Arte
Antonio Calderara 1903-1978. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 288
"Ripenso al mio lavoro di molti anni. Ricordo mentalmente tutte le mie pitture e con soddisfazione posso dire che la mia pittura di oggi è ancora la mia pittura di ieri". La vicenda pittorica di Antonio Calderara, che si può ripercorrere in queste pagine ricche di inediti, appare estremamente vasta (oltre sessant'anni) e tutt'altro che uniforme. Eppure non è possibile comprendere la dimensione più vera del suo lavoro solo attraverso un'analisi basata esclusivamente sul linguaggio e sulla forma, perché essa trova la sua origine nel profondo bisogno dell'artista di andare all'essenza, di "capire cosa fosse la pittura". Essa non era per lui solo tecnica e mestiere, ma piuttosto "legata a un filo conduttore che si chiama luce", che lo avrebbe portato nella maturità verso un "niente che sia tutto", verso l'"infinito". È qui, dunque, e non nello stile, il registro continuo, mai accantonato o tradito, su cui si svolgono l'unità e la coerenza del pensare e del fare di Calderara.
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L'avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente
editore: Skira
pagine: 288
I rituali degli sciamani siberiani, le antichissime sculture funerarie delle steppe, presenza pietrificata di culti arcaici e immortali, le stampe popolari cinesi, le incisioni giapponesi, le teorie teosofiche e antroposofiche e la filosofia indiana sono alcuni degli elementi che hanno ispirato i nuovi artisti e scrittori russi nello sviluppo delle loro posizioni estetiche e teoretiche poco prima della Rivoluzione d'ottobre del 1917. Realizzato in occasione della mostra fiorentina, il volume è dedicato a questa complessa relazione fra l'arte russa e l'Oriente - sia esso l'Oriente russo o l'Estremo Oriente - assegnando un ruolo di rilievo a quegli artisti radicali che influenzarono lo sviluppo dell'arte moderna ormai un secolo fa. Personaggi come Léon Bakst, Alexandre Benois, Pavel Filonov, Natal'ja Goncarova, Wassily Kandinsky, Michail Larionov e Kazimir Malevich erano profondamente consapevoli dell'importanza dell'Oriente per la loro arte, e contribuirono a un ricco dibattito che lasciò un segno profondo e permanente sulla loro pratica artistica. Il catalogo e la mostra mettono anche in relazione gli esponenti principali dell'Avanguardia russa con altri artisti dell'epoca, altrettanto significativi benché forse meno noti, come Nikolaj Kalmakov, Sergej Konenkov e Vasilij Vatagin, di cui alcune opere sono esposte in Occidente per la prima volta.
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Capolavori fuori dai musei. Linee guida per valorizzare i beni culturali degli enti del Sistema regionale lombardo
editore: Guerini e associati
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La casa degli artisti in Valle Camonica. Un restauro esemplare per i nuovi linguaggi dell'arte
editore: Silvana
pagine: 168
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Rinascimento e rinascenze nell'arte occidentale
di Erwin Panofsky
editore: Feltrinelli
pagine: 388
Nati per un ciclo di lezioni all'Università di Uppsala nel 1952, organizzati in forma di libro nel 1957, riveduti per una nuova edizione nel 1964, questi quattro saggi, o quattro capitoli, trattano: il problema storiografico e ideologico del Rinascimento; gli aspetti che ebbero attraverso i secoli le varie "premesse" o "anticipazioni" dello spirito rinascimentale; la pittura italiana trecentesca e la sua influenza determinante nel resto d'Europa; le componenti fondamentali della cultura filosofica, letteraria e figurativa del Quattrocento italiano.
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Genova tra Rivoluzione e Impero. Patrimonio artistico, mercato dell'arte, progetti museografici
di Maddalena Vazzoler
editore: EDIFIR
pagine: 326
Il volume ripercorre le vicende occorse al patrimonio artistico genovese tra il 1797 e il 1815: dalla soppressione degli ordin
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Io sono un mito. I capolavori dell'arte che sono diventati icone del nostro tempo
editore: Electa
pagine: 144
Forse non tutti gli artisti presenti in questo libro sarebbero orgogliosi di vedere la propria opera riprodotta su tazze e pan
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Napoleone Martinuzzi. Venini 1925-1932
editore: Skira
pagine: 480
Nel 1925 Napoleone Martinuzzi, artista particolarmente apprezzato da Gabriele d'Annunzio, entra in società con Paolo Venini e
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Da Donatello a Filippo Lippi. Officina pratese
editore: Skira
pagine: 248
Dedicato all'arte rinascimentale a Prato, questo volume illustra uno dei momenti magici della storia dell'arte italiana. Nel Quattrocento infatti la città toscana conobbe la sua stagione artistica più alta e intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, di cui furono protagonisti figure come Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di quest'ultimo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare ormai anziano. Su tutti però domina la figura carismatica di Fra Filippo, che fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta del Quattrocento eseguì gli affreschi nella cappella maggiore del duomo. Il libro, curato da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, è anche il catalogo della mostra di Prato (Museo di Palazzo Pretorio 13 settembre 2013 - 13 gennaio 2014), la prima ricostruzione organica della giovinezza di Paolo Uccello mai tentata finora, un omaggio a Filippo Lippi e l'occasione per riscoprire quegli artisti che gravitarono attorno all'originale e inquieto pittore, come il Maestro della Natività di Castello o Fra Diamante, e che meritano di essere meglio conosciuti.
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Le storie dietro le fotografie
di McCurry Steve
editore: Mondadori Electa
pagine: 262
Steve McCurry, Le storie dietro le fotografie offre uno sguardo inedito sul "dietro le quinte" del lavoro di Steve McCurry, un
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