), direttore della Stamperia Reale di Parma ed editore, con la sua tipografia privata, di capolavori indiscussi della produzione del libro di tutti i tempi. La Biblioteca Nazionale Braidense, che conserva la seconda raccolta al mondo di edizioni e cimeli bodoniani, ricorda in questa occasione l'illustre tipografo attraverso questa pubblicazione, che presenta una serie di documenti che testimoniano i rapporti tra Bodoni, la città e l'ambiente politico-culturale di Milano a cavallo tra XVIII e XIX secolo, nonché la sua memoria ben viva nelle collezioni braidensi. Il volume documenta altresì la sopravvivenza della lezione tipografica bodoniana per tutto il XX fino ai nostri giorni e specificatamente del carattere Bodoni che, per la geometrica linearità del disegno e i chiaroscuri assai contrastati, è considerato l'espressione più fedele dello stile neoclassico, modello di eleganza, purezza e italianità.
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Storie di case. Abitare l'Italia del boom
editore: Donzelli
Le storie raccolte in questo libro raccontano un paesaggio ordinario: quello degli edifici residenziali collettivi costruiti n
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Bologna delle torri. Uomini pietre artisti dal Medioevo a Giorgio Morandi
editore: EDIFIR
pagine: 255
Bologna e le torri è binomio inscindibile: torri pubbliche, torri consortili, torri di singole famiglie, case-torri
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Albert Moore. L'Aesthetic Movement e il mito della bellezza nell'Inghilterra vittoriana
di Anna Villari
editore: Silvana
pagine: 189
Definito "pittore di sogni meravigliosi", "profondo e devoto discepolo della forma", o addirittura "il più grande artista che in questo secolo l'Inghilterra abbia avuto", Albert Moore (1841-1893) fu nella Londra degli ultimi decenni dell'Ottocento un autore tanto amato dai collezionisti quanto incompreso dalla critica ufficiale. La sua "colpa", agli occhi dei colleghi della Royal Academy e del pubblico più tradizionalista, l'aver perseguito un solo obiettivo: la "sincera affermazione della bellezza fine a se stessa", un'arte deliberatamente priva di soggetto, di storia, di contenuti morali, maliosa celebrazione di perduti "paradisi estetici". Tra rievocazioni della Grecia classica e suggestioni della grafica giapponese, Moore si dedicò per tutta la vita a immaginare e dipingere un mondo di bellissime figure femminili, statue perfette e senza tempo divenute fanciulle dalla pelle diafana; opere che ancora oggi, grazie alla straordinaria maestria tecnica e alla raffinatissima sensibilità cromatica, risultano limpide, leggere, preziose. Da poco riscoperto dalla critica anglosassone, ma ancora sconosciuto al pubblico italiano, il volume gli rende omaggio attingendo direttamente dalle fonti dell'epoca, ricostruendo percorsi del gusto, dibattiti critici, filosofici, letterari, e indagando le sue più profonde motivazioni artistiche.
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Edward Munch. 1863-1944
editore: Skira
pagine: 432
Il catalogo, frutto degli sforzi congiunti di dieci studiosi, offre un quadro completo e approfondito di Edvard Munch e del su
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Ana Mendieta. She got love
editore: Skira
pagine: 248
Pubblicata in occasione della retrospettiva italiana dedicata all'artista cubana, la monografia si propone di rileggere la fig
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Armando Pizzinato. Nel segno dell'uomo. Catalogo della mostra (Pordenone, 9 febbraio-9 giugno 2013)
editore: Allemandi
pagine: 334
Con questa retrospettiva, tra le più complete dedicate ad Armando Pizzinato, la città di Pordenone rende omaggio al suo illustre concittadino, un protagonista dell'arte italiana e, insieme a Vedova e a Santomaso, principale esponente della scena artistica veneziana della seconda metà del Novecento. Tra i fondatori e promotori del Fronte Nuovo delle Arti, si è impegnato in prima persona nel dibattito artistico del suo tempo, rivendicando con orgoglio la necessità di un'arte al servizio dell'uomo. Un senso etico che contraddistingue tutta la sua lunga carriera, settant'anni di continuo lavoro, che, come scrive Giuseppe Mazzariol, fa di lui un autentico creatore di immagini, uno dei non moltissimi pittori italiani che riconosci immediatamente per l'autografia del segno, per il timbro del colore, ma anche e soprattutto per l'impegno che le forme esprimono, per una grande forza contenuta che l'immagine comunica a chi sa leggere il testo pittorico.
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La rinascita. Storie dell'Italia che ce l'ha fatta
editore: Skira
pagine: 200
Come ha fatto un'Italia rasa al suolo dai bombardamenti a rialzarsi, a rinascere, a diventare in pochi anni uno dei leader del
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